Jumping Rotterdam, azzurri al debutto, ecco com’è andata



21 agosto 2019 #news



L’Italia del salto ostacoli ha debuttato quest’oggi nei Campionati Europei di Rotterdam. Qui il team azzurro ha chiuso provvisoriamente all’11° posto: non è quel che si può indicare come un inizio esaltante, ma siamo solo alla prima delle tre prove che riguarderanno i nostri atleti in Olanda. Agli ordini del capo equipe e selezionatore della nazionale Duccio Bartalucci, la squadra italiana ha oggi avuto accesso al campo per tredicesima nella prima prova di qualifica individuale e a squadre (tabella C, h 1,50 mt), con Riccardo Pisani su Chaclot, Luca Marziani su Tokyo du Soleil, Bruno Chimirri su Tower Mouche e Giulia Martinengo su Elzas; Massimo Grossato ha sostenuto i suoi compagni da bordo campo.


Ricordiamo che per ciò che riguarda il salto ostacoli, in questi Campionati Continentali 2019 sono presenti un totale di 70 binomi che si stanno contendendo le singole medaglie, e che sono 10 i Paesi che, oltre ai titoli, inseguono anche le tre qualifiche per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Il binomio azzurro, debuttante in un campionato seniores, costituito da Pisani e Chaclot (stallone Oldenburg del 2009 da Chacco-Blue x Fly High) è stato il migliore in campo, chiudendo con soli 4,22 punti di distacco dal leader di questo primo importante test agli Europei, dopo la conversione che la Tabella C impone (ricordiamo che in questo tipo di gara, le eventuali penalità agli ostacoli vengono calcolate con un +4 secondi, i quali sono da sommare al tempo effettivamente impiegato dal binomio per terminare la gara. Alla fine, il tempo di ogni binomio viene moltiplicato per un coefficiente pari a 0.50. Inoltre, la classifica finale viene stilata calcolando la differenza tra i punti realizzati dai binomi partecipanti rispetto a quelli del vincitore (cui vengono attribuite 0 penalità). Marziani e Tokyo du Soleil chiudono con 5.88 (82’’02 – tempo comprensivo della penalità accumulata alla riviera); Giulia Martinengo ed Elzas sono stati autori di un percorso veloce tuttavia macchiato nella parte conclusiva da due errori: concludono con 6.64; Chimirri e Tower Mouche incappano a loro volta in una penalità che dilata il loro tempo non velocissimo su 82’’:73 totali (8.24).

TEAM STANDINGS after First Qualifying Competition

Individual STANDINGS after First Qualifying Competition

Lo svedese Peder Fredricson su H&M All In – + info: clicca qui –, binomio medaglia d’oro individuale ai Campionati del 2017, ha vinto la competizione di oggi con una gara sensazionale che li ha visti battere l’Austriaco Max Kuhner con Chardonnay, in seconda posizione, davanti al britannico Ben Maher su Explosion W, che hanno chiuso al terzo posto.

Con quattro round veloci e precisi, il team tedesco ha dimostrato la sua supremazia in questa gara d’apertura dei Longines FEI Jumping European Championships 2019. La campionessa del mondo in carica, Simone Blum (su DSP Alice), Christian Ahlmann (su Clintrexo Z), Marcus Ehning (su Comme Il Faut) e Daniel Deusser (su Scuderia 1918 Tobago Z) hanno concluso nella Top-13 individuale e accedono alla prima manche della 2^ prova di domani in pole position davanti alla Francia, al secondo posto, e alla Svezia, al terzo posto. Tra le 15 nazioni in gara la Gran Bretagna è in 4^ posizione, la Svizzera in 5^ e i campioni in carica, gli irlandesi, in 6^ posizione.

Domani, giovedì 22 agosto, al via la seconda prova, con la prima delle due manches di precisione che la compongono (venerdì 23 la seconda manche nella quale scenderanno in campo solo le migliori dieci squadre e sarà anche il main day per i team che vedranno l’assegnazione delle medaglie a squadre).

Dopo la giornata di riposo prevista sabato 24, si tornerà in campo domenica 25 per la finalissima individuale, che vedrà nell’arena di Rotterdam i migliori 25 binomi nella prima manche, e i migliori 12 nella seconda.

© Chiara Belliure; revisione B.S. – riproduzione riservata; in copertina: Riccardo Pisani & Chaclot (foto archivio ©A. Benna / EqIn)