24 marzo 2019 #news
Solo 6 i binomi che hanno avuto accesso al barrage dell’odierno Grand Prix del Milano Jumping Challenge, Premio Porrini conclusiva della terza tra le 5 settimane in programma di concorso internazionale, in questo weekend su formula a 3*. Il tracciato base della gara Longines Ranking su ostacoli ad 1,50 mt in 2 rounds del course designer Andrea Colombo, nella splendida arena Equinoxe degli impianti dell’Equieffe Equestrian Centre di Gorla Minore (VA), ha dato filo da torcere ai 60 concorrenti al via. Tra essi in jump off solo i nostri azzurri Roberto Arioldi (il 1° a realizzare un netto nel 1° round), Davide Kainich e Piergiorgio Bucci, insieme ai portacolori della Gran Bretagna, Svizzera e Svezia. La vittoria della gara è andata proprio al binomio portacolori scandinavo Douglas Lindelöw in sella a Jezebel, che ha fermato il cronometro del barrage su 38″:07. In Piazza d’Onore la Gran Bretagna, rappresentata da Graham Gillespie su Quantum KS (0/0; 38″:27).
Lindelöw in sella a Jezebel
Graham Gillespie su Quantum KS
Ma i nostri azzurri si sono fatti valere: al friulano Davide Kainich sul grigio italiano Oliver Twist Bay, dodicenne figlio di Come On (propr. Lucia Le Jeune Vizzini), la terza piazza dell’importante gara, chiusa impeccabilmente (0/0; 40″:26). Subito a seguire, ai piedi del podio, Roberto Arioldi con il suo westfaliano Chiclone (2009, Cornado I x Julio Mariner XX), con la difficoltà ulteriore di essere stati i primi a partire in barrage, e dunque senza riferimenti temporali per la miglior chiusura, quella da battere, quella vincente: anche per loro nessuna penalità (0/0; 42″:13). Come si è detto, percorso netto al base per Bucci e Cochello, che purtroppo hanno maturato 2 errori in jump off.
Davide Kainich su Oliver Twist Bay
Roberto Arioldi su Chiclone
© B.S. – riproduzione riservata; foto in copertina: Kainich & Oliver Twist Bay; tutte le foto © A. Benna, Gorla Minore, 23 marzo 2019.