Gianni Govoni ci parla dei suoi cavalli!



13 dicembre 2018 #news



Dopo i successi ottenuti a Verona, Samorin e Salisburgo, il fuoriclasse emiliano Gianni Govoni ci parla dei suoi cavalli, della loro gestione e dei suoi progetti con loro.


C.B. – “Gianni puoi davvero dire di aver messo a segno una serie di ottimi risultati quest’autunno, quasi tutti assieme a Lucaine, castrone baio di 13 anni, razza Westfalen (da Lenardo x Salamander), passato in precedenza sotto la sella di Guido Franchi e Michele Previtali. Come ti trovi con questo cavallo?”

G.G. – “Con Lucaine si è instaurato da subito un ottimo feeling; lo monto da dieci giorni prima di Verona e dopo una prima uscita in concorso ho deciso di presentarlo in gara nell’appuntamento scaligero, scelta che si è rivelata corretta dato che abbiamo subito conquistato un buon terzo posto nel premio Equiline su1,45m (+info: clicca qui). Il cavallo è di Eros Fumagalli, che me l’ha dato in gestione, quando ho iniziato a montarlo non usciva in gara da un po’, l’aveva montato in precedenza anche Natale Chiaudani.”

G.Govoni con Lucaine Ph. ©Paolo Lo Pinto/EqIn

C.B. – “Come gestisci il lavoro quotidiano con Lucaine?”

G.G. – “Lo lascio abbastanza tranquillo e non lo stresso, principalmente lo monta in piano la ragazza che lavora per me e mi muove i cavalli; io ci salto prima di andare in concorso. Lucaine non ha bisogno di grande lavoro sul salto a casa, è un cavallo buono, molto intelligente e molto diverso in gara rispetto a casa, dove deve essere quasi “sollecitato” e “motivato”… quasi sembrerebbe un cavallo della scuola, invece in gara mette una marcia in più, cambia atteggiamento.”

G.Govoni con Antonio Ph. ©A. Benna/EqIn

C.B. – “Sicuramente un approccio diverso rispetto a quello con Antonio immagino, che direi abbia una personalità abbastanza predominante.”

G.G. – “Si, Antonio in gara è molto serio, ma per montarlo a casa bisogna essere davvero concentrati, per lui il passo non esiste; una volta in sella si percepisce un’energia inesauribile, vuole andare! Però ha un potenziale enorme è un bel caratterino. Dipende dalle giornate con lui, a volte lo giro alla corda per non stressarlo troppo, anche lui va lasciato tranquillo, infatti a tutti i miei cavalli è riservata una buona dose di paddock”. L’ho comprato in società con Bart Gommeren, una persona con cui collaboro in Olanda per il mio lavoro di commercio. E’ stata una scommessa… prima lo montava un amatore in categorie di 1,35m, poi però il cavallo ha iniziato a fermarsi, a non essere di facile gestione. E’ decisamente molto energico e va interpretato. Antonio ora è a riposo perché dopo averlo portato al CSI4* di Samorin, dove non l’ho sentito particolarmente in forma, è rientrato a casa con un po’ di mal di schiena… quindi ho deciso di concedergli ulteriore riposo e di riportarlo in gara poi verso primavera, indicativamente tra febbraio e marzo”.

C.B. – “Al momento chi è il tuo cavallo di punta?”

G.G. – “Sicuramente Antonio. Lucaine è un ottimo secondo cavallo, perfetto per le qualifiche e per i piccoli GP; ma non ha nelle gambe categorie da 1,60m”.

CB – “Che programmi hai per la chiusura di quest’anno?”

G.G. – “Non sono ancora sicuro ma il prossimo weekend potrei andare all’Horses Riviera Resort di San Giovanni in Marignano. Devo ancora decidere ma nel caso porterei due cavalle che ho appena preso, Lollipop ed Elene Z, rispettivamente di 7 e 8 anni. Porterei anche Erdousch, che ora ha 9 anni ma fino a 7 ha fatto la mamma, e secondo me ha del potenziale”.

CB – “Un tuo proposito per il 2019?”

GG – “Sicuramente gli Europei di Rotterdam, mi piacerebbe affrontare questa sfida insieme ad Antonio.”

© Chiara Belliure – riproduzione riservata; in copertina foto archivio Govoni e Antonio © A. Benna / EqIn