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Nuove frontiere di diagnostica sul dolore alla schiena e al collo nei cavalli

Nuove frontiere di studio sul dolore alla schiena e al collo nei cavalli
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Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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Il dolore alla colonna vertebrale nei cavalli da sella, che può manifestarsi come sofferenza cervicale o lombare e generare più disagi, continua ad essere un problema primario per veterinari, proprietari e atleti. Nuove ricerche stanno portando avanti diagnostica, trattamento e prevenzione con strumenti più sofisticati, ampliando la comprensione di condizioni complesse e spesso sottovalutate. Facciamo il punto:

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Una buona notizia: procede la ricerca scientifica per ciò che riguarda il trattamento dei problemi spinali (schiena/collo) nei cavalli. Parliamo di patologie comuni e diffusissime, soprattutto nei soggetti sportivi non meno che in quelli “mal montati”, che vanno da modificazioni ossee, artriti, lesioni dei legamenti fino alla compressione nervosa. Da rilevare oggi, prima di tutto, l’importanza di modelli diagnostici avanzati, come la computed tomography (CT) per immagini tridimensionali che superano i limiti delle radiografie tradizionali e l’attenzione clinica sempre più mirata alle diverse porzioni della colonna del cavallo (cervicale, toracica, lombare e sacro-iliaca).

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Dal Clinico alla Tecnologia d’Avanguardia

Un resoconto scientifico pubblicato su Animals (MDPI), dal titolo “Advances in the Clinical Diagnostics to Equine Back Pain: A Review of Imaging and Functional Modalities”, che prende le mosse del precedente resoconto della National Library of Medecine (“Two Multicenter Surveys on Equine Back-Pain 10 Years a Part”), ha analizzato il ruolo odierno di tecnologie avanzate nella diagnosi del dolore alla schiena nei cavalli, evidenziando che:

  • I metodi tradizionali restano fondamentali (esame clinico, radiografia, ecografia).

  • Tecniche moderne come algometri, sensori di lameness, tapis roulant biometrici, elettromiografia (EMG) e stimolazione elettrica funzionale (FES) permettono una valutazione più oggettiva e dettagliata delle disfunzioni spinali.

  • La Computed Tomography (CT) e scintigrafia offrono profondità diagnostica prima irraggiungibile.

Riabilitazione e Miglioramento della Funzione

Uno studio condotto negli Stati Uniti ha mostrato che l’82% dei cavalli con dolore alla schiena ha migliorato i sintomi clinici e il dolore con la sola riabilitazione, indicando l’importanza di esercizio terapeutico e gestione non chirurgica, in molti casi. Inoltre, programmi di esercizi mirati per i muscoli stabilizzatori della colonna e tecniche di riabilitazione guidata possono migliorare la funzionalità e il comfort del cavallo.

Dolore Cervicale: un’attenzione specifica

Il dolore cervicale è un’area di crescente interesse clinico, perchè:

  • Il collo può essere causa di scarsa performance e di molti comportamenti anomali, essendo molte le sollecitazioni innaturali prodotte da testiera e imboccatura in una zona altamente innervata.

  • Una valutazione sistematica dei tessuti cervicali è fondamentale per riconoscere le diverse componenti di dolore e disfunzione.

Stato della Diagnosi Clinica

Storicamente, sondaggi veterinari internazionali mostrano che il dolore a schiena/collo (back pain) è tra le cause principali di performance sotto le aspettative nei cavalli sportivi e primario fattore di molti problemi anche per equidi impiegati in attività ludiche: ossia, riguarda tutti i cavalli montati. Test clinici come pressione digitale, mobilizzazione della schiena e rilevamenti di calore locale rimangono comuni. Tuttavia, manca ancora una standardizzazione globale nei protocolli diagnostici e terapeutici.

Le innovazioni strumentali non sono semplici curiosità accademiche: hanno impatti diretti sulla pratica veterinaria quotidiana, dalla diagnosi precoce alla gestione terapeutica:

  • Riduzione di dolori cronici e comportamenti compensatori nei cavalli.

