03 gennaio 2026 #focus
La stagione 2025 ha avuto molto da offrire per il Team Philippaerts We Live Horses. Focus su una famiglia di atleti straordinari:
Thibault Philippaerts ha fatto il suo debutto nel Global Champions Tour a Londra e ha sfiorato la vittoria con un secondo posto a New York.
Nicola Philippaerts e Katanga van het Dingeshof sono diventati Campioni Europei a squadre a La Coruña.
Per Olivier Philippaerts, il 2025 è stato un anno di transizione, in cui ha combinato l’attività sportiva con nuove responsabilità imprenditoriali.
Il fratello minore Anthony Philippaerts ha continuato a costruire la propria carriera passo dopo passo, mostrando il suo potenziale e quello dei suoi cavalli. Il padre Ludo Philippaerts ha viaggiato in tutto il mondo alla ricerca di giovani cavalli e ha visto la sua visione prendere forma.
Ma vi è di più: il 2025 è stato l’anno della grande consacrazione di Thibault Philippaerts ai massimi livelli. A New York ha concluso al secondo posto con Pittmann van het Lilleveld. Qualche settimana più tardi ha contribuito alla vittoria del suo team, gli St Tropez Pirates, nella Global Champions League, montando Quilano e Lyandro.
«Il 2025 è iniziato in modo difficile», racconta Thibault Philippaerts. «Alcuni dei miei cavalli migliori sono stati venduti, quindi la stagione sembrava molto diversa da come me l’ero immaginata all’inizio. Ma quando una porta si chiude, un’altra si apre. Negli ultimi mesi dell’anno tutto è andato molto veloce. Al momento giusto ho avuto le opportunità giuste con i cavalli giusti, e le ho colte.
All’inizio c’erano dubbi sulla partecipazione al LGCT, ma alla fine ho deciso di farlo e ho debuttato a Londra. A settembre ho chiuso secondo nel Gran Premio di New York, qualcosa che non avrei mai immaginato. Poche settimane dopo ho dato il mio contributo alla vittoria di squadra a Rabat con due cavalli. A Spruce Meadows ho fatto parte per la prima volta della squadra belga di Coppa delle Nazioni insieme a Olivier e Nicola. Ho vissuto tantissime “prime volte” quest’anno. Molti sogni che avevo da bambino si sono realizzati. Questo mi dà molta motivazione per il 2026».
Nicola Philippaerts ha preparato la sua stagione negli Stati Uniti, gettando le basi per un anno molto forte, con il titolo europeo a squadre come momento clou.
«Riguardando all’anno, ho sensazioni davvero positive», dice Nicola Philippaerts. «Per il quarto anno consecutivo Katanga ha saltato molto bene ad AAchen ed ha mantenuto il doppio netto in tre Coppe delle Nazioni: La Baule, La Coruña e Barcellona. A La Coruña ha avuto un ruolo fondamentale nella vittoria del titolo europeo a squadre.
Con Gadget Mouche ho vinto il Gran Premio a cinque stelle di Tryon. È arrivato da noi quest’anno e ha mostrato subito tutta la sua qualità. Negli ultimi quattro Gran Premi ha vinto due volte e ha fatto segnare due volte il miglior tempo al barrage. Il prossimo anno voglio continuare su questa linea positiva con Katanga, concentrandomi sui Campionati del Mondo di Aachen». Nicola Philippaerts ha concluso la stagione a Mechelen con il titolo belga indoor.
Per Olivier Philippaerts, il 2025 è stato un anno senza grandi risultati sportivi. All’interno dell’azienda di famiglia ha assunto nuove responsabilità. «Dal punto di vista sportivo, i momenti di rilievo sono stati limitati», spiega Olivier. «All’inizio del 2025 i miei cavalli migliori sono stati venduti e mi sono concentrato sull’addestramento dei giovani cavalli. Questo richiede tempo ed è un investimento per il futuro. A livello sportivo è stato un anno di transizione. Mi aspetto risultati migliori nel 2026.
Sul piano aziendale, l’anno è stato impegnativo ma importante. Ho assunto nuovi compiti all’interno dell’azienda. I lavori di costruzione procedono bene e prevediamo di trasferirci nelle nuove strutture a metà del 2026. Ognuno di noi – Thibault, Anthony, Nicola ed io – avrà la propria ala nel nuovo complesso. L’obiettivo è essere pronti per i prossimi 30 anni».
Anthony Philippaerts e i suoi cavalli Gabell ed Hermione hanno fatto progressi costanti durante l’anno.
«Il 2025 è stato un buon anno per me», afferma Anthony. «Insieme ai miei cavalli ho fatto davvero dei passi avanti. L’anno è iniziato bene a Oliva, dove ho lavorato con i giovani cavalli e sono cresciuto insieme a Gabell. Abbiamo saltato netto per la prima volta a livello due stelle. A Kessel abbiamo fatto doppio netto nel Gran Premio a tre stelle.
Poi è arrivato un Sunshine Tour di successo, con il mio primo percorso netto a livello quattro stelle. A Sentower Park (Opglabbeek, Belgio) ho concluso al quarto posto nel Gran Premio 1.60 m a tre stelle. Voglio affrontare il 2026 nello stesso modo: continuare a lavorare sodo e fare le cose passo dopo passo. Insieme a Gabell ed Hermione voglio proseguire sulla linea del 2025 e continuare a migliorare».
Per Ludo Philippaerts, il 2025 è stato l’anno più intenso di sempre. Oltre ai lavori di costruzione e all’attività di compravendita dei cavalli, ha seguito da vicino le carriere dei suoi quattro figli. «Ho viaggiato moltissimo quest’anno, sia per lo sport sia per il commercio dei cavalli», racconta Ludo Philippaerts. «A volte è stato davvero intenso. Ma si va avanti quando si vuole dare a tutti i figli le stesse opportunità. E tutti hanno fatto un lavoro fantastico.
Nicola ha concluso un anno molto forte con Katanga vincendo il titolo europeo a squadre. Anno dopo anno, rendono ad altissimo livello ad Aachen. Olivier ha tuttavia vissuto un anno più difficile dopo il ritiro di Legend of Love e la vendita dei suoi cavalli migliori, ma si è concentrato sull’addestramento dei nuovi cavalli.
Anche Thibault ha visto partire alcuni buoni cavalli, ma ha continuato a lavorare duramente ed è arrivato ai vertici nella seconda parte dell’anno, con una vittoria di squadra nella Global Champions League e un podio nel suo anno di debutto nel Global Tour. È pronto per il 2026. Anthony ha lavorato molto duramente ed è stato premiato con ottimi risultati al Sunshine Tour. «Mi aspetto che nel 2026 faccia il salto definitivo ai massimi livelli».
© Redaz. – riproduzione riservata; fonte: comunicato stampa Team Philippaerts/E.Dupain; foto © D. Caremans / Press Use