Alberto Zorzi, la dedizione lontano da casa

A. Benna



29 dicembre 2018 #news



Parliamo oggi di e con Alberto Zorzi, giovane atleta padovano che indossa la divisa dell’Esercito Italiano, classe 1989: quattro anni fa ha scelto di cambiare vita e puntare tutto sulla sua passione per i cavalli e per lo sport.


Competitivo per natura, Alberto nonostante le perplessità legittime di chiunque decida di allontanarsi da casa per lavoro, accetta la sfida e si trasferisce dunque a Vaalkenswaard, in Olanda, dove intraprende una collaborazione che col tempo si rivelerà vincente. Infatti il cavaliere azzurro riesce ben presto a conquistare la fiducia di Jan Tops, patron del circuito di Longines Global Champions Tour e titolare di Stal Tops, che gli affida man mano soggetti sempre più promettenti e di grande valore, verso i quali Alberto si rivela subito all’altezza.

Oggi il Caporal Maggiore ha alle spalle un’ampia serie di successi, di vittorie, di soddisfazioni: inutile elencarli.

Ciò che va detto e riconosciuto è che senza il coraggio e il sacrificio, tutto ciò non si sarebbe realizzato; medesimo è il discorso per Lorenzo De Luca, Piergiorgio Bucci ed Emanuele Gaudiano: talenti azzurri espatriati per l’ambizione e la voglia di dimostrare il proprio potenziale, che molto probabilmente in Italia non si sarebbe potuto esprimere nella sua interezza.

C.B.: “Da quanto hai lasciato l’Italia per la corte di Jan Tops?”

A.Z.: “Sono quasi quattro anni… è stata un’ottima occasione e anche se lasciare casa non è stato facile sono felice di aver preso questa decisione. Lo stile di vita e la cultura in Olanda sono sicuramente diversi dall’Italia quindi anche adattarsi non è stato facilissimo, ma per contro ho avuto grandi possibilità quindi a mio avviso il gioco vale la candela.”

C.B.: “Adesso sei in Italia per le vacanze?”

A.Z.: “Si, è la prima volta che riesco a tornare per qualche giorno di vacanza. In questi quattro anni sono sempre rientrato in toccata e fuga, ora invece mi sto godendo gli amici e mi sto riposando; in effetti gli amici mi mancano molto, ma riesco a mantenere i contatti e ogni tanto mi vengono a trovare loro, oppure se ho qualche concorso vicino a casa riescono a raggiungermi.”

C.B.: I cavalli e lo sport, affrontati soprattutto ai tuoi livelli, tanto danno quanto chiedono. E sicuramente lo stile di vita che ne consegue è “totalizzante”… ti senti di aver sacrificato qualcosa in questi anni?

A.Z.: “Beh si, sicuramente. Però se penso a tutto ciò che ho avuto la possibilità di fare direi che ne è valsa la pena.”

C.B.: “Com’è la tua giornata tipo a Valkenswaard?”

A.Z.: “Monto circa otto cavalli al giorno. Inizio verso le otto e di solito al mattino ne monto sei, poi ho un’ora di pausa pranzo e durante il pomeriggio ne monto altri due o tre. Gli orari e le tempistiche sono molto precise, ci sono regole abbastanza rigide che vanno rispettate.”

Zorzi e Contanga 3 – Jumping Verona 2018 © Paolo Lo Pinto / EqIn

C.B.: “Quali sono i tuoi cavalli di punta di questo momento?”

AZ: “Sicuramente Ulane de Coquerie (+info: clicca qui), con cui ho vinto la settimana scorsa a Londra. Poi Contanga 3, che quest’anno ha fatto più del dovuto perché Fair Light (+info: clicca qui) si è infortunata (rientrerà ad Aprile, ora è a Valkenswaard e sta recuperando). Poi ci sono Ego Van Orti e Viceversa De La Roque, che in Spagna a La Coruna ha saltato il GP su 1,60m non avendo mai affrontato quell’altezza ed ha commesso solo un errore, quindi ne sono felice e fa ben sperare per il futuro… l’ho praticamente tirata su io, la monto da quando ha sei anni. Dulcis in fundo: Dakota, è la mia preferitissima dopo Fair Light e Ulane.”

Zorzi e Fair Light van T Heike © Alessandro Benna / EqIn

C.B.: “Come inizierà il tuo 2019 a livello agonistico?”

A.Z.: “A gennaio sarò impegnato a Basilea, Lipsia, Amsterdam e Villach. Poi andrò a Oliva Nova per tre settimane e poi inizierà il Global.”

C.B.: “Obiettivi per il 2019?”

A.Z.: “Mi piacerebbe intraprendere un percorso insieme a Dakota che ci renda competitivi nei campionati Europei, sarebbe bello innanzitutto riuscire a partecipare, se poi fosse con lei, ancora meglio”.

Alberto Zorzi, che è certo in vetta tra i top rider del salto ostacoli italiano, è un concreto esempio per tutti coloro che hanno timore di buttarsi, di perseguire i propri sogni e di sacrificarsi per essi: per tutti coloro che vivono con la paura di abbandonare “casa” e le abitudini di una vita, che saranno tanto confortevoli, ma di certo, per chi è ambizioso, non pagano. Forza e coraggio!

© Chiara Belliure – riproduzione riservata; foto in copertina Alberto Zorzi © Alessandro Benna / EqIn