SO: “Il livello sportivo all’inizio sarà basso”. Parla il tecnico della nazionale tedesca

AACHEN, GERMANY - AUGUST 19: Otto Becker, coach of the German national show jumping team, looks on prior to the Turkish Airlines Prize Individual Show Jumping competition on Day 8 of the FEI European Equestrian Championship 2015 on August 19, 2015 in Aachen, Germany. (Photo by Alex Grimm/Bongarts/Getty Images)



07 giugno 2020 #news



Nel paese che conta quasi quattro milioni di appassionati di equitazione, Otto Becker (61), campione olimpico e dal 2009 chef d’equipe della nazionale tedesca di salto ostacoli, si è fatto un quadro chiaro di come andranno i prossimi mesi di gare per cavalli e cavalieri: “scalpitano tutti, si vuole ripartire; i tempi nei quali ci si compiaceva di avere qualche giorno libero per poi tornare in gara sono finiti”.


La ripartenza sarà tuttavia lenta: “soprattutto a livello agonistico siamo stati in grado di lavorare normalmente con i cavalli nelle scuderie private e nei centri equestri”. Malgrado la forma fisica non abbia risentito molto del fermo forzato, Becker sottolinea come “le ultime percentuali di efficienza prestazionale sono raggiungibili solo in gara. E questo manca molto”.

Il concetto vale chiaramente anche per il cavallo. “Quelli che vogliamo noi, si devono notare per l’ambizione”, continua il mister d’oltralpe, “sono irrequieti e vogliono viaggiare quando un camion viene caricato”. Per ora le uscite sono state poche, tuttavia gli appassionati e gli atleti teutonici hanno avuto la possibilità di giovarsi di concorsi minori di allenamento a porte chiuse, anche con trasferte oltre confine in Belgio e Olanda.

Perciò Becker è scettico: “solo il tempo ci dirà quali saranno le conseguenze di questa stasi mondiale. Ma il livello sportivo per il momento sicuramente si abbasserà. Fortunatamente questo riguarda tutte le nazioni e può essere recuperato, chiaro. Ma ci vorrà del tempo”.

E per quanto riguarda le Olimpiadi del 2021? Fino a quel traguardo l’“arte più grande sarà trovare il bilanciamento tra sufficiente movimento, stimolo e sovraffaticamento dei cavalli”. Il tempo che ci separa tutti da questo evento verrà affrontato nell’incertezza del tipo delle competizioni, di quali sponsor ci saranno e di come sarà il livello di salute dei cavalli. Per Becker una cosa era sicura ed è motivo di rimpianto ed incertezza: “quest’anno a Tokyo avremmo avuto una squadra al top!”.

© Antonio Sforacchi; riproduzione riservata; fonte principale: hna.de/ ; foto: Otto Becker © gettyimages