19 luglio 2018 #focus
Ecco come fanno a farsi valere le amazzoni di tutto il mondo sui colleghi cavalieri
Tenacia e sensibilità: sono questi gli ingredienti che permettono di essere vincenti nelle gare di endurance, disciplina equestre che – dati ufficiali della Federazione equestre internazionale – conta in tutto il mondo 7.142 atleti impegnati in gare internazionali. Numeri che, assommati a quelli degli eventi (930 ospitati in 52 paesi) e dei cavalli impegnati nella disciplina (14.938), portano l’endurance ad essere la seconda disciplina più praticata nel mondo. Il 36,5% dei praticanti è rappresentata dalle donne (1.775 in tutto il mondo). E che donne!
L’Europeo giovanile 2016 ha raccontato una storia, clamorosa, in termini di competitività femminile: l’endurance è rosa, al 100%. Su 38 partenti nella rassegna continentale di Rio Frio 2016 (Portogallo), 34 erano donne e rosa sono state le prime 15 classificate nella gara individuale. Altrettanto chiaro il podio a squadre, con una Spagna protagonista grazie a un team tutto al femminile, un’Italia seconda classificata con una formazione esclusivamente rosa e un Portogallo che ha schierato due amazzoni su tre rappresentanti.
L’endurance giovanile finisce, dunque, con chiarire che, quando si tratta di contendersi i posti sul podio, vincono le donne.
A confermare questa teoria c’è anche il FEI Endurance Young Riders World Ranking, la classifica di merito della Federazione equestre internazionale riservata agli under 21, che certifica nero su bianco la presenza di 19 amazzoni e un solo cavaliere tra i primi 20.
Perché, in una disciplina così faticosa che richiede allenamento costante su distanze impegnative di 120 o 160 chilometri vincono le donne? “Perchè hanno un’organizzazione mentale più spiccata, sia in fase di preparazione che durante la competizione”. Queste le parole di Gianluca Laliscia, direttore tecnico di Italia Endurance Stables & Academy e del Fuxiateam di Perugia, nonché organizzatore dei prossimi FEI Meydan European Endurance Championships for young riders and junior 2018 (Pisa, San Rossore, 26 luglio). “Nella disciplina dell’endurance devi essere tenace e competitivo, ma al tempo stesso capace di ascoltare il tuo cavallo, dosando lungo il percorso le sue forze. In poche parole, le donne mantengono i nervi più saldi e non perdono mai la sensibilità. Questo le porta lontano, nello sport e nella vita”.
Le migliori amazzoni d’Europa torneranno alla carica il 26 luglio, in occasione della rassegna continentale giovanile inserita nel Toscana Endurance Lifestyle insieme all’H.H. Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum Italy Endurance Festival, un evento esclusivo che porterà in Italia centinaia di amazzoni e cavalieri provenienti dai cinque continenti. E anche qui donne protagoniste, comprese le top riders degli Emirati Arabi Uniti.
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