14 gennaio 2026 #News
Il celebre cavaliere olimpionico Rodrigo Pessoa ha recentemente lanciato un monito forte e chiaro sul tema della pressione mentale che grava sui giovani cavalieri, sottolineando come spesso i genitori, nel coltivare successi sportivi, possano perdere di vista il fatto che il loro primo compito è essere genitori e non allenatori o manager dei figli.
Pessoa, medaglia d’oro olimpica ad Atene nel 2004 e figura di spicco nel mondo del salto ostacoli, ha espresso preoccupazione per l’aumento della pressione psicologica sui ragazzi impegnati nelle discipline agonistiche.
Il campione brasiliano ha affermato come punto centrale il fatto che i genitori a volte dimenticano che il loro primo ruolo è essere genitori, ponendo l’accento sulla necessità di tutelare l’equilibrio mentale dei cavalieri in crescita piuttosto che inseguire risultati a tutti i costi.
Numerose ricerche psicologiche mostrano quanto lo stile genitoriale influisca sullo sviluppo emotivo e comportamentale degli adolescenti. Ad esempio, uno studio sul ruolo della genitorialità nei comportamenti legati all’uso dei social network evidenzia che stili genitoriali negativi — caratterizzati da eccessiva pressione o controllo — possono contribuire a difficoltà emotive e comportamentali nei ragazzi.
Rodrigo Pessoa fa riferimento inoltre al ruolo primario dei genitori, rifacendosi a un concetto psicologico ed etico profondo: prima di essere allenatori o dirigenti, i genitori devono essere figure di supporto emotivo e stabilità per i figli: valorizzando la crescita personale più che il risultato sportivo, ascoltando e sostenendo i bisogni emotivi dei giovani e riducendo la pressione esterna che può portare a stress, ansia da prestazione o burnout.
La decisione della Federazione Equestre Svedese di escludere gli under 13 dalle categorie élite (+ informazioni: clicca qui) va nella stessa direzione indicata da Rodrigo Pessoa, che ha messo in guardia dalla pressione precoce sui giovani cavalieri. Limitare l’accesso alle competizioni di massimo livello significa ridurre aspettative e stress in una fase delicata della crescita. Come ha sottolineato il celebre brasiliano, il primo ruolo dei genitori non è spingere al risultato, ma accompagnare i figli nel loro percorso.
© L. Ruffino – Riproduzione Riservata; fonti: IG_dearhorseworld – mdpi.com; foto: Rodrigo Pessoa © F.Ape/EqIn