L’IJRC si pronuncia in merito alle sue proposte di modifica delle Regole FEI

 



11 novembre 2024 #News



L’anno prossimo, l’International Jumping Riders Club (IJRC) presenterà nuovamente una serie di proposte per le modifiche al regolamento FEI che non sono state portate avanti per approvazione all’Assemblea Generale FEI 2024 ad Abu Dhabi (10-13 novembre). Sarà votata solo una proposta dell’IJRC per il regolamento di salto FEI 2025; le altre sono state scartate per motivi procedurali, il che non riflette il loro merito.


In primo luogo, sono emerse nuove preoccupazioni su come è stata valutata la presenza di sangue sul cavallo durante i Giochi Olimpici di Parigi, ma poiché la scadenza del 1° marzo 2024 per le proposte di modifica del regolamento era già scaduta, le richieste dell’IJRC per una revisione delle regole in merito sono arrivate troppo tardi. In secondo luogo, nel 2019 la FEI ha introdotto un sistema “periodico”, il che significa che il regolamento di ciascuna disciplina viene completamente revisionato solo ogni 4 anni. Nel periodo intermedio, le modifiche possono essere apportate solo se, ad esempio, riguardano urgentemente il benessere del cavallo. Per questo motivo, alcune proposte dell’IJRC non sono state considerate quest’anno. Tuttavia, la prossima revisione completa delle regole di salto è prevista per il 2025, dando così l’opportunità di dibattere su queste questioni.

La proposta dell’IJRC che verrà portata avanti riguarda le Regole di Salto, Articolo 261.4.5, per estendere il periodo di qualificazione per alcuni Grand Prix  il giorno di svolgimento della categoria – attualmente la scadenza è di 12 mesi prima delle iscrizioni definitive. Il Comitato di Salto FEI: “ha riconosciuto il problema che potrebbe sorgere (ad esempio per nuovi binomi) ed è stato favorevole a modificare questa regola. È stato inoltre suggerito che alcune chiarimenti dovrebbero essere apportati per migliorare la formulazione dell’articolo“.

La proposta da approvare è la seguente: “In aggiunta al paragrafo sopra, per essere idonei a partecipare al Grand Prix e/o alla Coppa del Mondo FEI a un evento CSI(O)5* o CSI5*-W, anche se non è presente un sistema di qualificazione, gli Atleti devono aver ottenuto, con il Cavallo con cui desiderano competere nel Grand Prix e/o nella Coppa del Mondo di Salto, il seguente risultato nei 12 mesi precedenti al giorno del Grand Prix dell’Evento: 4 penalità o meno nella prima manche di una gara da 1,50 mt o superiore disputata con prontuario Tabella A…” Questo dovrebbe prevenire una ripetizione dell’episodio del cavaliere spagnolo Eduardo Alvarez Aznar a Bordeaux.

Le regole anti-doping e “controlled medication” della FEI sono l’unico gruppo ad essere stato completamente rivisto nel 2024. L’IJRC richiama l’attenzione di tutti i cavalieri sulla possibile introduzione futura del prelievo di campioni antidoping su cavalli fuori dalle competizioni e sull’obbligo di comunicare dove si trova il cavallo.

Le proposte che verranno rinviate dall’IJRC e il feedback della FEI sono i seguenti:

Regola sull’ Eliminazione

L’eliminazione della squadra brasiliana ai Giochi Olimpici per una micro presenza di sangue sui fianchi di un cavallo è mancata di ogni proporzionalità. L’IJRC ritiene che questo richieda una revisione immediata.
Dopo Parigi, l’IJRC ha proposto una riformulazione per consentire un maggior grado di discrezionalità riguardo alla possibilità che il cavallo possa continuare: “Art. 241.3.30 (sangue sui fianchi del cavallo): Quando la lesione è visibile ad occhio nudo, provocata da un atto inappropriato (intendendo per atto inappropriato un uso eccessivo delle speroni); un veterinario decreta l’eliminazione immediata o la squalifica del binomio. Una micro lesione che non provoca sofferenza al cavallo non costituisce maltrattamento e il cavallo non è soggetto all’eliminazione”.

L’IJRC ha argomentato che, con la crescente sfida della licenza sociale per operare, tutte le eliminazioni appaiono al pubblico come problemi di benessere o maltrattamento del cavallo, con conseguenze catastrofiche per l’immagine del nostro sport. Un principio fondamentale del diritto stabilisce la proporzionalità tra sanzioni e violazioni della norma – qualcosa che attualmente non è contemplato dai regolamenti della FEI. Gli ufficiali di gara dovrebbero considerare le conseguenze e le eventuali circostanze attenuanti o aggravanti.

