Venduto il “piccolo diavolo” Cash du Pratel, ma resterà in Italia

 



18 ottobre 2024 #News



La notizia è stata data nella serata di giovedì dall’Appuntato QS Massimo Grossato: Cash du Pratel passerà ora sotto la sella di Giacomo Bassi. Per quella che è indubbiamente una notizia importante – capita di rado che un cavallo di livello resti in Italia post vendita – abbiamo raccolto le impressioni dei nostri cavalieri e del CT Marco Porro.


Cash du Pratel è nato in Francia nel 2012 ed è un figlio diretto di L’Arc de Triomphe con mamma da Feofar de Rhodes, la sua carriera agonistica sulla scena internazionale è iniziata nel 2020 tra le redini dell’azzurro Tommaso Gerardi. Nel 2022 è stato presentato in gara dal Graduato Capo Alberto Zorzi con cui ha fatto il suo esordio nelle gare di altezza 1.45 mt di CSI3*. A novembre dello stesso anno le redini sono quindi passate all’Appuntato QS Massimo Grossato; qualche mese dopo (a marzo 2023) il nuovo binomio Grossato/Cash du Pratel ha preso parte al primo Grand Prix 1.50 mt in occasione del Toscana Tour di Arezzo.

Da quel momento i loro risultati sono stati sotto gli occhi di tutti, rappresentando più volte la nostra nazione in occasione sia della Nations Cup EEF ed in seguito nel circuito più importante degli CSIO5* come Sopot ed Hickstead, qualificandosi per due anni consecutivi anche per lo CSIO5* di Roma – Piazza di Siena e al prestigioso Gran Premio Roma. Ad aprile di quest’anno al Circolo Ippico Le Siepi di Cervia, Massimo Grossato e Cash du Pratel hanno chiuso il Campionato Italiano Seniores Assoluto con la medaglia d’argento. (+ info: clicca qui).

Massimo Grossato e Cash du Pratel archivio © M.Canteri/EqIn

 

La notizia è stata data sui social media da Massimo Grossato, che abbiamo raggiunto telefonicamente: “Venduto Cash du Pratel, sì; ovviamente sono contento di aver chiuso questo progetto, iniziato due anni fa con la proprietà con questa finalità di vendita; è stato con me in lavoro e ho cercato di valorizzarlo al massimo, ma sapevo fin dall’inizio che sarebbe stato venduto. Ovviamente mi spiace averlo perso, perchè è indubbiamente un cavallo che non solo mi ha dato due stagioni di primo livello ma che può ancora dare tanto; anche perché ha iniziato la sua carriera molto tardi (ha cominciato a “saltare veramente” intorno ai 9-10 anni, quindi è stato anche risparmiato, all’inizio). Sono sicuro farà ancora molto bene, ed è per questo che abbiamo combattutto, sempre insieme alla proprietà, per cercare di tenerlo in Italia, proprio perché è un peccato perdere cavalli così. Magari Cash du Pratel non è il cavallo “olimpico”, però è il cavallo che sicuramente per le Coppe delle Nazioni e impegni similari può servire. Certamente, è un cavallo molto particolare – da linea di sangue L’Arc de Triomphe che dà tutti cavalli particolari a livello caratteriale, molto insanguato, molto sensibile: per chiudere la vendita si cercava un cavaliere professionista, (non è infatti un cavallo che può andare in mano ad un amatore) e quindi si aveva bisogno di un cavaliere preparato come Giacomo Bassi. Siamo dunque contenti di aver chiuso nel migliore dei modi una vendita che sono convinto farà felici tutti, sia le proprietà, sia il nuovo cavaliere”.

Ora il talentuoso baio oscuro passerà tra le redini di un altro cavaliere azzurro: Giacomo Bassi, che così ha commentato: “Ovviamente questa cosa rara, ossia che un cavallo da 1^ squadra non solo resti in Italia ma passi sotto le mie redini mi rende molto felice, molto fortunato; ringrazio tutte le persone che lo hanno reso possibile, anche perché all’inizio sembrava solo un sogno…. Cercherò di fare del mio meglio con Cash!“.

Il CT Marco Porro è felice della transazione, che di fatto non priva l’Italia di un buon cavallo: “sono contento che Cash du Pratel possa continuare in Italia la sua attività agonistica internazionale“.

© B.S. – Riproduzione Riservata; foto in copertina: Massimo Grossato e Cash du Pratel archivio © G.Sasso/EqIn


 

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