Il Gran Premio Roma a Daniel Bluman! Tutti i protagonisti, tra i quali anche i nostri Marziani e Martinengo



26 maggio 2019 #news



A chiudere l’87° CSIO di Roma Piazza di Siena, Il Gran Premio Città di Roma presentato da Rolex (Montepremi euro 400.000), incorniciato da una giornata decisamente uggiosa – tutto il percorso base è stato disputato sotto una pioggia battente – suggella il termine dell’87^ edizione dell’evento capitolino per eccellenza.


L’ovale di Piazza di Siena ha dunque visto scendere in campo nel selettivo Gran Premio Rolex 43 binomi di massimo prestigio, tra cui 12 azzurri; a concludere la prima manche senza errori agli ostacoli solo cinque cavalieri: il campione italiano in carica Luca Marziani (Aeronautica Militare), Daniel Bluman, Olivier Philippaerts, Cian O´Connor e Jessica Springsteen, rispettivamente rappresentanti di Italia, Israele, Belgio, Irlanda e Stati Uniti. Ad accedere in barrage anche gli altri otto binomi più veloci in prima manche, sebbene con 4 penalità accumulate. Tra questi, anche Giulia Martinengo Marquet, campionessa italiana per ben due volte.

Daniel Bluman con Ladriano Z in azione a Roma oggi

Vediamo presidiare il gradino più alto del podio, ossia vincere il Grand Prix dello CSIO, il cavaliere israeliano Daniel Bluman, che in sella a Ladriano (castrone baio di 11 anni, studbook Zangerscheide da Lawito x Baloubet du Rouet) porta a casa un bel doppio zero in 39″:47 nel 2° round (unico sceso sotto i 40”), accaparrandosi dunque di diritto la vittoria in questo prestigiosa gara e il ricco bottino di 100.000 euro messo in palio per il vincitore. Bluman, 29enne, è nato a Medellin, in Colombia, nazione per la quale ha disputato due Olimpiadi (Londra 2012 e Rio 2016); è in seguito diventato cittadino israeliano, prima della fine del 2016. “Ho seguito il Gran Premio Roma e Piazza di Siena in generale in televisione o sulla stampa sin da ragazzino e ora sono qui dopo averlo vinto. Non mi sembra vero. Nella mia carriera ho conquistato diversi Gran Premi, ho partecipato a due Olimpiadi, due mondiali, due Giochi Panamericani, ma per qualità, per la concorrenza che a Roma c’è, per la magia della Città Eterna, questo è il più bel successo della mia vita. Un giorno che mai dimenticherò. La mia famiglia è per metà ebraica e metà dell’Est Europa. Fino all’età di dieci anni ho vissuto in Colombia, poi ci siamo trasferiti in Florida. Lì lavoravo con cavalieri e proprietari di cavalli che condividevano le stesse mie idee religiose e nel 2016 abbiamo deciso di mettere organizzare una squadra per la bandiera israeliana. E’ una scelta che mi rende molto felice” (Bluman cit.; fonte: Equi-Equipe).

Cian O’Connor con la splendida Irenice Horta

Piazza d’onore per il fuoriclasse irlandese Cian O’Connor che, insieme ad Irenice Horta (femmina BWP di 11 anni da Vigo d’Arsouilles x Diamant de Semilly, montata in precedenza, nel 2018, dal nostro Lorenzo de Luca al Campionato del Mondo di Tryon, dopo l’infortunio occorso a Zoe Conter proprio a Piazza di Siena, lo scorso anno – + info: clicca qui), ottimizza due percorsi privi di sbavature chiudendo il barrage in 40,64’’. Terza piazza per il giovane atleta belga Olivier Philippaerts, che insieme a H&M Extra (stallone KWPN di 10 anni da Berlin x Heartbreaker) conclude anch’egli senza commettere errori agli ostacoli (0/0 – 41,73’’) lasciandosi così alle spalle Darragh Kenny (IRL) che vediamo dunque ai piedi del podio con Balou Du Reventon (stallone di 13 anni da Cornet Obolensky x Continue) con 4/0 – 37.86’’.

Olivier Philippaerts con H&M Extra

In un secondo rounds a barrage decisamente combattuto troviamo un’ottima Giulia Martinengo che, dopo un giro rapido e privo di sbavature, scivola però in quinta posizione a causa dell’errore commesso nel percorso base; un po’ di sfortuna invece per Luca Marziani il quale, partendo senza il fardello di penalità all’attivo, registra però un errore in jump off, posizionandosi così dietro Giulia, al sesto posto della classifica.

Martinengo & Elzas in Azione

Marziani & Tokyo du Soleil

I due rappresentanti del tricolore, che vestono entrambi la divisa dell’Aeronautica, erano rispettivamente in sella ad Elzas (castrone KWPN del 2009 da Diamant de Semilly x Cornet Obolensky) e l’ormai ben noto Tokyo du Soleil (stallone francese del 2007 da Montender x Papillon Rouge): il loro risultato in questo Gran Premio Rolex 2019 è da considerarsi molto positivo, sono soggetti di grande valore all’altezza di appuntamenti di questo calibro.

Il Premio Fratelli d’Inzeo a Kent Farrington (credits Equi-Equipe)

È il sesto anno che lo CSIO di Roma viene stato titolato ‘Master fratelli d’Inzeo’ e che la famiglia d’Inzeo, per celebrare il ricordo dei due grandi campioni in occasione del concorso internazionale romano, offre un premio speciale. Per il 2019 il premio è stato vinto da Kent Farrington, cavaliere statunitense sabato vincitore del Trofeo Loro Piana (Piccolo Gran Premio) ed oggi nono nel Rolex Gran Premio Roma.

Farrington è il terzo americano a vincere il ‘Premio Fratelli d’Inzeo’ dopo Mclain Ward (2016) e Laura Kraut (2015) che oggi è stato consegnato da Cristina d’Inzeo figlia di Piero – insieme Beatrice Guarducci e Victoria d’Inzeo nipoti del grande campione, e Guido d’Inzeo figlio di Raimondo.

© Chiara Belliure – riproduzione riservata; tutte le foto Gran Premio CSIO Roma 2019 © A. Benna / EqIn; in copertina: Daniel Bluman premiato da Gian Riccardo Marini, presidente di Rolex Italia