West Nile Disease, aumentano i casi in Italia

 



19 agosto 2023 #news



Riferisce Repubblica.it dell’aumento dei casi di persone colpite dal virus responsabile della febbre West Nile. Più che raddoppiati nell’ultima settimana. Non esiste una cura specifica e i medici usano terapie di supporto. Ricordiamo l’attenzione al problema anche per i cavalli.


La quarta vittima dell’anno colpita dal virus del West Nile in Italia è un pensionato di 82 anni, che viveva a Borgolavezzaro, nella Bassa Novarese. L’uomo, deceduto nel reparto malattie infettive dell’Ospedale Maggiore di Novara, aveva contratto il virus a causa della puntura di una zanzara dalla specie Culex. I primi sintomi erano comparsi intorno al 30 luglio: tremori, senso di smarrimento e malessere generale.

Come avevamo già rilevato in precedenza (+ informazioni: clicca qui), già la stagione epidemica 2022 mostrava un andamento “peculiare” rispetto al triennio precedente, con un inizio precoce della circolazione virale, un maggior numero di positività confermate nell’avifauna sorvegliata e nei pool di zanzare e un aumento del numero dei casi umani. Difatti, la malattia preoccupa non solo per i cavalli, ma anche per gli uomini. Quest’anno la stagione di trasmissione di malattie veicolate da insetti ha avuto ugualmente un inizio precoce in Italia. La circolazione del virus West Nile, infatti, è stata infatti confermata dalla presenza del virus in pool di zanzare e in avifauna nel Paese già nel mese di maggio 2023. Sono state di conseguenza attivate precocemente le misure di prevenzione su trasfusioni e trapianti nelle aree interessate. Recentemente anche l’Ecdc ha lanciato un alert sulle zanzare invasive e i conseguenti rischi per la salute.

Com’è noto, a causa delle emergenze idro-geologiche per eventi climatici estremi in diverse Regioni Italiane, causate dal 15 maggio 2023 da una forte ondata di maltempo ha interessato in particolare numerose province della Regione Emilia-Romagna, dove si sono registrate esondazioni e frane (Fonte: Dipartimento della Protezione Civile). Inondazioni, esondazioni ed alluvioni sono associate all’aumento del rischio di alcune malattie infettive, incluse le arbovirosi trasmesse da zanzare, come il virus West Nile, endemico in Italia, e i virus dengue e chikungunya, che hanno dato luogo a focolai sporadici nel nostro paese.

I dati del contagio tra le persone (aggiornati al 17 agosto 2023; fonte: www.iss.it):

Salgono a 94, in Italia, i casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo dall’inizio di maggio (55 nel precedente bollettino); di questi 52 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (9 Piemonte, 12 Lombardia, 6 Veneto, 23 Emilia-Romagna, 1 Puglia) 1 caso importato dall’Ungheria, 26 casi identificati in donatori di sangue (4 Piemonte, 17 Lombardia, 1 Veneto, 4 Emilia-Romagna), 16 casi di febbre (2 Piemonte, 5 Lombardia, 7 Veneto, 1 Emilia Romagna, 1 Sardegna). Tra i casi confermati, sono stati notificati 3 decessi (2 Lombardia, 1 Emilia Romagna). Il primo caso umano di infezione da WNV della stagione è stato segnalato dall’Emilia Romagna nel mese di luglio nella provincia di Parma. Nello stesso periodo è stato segnalato 1 caso di Usutu virus in Piemonte (Novara).

Salgono a 41 le Province con dimostrata circolazione di WNV appartenenti a 8 Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Per ciò che riguarda i cavalli:

Le Regioni principalmente interessate dalla circolazione del West Nile Virus sono dunque Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia. Ricordiamo che si tratta di una patologia infettiva che causa un’encefalomielite (infiammazione dell’encefalo e del midollo spinale). È causata da un Flavivirus, che è veicolato esclusivamente dalla zanzara come vettore. Il ciclo prevede che la zanzara si infetti dagli uccelli selvatici che fungono da reservoir del virus permettendone la diffusione, a partire da queste specie. Il cavallo e l’uomo, se infettati dalle zanzare, sono ospiti accidentali a fondo cieco: ciò significa che non avverrà  mai la trasmissione diretta di west nile tra cavallo-cavallouomo-cavallo o uomo-uomo, ma che cavalli e uomini sono parimenti a rischio. 

Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare agli Assessorati regionali per chiedere di “porre in atto tutte le misure utili a limitare il rischio di ogni ulteriore trasmissione all’uomo e agli animali”.

Monitoraggio– La circolare conclude con l’invito a consultare il modello previsionale per WNV (elaborata dal Centro di Referenza Nazionale per le malattie esotiche degli animali – CESME)  per evidenziare aree o condizioni favorevoli alla presenza, emergenza o diffusione del WNV.

Quando il vaccino è raccomandato nei cavalli- La circolare fa presente che sono stati prodotti e autorizzati per l’uso nei cavalli vari vaccini per il WNV che hanno dimostrato una sufficiente efficacia e sicurezza negli animali adeguatamente vaccinati. Il ricorso al vaccino è raccomandato per gli animali che nella stagione estivo-autunnale vengono movimentati in aree in cui è in atto la circolazione del WNV (es. partecipazione a manifestazioni e competizioni sportive in aree infette).

In Italia, in attuazione all’art 6 dell’Ordinanza del 4 agosto 2011 e successive modifiche, è possibile vaccinare gli equidi con prodotti registrati e spese a carico del proprietario. L’avvenuta vaccinazione deve essere registrata sul passaporto dell’animale e comunicata alla Azienda sanitaria locale (ASL) competente da parte del veterinario.

Documenti: Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi clicca qui
Comunicazione_Preventiva_WND_USUTU-_stagione_2023

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