23 gennaio 2022 #news
Si è concluso oggi il weekend di gare del concorso internazionale ufficiale di salto ostacoli negli impianti dell’Abu Dhabi Equestrian Club (Emirati Arabi Uniti) con la competizione che tutti stavamo aspettando, ovvero la prima tappa della LONGINES FEI Jumping Nations Cup™ 2022 (CSIO5*) della Lega M, alla quale seguiranno altri nove appuntamenti fino ad arrivare alla finale che avrà luogo a Barcellona (ESP) alla fine di settembre (29/9-2/10/2022). Valida per i FEI Jumping World Champs (agosto 2022), FEI European Championship (settembre 2023) e ovviamente per la Longines Ranking con un montepremi da capogiro, pari a 250.000 euro, la tappa araba, disputata come di consueto su due round, ha visto al via, dopo il ritiro dell’Egitto, sette nazioni (in ordine di partenza: Giordania, Emirati Arabi Uniti, Inghilterra, Irlanda, Germania, Siria e Arabia Saudita).
Tre i percorsi validi dalla cui somma (di tempo ed errori agli ostacoli) deriva il punteggio finale per ogni squadra: ne consegue che le squadre che hanno presentato quattro binomi hanno avuto la possibilità a loro vantaggio di scartare il risultato peggiore.
Il percorso realizzato dai course designer Alan Wade, Ben Townley, Yousif Al Mahmoudi e Abbas Mohajer, contava dodici ostacoli ( per quindici sforzi complessivi) di altezza 1.60mt: la riviera, la doppia e la tripla combinazione da superare nel tempo massimo di 78” hanno messo a dura prova molti dei binomi.
La classifica è stata preannunciata già alla fine del primo round dove ha primeggiato l’Irlanda, seguita dai padroni di casa in seconda posizione, e il Regno Unito (che ha presentato soli tre binomi) a chiudere il podio; identica infatti è stata la vetta del secondo round.
Ha dunque trionfato in questo esordio di Coppa totalizzando zero penalità la squadra irlandese guidata dallo chef d’Equipe Michael Blake, composta da Shane Breen e Z7 Ipswich, castrone belga del 2008 (Glock’s London x Quick Star) (4/0), Jack Ryan con BBS McGregor, castrone irlandese di dieci anni (Cardento x Mark Twain XX) (0/0), David Simpson su Foudre F, castrone olandese del 2010 (Namelus R x Cavalier) (0/0) e Trevor Breen in sella a Highland President, castrone olandese di dieci anni (Clinton x Kannan GFE) (0/4). I rider irlandesi hanno dimostrato un’eccezionale forma per tutta la settimana, i fratelli Shane e Trevor Breen hanno vinto rispettivamente i Grand Prix dello CSIO5* e dello CSI2*.
A conquistare la Piazza d’Onore con un totale di 4 penalità è stata la squadra della nazione ospitante (Chef d’Equipe Khaled Al Eid) i cui quattro binomi erano formati da Abdullah Mohd Al Marri e Sama Dubai, femmina Hannover del 2007 (Stakkato x Landcapitol) (4/0), Hamad Ali Al Kirbi su Quel Cadans Z, castrone Zangersheide classe 2008 (Quidam de Revel x Chellano Z) (0/0), Ali Hamad Al Kirbi in sella a Dalida van de Zuuthoeve, femmina belga del 2009 (Thunder van de Zuuthoeve x Sir Lui) (4/0) e Mohammed Ahmed Al Owais con James V.D Oude Heihoef, castrone belga del 2009 (ARD VDL Douglas x Action-Breaker) (0/NP).
“È un grande risultato”, ha dichiarato entusiasta Al Marri, “Una grande esperienza per tutti noi.”
Con diciassette penalità si è aggiudicata il terzo gradino del podio la Gran Bretagna, capitanata da Di Lampard, rappresentata per l’occasione da Donald Whitaker in sella a Di Caprio, stallone Holsteiner di undici anni (Diarado x Cassini I) (0/0), William Funnell e Equine America Billy Diamo, castrone del 2010 (AES- Anglo European Stud Book, Cevin Z x Andiamo) (4/0) e Georgia Tame con Z7 Asco, stallone irlandese di undici anni (Nonstop x Voltaire) (9/4).
Quarto posto per la Germania (34 penalità), in quinta posizione si è piazzata l’Arabia Saudita (48 penalità) e in sesta la Giordania (50 penalità); la squadra siriana non ha partecipato al secondo round essendo stata eliminata al primo, occupando cosi la settima e ultima posizione.
Essendo l’unica tappa di qualifica per il Medio Oriente a prescindere dal podio finale solo Giordania, Arabia Saudita, Siria ed Emirati Arabi Uniti potevano avvalersi dei due posti di qualificazione disponibili, che sono stati aggiudicati alla squadra di casa e dal team dell’Arabia Saudita.
Ora tutti gli occhi sono puntati sulla prossima tappa che avrà sede a Coapexpan, in Messico, per la prima gara di qualificazione nella regione del Nord/Centro America e dei Caraibi a marzo; poi sarà la volta di San Juan Capistrano, in California, a maggio, e a Vancouver, in Canada, a giugno.
Poi le nazioni della Divisione 1 europea avranno il loro turno per competere per i punti di qualificazione, con tappe a San Gallo, Sopot, Rotterdam, Falsterbo e Hickstead prima dei WEG, culminando nella tradizionale tappa finale a Dublino dopo i WEG di agosto.
© S. Scatolini Modigliani – riproduzione riservata; fonte principale dell’articolo: Comunicato Stampa FEI; foto di copertina: il più giovane membro del team, il 20enne Jack Ryan, che oggi è stato decisivo per permettere all’Irlanda di vincere nella prima tappa della serie Longines FEI Jumping Nations Cup™ 2022 ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti realizzando due brillanti round netti (© FEI/Martin Dokoupil)