L’IJRC crede che si debba fare una distinzione tra maltrattamento del cavallo (da stabilire da parte degli ufficiali di gara) e tutte le altre cause, che dovrebbero essere valutate da un veterinario per determinare se l’eliminazione o la squalifica siano giustificate – infortuni accidentali; micro lesioni accidentali; e lesioni causate da un atto inappropriato del cavaliere.
La FEI non ha commentato l’esito della proposta, ma ha confermato che sarà discussa nella revisione completa delle regole il prossimo anno.

Wildcard aggiuntive per gli under 25

Secondo le regole dell’ALLEGATO V – REGOLAMENTO PER GLI INVITI CSI, Sezione 4 (inviti per atleti stranieri o atleti di casa domiciliati al di fuori del paese di origine), l’IJRC ha richiesto un’ulteriore wildcard per un atleta under 25 (U25) che soddisfi i requisiti necessari.

L’IJRC ha dichiarato: “Per un U25 è quasi impossibile partecipare a eventi 5* o ricevere un invito individuale per il CSI5*. È difficile per gli atleti U25 farsi notare e avere l’opportunità di migliorare la propria posizione nella classifica.” Questo è stato rifiutato dalla FEI, che ha affermato che le federazioni nazionali sarebbero state ricordate del processo di wildcard e invitate a garantire una buona rotazione e a dare priorità agli U25 “il più possibile”. Il Dipartimento Salto della FEI può già attribuire un’invito FEI wildcard al CSI5*.

Purtroppo, però, rimane l’esperienza dell’IJRC che nella maggior parte dei casi le wildcards negli eventi 5* non vengono assegnate agli U25, poiché le regole danno priorità ai cavalieri che devono competere nei Giochi Olimpici o nei campionati mondiali senior della FEI.

Requisiti minimi per il montepremi

In base alle Regole di Salto (Allegato VI), l’IJRC ha richiesto una riduzione del 30% su tutto l’intervallo delle tariffe in Sud America, Europa Orientale e Africa, dove ci sono alti tassi di inflazione e/o altre difficoltà economiche. Anche altri gruppi regionali hanno evidenziato questo problema.

La FEI afferma di aver lavorato a una soluzione che potrebbe essere efficace a partire dal 2026 e presenterà la proposta all’Assemblea Generale. Nel frattempo, non sono consentite eccezioni.

Costi per i concorrenti

E’ stata anche presentata una richiesta affinché i costi extra/spese obbligatorie come, ma non solo, smaltimento letame, elettricità, parcheggio, IVA, ecc. siano conformi alla lista approvata da FEI, IJRC, AJO e NARG. La richiesta è ancora in corso, senza alcun riscontro da parte della FEI da riportare.

Proteste

L’IJRC ha anche presentato delle osservazioni riguardo alla procedura per le Proteste (disciplina trattata dal Regolamento Generale FEI Art. 161.2 e applicabile a tutte le discipline) negli eventi in cui non è presente una Giuria di Appello separata. L’IJRC ha proposto che i cavalieri abbiano il diritto di presentare una protesta al Tribunale FEI o al Dipartimento Legale della FEI per determinate questioni: decisioni basate su un’osservazione di fatto, o l’assegnazione di punteggi per una prestazione; o il tempo impiegato per un percorso. L’IJRC afferma che è ingiusto che, in assenza di una Giuria di Appello, una protesta venga giudicata dalle stesse persone o dalla stessa giuria che ha preso la decisione contestata.

È un principio fondamentale di tutti gli sport che una decisione sul campo di gioco sia definitiva. Per questo motivo, si prevedeva che la proposta non avesse successo. La FEI ha dichiarato che “non supporta tale proposta. Le questioni relative al campo di gioco non dovrebbero essere soggette a protesta, altrimenti qualsiasi decisione della Giuria di Campo sarebbe oggetto di appello o di protesta. Come confermato dal Tribunale FEI e dalla Corte di Arbitrato per lo Sport (sia per i casi FEI che in molti altri sport), le decisioni sul campo di gioco non possono essere contestate, a meno che vi sia prova di arbitrarietà, mala fede o corruzione, ad esempio. È necessaria chiarezza e coerenza, e non sarebbe gestibile avere decisioni sul campo di gioco contestate in ogni Evento FEI.”

Tuttavia, l’IJRC ribadisce che i cavalieri hanno diritto a un secondo parere. In molti altri sport (calcio, rugby, tennis, hockey, ecc.) questa pratica è diventata la norma, come dimostra l’uso della tecnologia VAR.  L’IJRC intraprenderà un grande lavoro nei prossimi mesi per garantire che le necessarie modifiche siano approvate nell’Assemblea Generale FEI del 2025, per entrare in vigore dal 1° gennaio 2026.

© Comunicato Stampa FEI – trad. ita a cura di L. Ruffino; foto: © A.Benna/EqIn