15 marzo 2021 #news
Addio al castrone grigio Urus 2 (Canturo x Cento), nato nella scuderia Lewitz di Paul Schockemöhle e che in questi giorni avrebbe festeggiato il suo sedicesimo compleanno. Purtroppo si è trattato di un brutto incidente, ed è stato tentato tutto il possibile per salvarlo. Il suo cavaliere, il giovane tedesco Enno Klaphake, fratello minore di Laura Klaphake, membro della squadra tedesca agli Europei di Gothenburg nel 2017 e poi ai World Equestrian Games di Tryon l’anno successivo con il fantastico Catch Me If You Can, ha raccontato cos’è successo al magazine spring-reiter.de:
Il grigio stava lavorando a casa come fanno regolarmente tutti i cavalli, alla longe. “Non ero affatto lì“, dice Enno Klaphake, “deve essersi spaventato, si è scatenato – e poi ho notato che non stava bene“. Urus 2, con cui il cavaliere ventunenne ha ottenuto buoni successi internazionali (ha gareggiato fino a CSI4*, piazzandosi quarto in una 1.45 a Vejer de la Frontera nel febbraio 2020. Il binomio ha vinto anche nel 2019 durante lo CSIO Young Riders di Opglabbeek), è stato quindi esaminato a fondo dal veterinario. L’incidente ha riguardato il posteriore sinistro. “Il medico ha detto subito, anche se ce la possiamo fare, le possibilità di tornare allo sport sono estremamente scarse“. Ciononostante, il cavallo è stato portato in clinica e operato: “Almeno avrebbe potuto ancora trascorrere la vecchiaia a paddock. Se lo meritava“. Sfortunatamente, durante l’intervento le cose sono precipitate, ed il cavallo è stato sottoposto ad eutanasia. Un tale sfortunato incidente alla longe è l’incubo di tutti i proprietari di cavalli. Non puoi impedirlo, puoi solo sperare che vada sempre tutto bene. Purtroppo recentemente già due volte in poco tempo grandi cavalli sono stati vittima di incidenti fortuiti di scuderia: solo pochi giorni fa il giovane cavaliere svedese Fredrik Jönsson ha perso il suo cavallo Cold Play.
Tra il 2014 e il 2018, Urus 2 aveva gareggiato a livello internazionale sotto la sella di Liubov Kochetova. Con l’amazzone russa aveva partecipato a CSIO5* e aveva ottenuto numerosi piazzamenti in gare fino a 1.60m, concludendo in particolare terzo nella tappa di Coppa del Mondo al CSI3*-W a Bromont, settimo al Grand Wellington Prize nel 2015 (CSIO4*) , settimo in un evento da 1,55 m al CSI5* di Calgary nel 2016.
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