Paris, Nord Villepinte: la fine di un’era



13 giugno 2020 #news



Addio. Dopo ben undici edizioni finisce l’esperienza parigina degli eventi a 5*, attualmente organizzati dall’EEM (Equestrian Event Management SPRL) dell’imprenditore del mondo equestre Christophe Ameeuw. Già avevamo annunciato la fine della collaborazione con la maison dell’orologeria elvetica Longines, che tuttavia non decreta lo stop futuro di tutto il Circuito (+info: clicca qui), ma di certo riguarda quello della tappa nella capitale francese.


Nella grande arena del Parc des Expositions di Parigi-Villepinte, a nord della capitale, hanno avuto luogo dal 2009 alcuni dei più importanti eventi dell’equitazione mondiale, come i Gucci Paris Master e le tappe francesi dei Longines Masters Series, tenuti in contemporanea al tradizionale Salon du Cheval. L’Italia non mancò di conquistarsi il gradino più alto del podio anche su questi campi. Proprio del 7 dicembre dell’anno scorso è stata la vittoria di Emanuele Gaudiano in sella a Carlotta 232 nella Longines Speed Challenge; una vittoria che ora però lascia un retrogusto amaro, poiché l’esperienza non si ripeterà nelle forme a cui ci aveva abituato la grande organizzazione EMM.

Già dai primi passi, o per meglio dire salti, gli organizzatori avevano puntato su una combinazione vincente di agonismo e spettacolo. A seguito di una seconda edizione del CSI5* nella quale la Speed Challenge, vinta da Roger-Yves Bost, per la prima volta sponsorizzata da Rolex, furono addirittura create competizioni come la “Battle of the Sexes”, per onorare l’unica disciplina olimpica mista. Dallo stesso spirito nacque la Riders Master Cup, che vedeva opporsi i cavalieri delle Americhe e gli europei. Nell’ultima edizione ebbero ampio spazio anche i ponies, dando così la possibilità a cavalieri giovanissimi di debuttare ai Masters.

Come accennato, l’agonismo venne affiancato da una forte dose di intrattenimento. Numerose celebrità si sono infatti alternate sia nell’arena che negli stand organizzati. Eventi di beneficenza videro la partecipazione straordinaria di Carolina di Monaco. Gli spettacoli riuscirono come in poche altre occasioni a catalizzare l’attenzione del pubblico quanto le stesse competizioni. Basti citare le performance dell’acrobata equestre Mario Luraschi, ma non mancarono cantanti e molti altri artisti. Tutto ciò garantì inoltre una grande copertura mediatica, anche questo un aspetto d’eccezione rispetto ad altri concorsi. La voglia di innovare arrivò fino ai più piccoli dettagli ornamentali, dalle barriere verdi e rosse della prima sponsorizzazione by Gucci, ai colori e disegni dei poster delle barriere affidati ogni anno a mani artistiche diverse.

Il tempo tuttavia passa e le sfide più importanti del prestigioso evento si sono disputate al di fuori del campo gara e hanno decretato la fine di un’esperienza. A cominciare dai lunghissimi scioperi e proteste dei gilet gialli, che hanno spesso paralizzato Parigi, fino alla recente pandemia, che ha colpito tutti indiscriminatamente, si sono posti ostacoli troppo alti per gli stessi organizzatori, i quali hanno dovuto con riluttanza voltare pagina dopo undici edizioni di grande agonismo e spettacolo equestre.

© Antonio Sforacchi; riproduzione riservata; foto © Longines Masters : Lorenzo de Luca in azione a Parigi