Il 12enne Moi, appassionato di equitazione, è tra gli Alfieri della Repubblica
15 marzo 2021 #news
A. Palmas de “lanuovasardegna.it” porta una bella notizia: un dodicenne di origini sarde, Simone Moi, è tra i 28 giovanissimi che sono stati insigniti dal Capo dello Stato Sergio Mattarella del titolo di “Alfieri della Repubblica”.
Nato nel 2009, residente a Tarquinia, in provincia di Viterbo, ma con nonni paterni provenienti da Settimo San Pietro (Cagliari), Simone è tra i tra i 28 ragazzi nominati per il 2020 «per essere diventato – nonostante una grave malattia che ha gravemente compromesso la sua vista all’età di sei anni – un testimonial dell’inclusione e della pratica sportiva come occasione di crescita personale e collettiva. Proprio dalla sua passione per l’equitazione trae spunti ed esperienze che gli permettono di sensibilizzare i coetanei sulle tematiche della disabilità», spiega la motivazione del Quirinale. Il Presidente nomina Alfieri quei giovani che «si sono distinti per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia».
Simone qualche anno fa ha subìto un intervento d’urgenza per un tumore cerebrale. L’operazione è andata a buon fine, ma le lesioni al nervo ottico lo hanno reso parzialmente cieco. «Le sue attività ne risentono, ma non la sua energia, la sua vitalità, e la sua voglia di fare sport – spiega il Quirinale – In particolare Simone pratica equitazione (ma anche karate e sci, ndc) e, insieme all’Associazione SuperAbile di Viterbo, partecipa a eventi e incontri nelle scuole per sensibilizzare i coetanei sulle tematiche della disabilità e della pratica sportiva come occasione di crescita personale e collettiva. Così Simone è diventato un giovane e apprezzato testimonial dell’inclusione, che trasmette un messaggio di resilienza anche a ragazzi più grandi di lui e agli stessi insegnanti».
© Redaz:; riproduzione riservata; foto Simone Moi – tusciaweb.it



















