Utilizzo stinchiere posteriori per il salto: la FEI fa marcia indietro? Disciplinate solo per i bambini e gli amatori
11 dicembre 2018 #news
Il fine principale delle stinchiere/paracolpi nel salto ostacoli dovrebbe essere quello di protezione degli arti del cavallo. E se questo vale (diciamo in linea di massima) per gli anteriori, non accade lo stesso per gli arti posteriori, ormai è cosa nota. Lo scorso venerdì mattina, 7 dicembre, durante il CSI5* che era in corso a Ginevra, si è svolta l’Assemblea Generale dell’International Jumping Riders Club (IJRC). Durante la riunione, Stephan Ellenbruch, presidente del Comitato di salto ostacoli della FEI (Fédération équestre internationale) ha presentato le principali modifiche al regolamento che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2019.
Oltre ad un lungo e animato dibattito sull’utilizzo o meno delle olive sulla martingala, il presidente tedesco, giudice FEI di salto ostacoli sin dal 2000, si è soffermato proprio sulla problematica dell’uso di certe stinchiere posteriori, vexatissima quaestio che, come ricorderete, si rianimò con il “caso Admara” a metà aprile scorso, nel weekend della Finale FEI World Cup 2018 di Parigi. Qui, durante la conferenza stampa svoltasi alla Accorhotels Arena di Parigi al termine della 2^ prova della suddetta Finale, fu grazie ad un intervento di una giornalista italiana, Susanna Cottica di “Cavalli, Cavalieri & Campioni” / “Il Mio Cavallo”, che venne portata attenzione sull’esasperata ed innaturale prestazione del Kwpn tredicenne Admara 2, quel giorno sotto la sella del cavaliere colombiano Carlos Enrique Lopez Lizarazo; ad ogni salto, infatti, un’esagerazione nell’uso dei posteriori del cavallo era stata sotto gli occhi di tutti i presenti. Fu tuttavia solo Susanna a sollevare a livello internazionale un interrogativo importante relativo all’uso corretto o non corretto – dunque da consentire o meno – delle stinchiere posteriori, a partire dal quale si aprì un dibattito globale e la FEI prese una prima, risoluta, posizione.
Precisato quanto sopra, lo scorso venerdì 7 dicembre, durante l’Assemblea IJRC a Genève, la FEI ha indicato regole meno severe di quelle annunciate in precedenza, regole che consentirebbero ai cavalieri di continuare serenamente ad utilizzare una certa parte delle conchiglie posteriori a doppio scafo già presenti sul mercato. Dopo aver proclamato la sua volontà di bandire tutte le stinchiere create per migliorare il passaggio del posteriore dei cavalli nel salto ostacoli, e dopo aver tradotto questa volontà in modo abbastanza concreto e rigoroso la scorsa primavera, la Federazione Equestre Internazionale ha presentato, ad oggi, una molto più ristretta proposta di riforma.
Come riportato dal Magazine francese grandprix-replay.com, Stephan Ellenbruch ha semplicemente invocato prudenza e misura a fronte delle numerose critiche ricevute da una parte dei cavalieri, dal pubblico, da osservatori informati, da alcune Federazioni nazionali e dal Club dei proprietari di cavalli di salto ostacoli (lo JOC – Jumping Owners Club – presente anche il loro presidente Dominique Mégret).
“La vita è sempre un cercare di trovare compromessi, non il cercare di rendere tutti felici. E il Comitato di salto ostacoli non è un’assemblea di sei persone rinchiuse in una torre d’avorio”, ha detto in apertura del suo discorso, prima di lodare i meriti del procedimento adottato dalla FEI. “Se questo importante cambiamento nel nostro regolamento si svilupperà su tre anni (applicandolo ai CSI Ponies, bambini, veterani e amatori nel 2019 e Juniores CSI, Young Riders U25 nel 2020, e infine – 2021 – ai seniores negli internazionali 1-5 *), è proprio per assicurarsi che produca gli effetti attesi e che la transizione avvenga senza preoccupazioni. Inoltre, nulla è inciso nel marmo, perché possiamo cambiare le nostre regole ogni anno. Quelle che entreranno in vigore il 1 ° gennaio 2021 per i Senior potrebbero non essere uguali a quelli di prossima applicazione per pony, bambini, veterani e amatori nei CSI. Dateci la possibilità di trovare il giusto compromesso. Abbiamo ancora due anni per continuare a lavorare. So che tutti non sono d’accordo su questo, ma credo che non ci sia bisogno di discuterne qui, soprattutto perché la cosa nell’immediato non riguarda i CSI dei senior”. Eh beh, la chiusura è del tipo “tagliamo la testa al toro”: per ora cavalieri senior non vi riguarda, ergo non parliamone.
Al senso di insoddisfazione ovviamente scaturente per questa situazione, non rimane dunque che aspettare per vedere come evolverà il salto ostacoli negli internazionali… degli amatori e dei pony (sic est!), che sono in sostanza le categorie interessate per il 2019, per avere una prima idea dell’impatto di questi nuovi regolamenti, che sono stati pubblicati qui – clicca (leggere da pagina 41) e qui – clicca (questa versione mostra le modifiche apportate alle normative del 2018).
Fanno riflettere le parole di Dominique Mégret (presidente JOC – Jumping Owners Club) : “Il problema delle stinchiere posteriori è sempre stato un problema importante per i nostri membri, per diversi motivi, tra cui il fair play delle competizioni, il benessere del cavallo e l’immagine del nostro sport. Questo è il motivo per cui lo JOC, fortemente a favore del divieto dell’uso delle stinchiere posteriori, ha sostenuto la decisione della FEI di vietarle definitivamente il 1 ° gennaio 2021. Questo è anche il motivo per cui siamo stati generalmente d’accordo con il progetto presentato dal Comitato Show Jumping il 25 giugno – avevamo richiesto solo piccole modifiche relativamente ai sistemi di chiusura di queste stinchiere. Dal nostro punto di vista, le nuove indicazioni del 4 luglio sollevano molte più domande. Temiamo che possano essere interpretate male e possano aprire la porta a nuove derive; dobbiamo proteggere il nostro sport. Allo stato attuale delle cose, non pensiamo possa esser considerato vietato l’uso delle conchiglie posteriori, come la FEI aveva annunciato ufficialmente. Soprattutto, se le stinchiere a doppio padiglione non erano consentite e questa nuova indicazione si applicava anche ai cavalli giovani, per i quali la prescrizione è attualmente più severa, ciò potrebbe essere interpretato come un passo indietro della FEI. L’YCW ritiene pertanto che le stinchiere posteriori debbano essere autorizzate solo con scopi di protezione e che il desiderio della FEI di proibirne altri usi debba essere seguito, il che dovrebbe portare a dettagliate indicazioni circa le prove riservate dei giovani cavalli”.
© B.S. – riproduzione riservata; fonte principale grandprix-replay.com



