  • Migliore performance atletica e longevità.

  • Maggiore precisione diagnostica e capacità di monitoraggio oggettivo delle terapie.

Comportamenti compensatori del dolore alla schiena

Rigidità o curvatura anomala della colonna, andatura alterata, resistenza o difficoltà durante il lavoro in sella, tensione muscolare asimmetrica e, più in generale, nervosismo o comportamenti che lasciamo intendere disagio, sono spesso nel cavallo tra i segnali più comuni di sofferenza alla schiena. Purtroppo ancora oggi questi atteggiamenti sono incompresi o sottostimati: ambigui, spesso sono anche motivo di dispendio di energie e risorse nei proprietari, anche solo per l’individuazione della loro causa. Un elenco dei sintomi più diffusi può dunque servire:

a) Rigidità o curvatura anomala della colonna

  • Patologia associata: spondilosi, artrite vertebrale, lesioni dei legamenti dorsali.

  • Comportamento compensatorio: il cavallo può evitare di piegarsi in certe direzioni, ridurre la flessione dorsale, tenere la testa alta o la groppa abbassata.

  • Conseguenza: limitazione dei movimenti naturali, problemi di equilibrio e difficoltà nelle transizioni durante il lavoro o il salto.

b) Andatura alterata

  • Patologia associata: dolore lombare o sacro‑iliaco, rigidità dorsale.

  • Comportamento compensatorio: zoppia intermittente, passo corto, oscillazioni irregolari del bacino.

  • Conseguenza: stress su articolazioni e tendini delle gambe, rischio maggiore di infortuni secondari.

c) Resistenza al lavoro sotto sella

  • Patologia associata: dolore cervicale (C3-C7), tensione muscolare.

  • Comportamento compensatorio: il cavallo rifiuta di flettersi lateralmente, si irrigidisce nei cambi di direzione, può cercare di sfuggire al contatto della briglia o del bit.

  • Conseguenza: problemi di performance, aumento della frustrazione del cavaliere, rischio di movimenti bruschi e cadute.

d) Tensione muscolare asimmetrica

  • Patologia associata: lesioni dei legamenti dorsali o delle articolazioni zigoapofisarie.

  • Comportamento compensatorio: sviluppo di ipertrofia muscolare da un lato (spalla o dorso), contratture o punti duri palpabili.

  • Conseguenza: dolore cronico, limitata mobilità della colonna, maggiore predisposizione a lesioni muscolari o tendinee.

e) Comportamenti “da disagio”

  • Patologia associata: dolore lombare o dorsale diffuso.

  • Comportamento compensatorio: sbuffi, scatti, agitazione, morsi o calci verso la sella, resistenza al montaggio.

  • Conseguenza: difficoltà nell’addestramento e gestione quotidiana, aumento dello stress del cavallo e rischio di incidenti.


💡 Nota clinica: Questi comportamenti compensatori spesso appaiono prima dei segni evidenti di dolore e possono essere rilevati solo da osservazioni competenti (veterinario) durante la visita, con analisi di mobilizzazione e lavoro in movimento (sotto la sella). Riconoscerli precocemente permette di diagnosticare problemi spinali in fase iniziale ed eventualmente di intervenire con terapie conservative o riabilitative, prima che la situazione peggiori.

La ricerca sulla colonna vertebrale nei cavalli da sella sta facendo passi avanti significativi — dal laboratorio alla scuderia — offrendo sempre più strumenti diagnostici avanzati e trattamenti personalizzati. Ovviamente, il dialogo tra ricercatori, veterinari, e proprietari di cavalli resta oggi più importante che mai, il primo modo per far star bene il cavallo che interagisce con noi e realizzare insieme obiettivi, quali che siano.

(03 gennaio 2026) © B.Scapolo – riproduzione riservata; fonti principali: mdpi.com/; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/; veterinary33.com; thehorse.com; equimanagement.com/; veterinarypracticenews.ca/; foto © EqIn

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Redazione EQIN
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