16 luglio 2020 #news
Vi avevamo promesso che avremo tenuto d’occhio anche il più piccolo sviluppo riguardante la vicenda dei quattro cavalli deceduti a seguito (o durante, questo è ancora da appurare) la traversata in traghetto da Olbia a Civitavecchia mentre stavano recandosi “al lavoro” ad una corsa all’ippodromo Ozieri-Chilivani [+ info clicca qui] e qualcosa si sta già muovendo: sono state infatti affidate quest’oggi le indagini al personale della Direzione marittima di Olbia; a farlo è stato Il procuratore di Tempio, Gregorio Capasso, di concerto con il suo sostituto Ilaria Corbelli; la scuderia Clodia di Anguillara Sabazia (Provincia di Roma) è quindi ufficialmente identificata quale soggetto danneggiato.
Antonio Satta, veterinario della ASL sassarese, è già stato ascoltato in qualità di persona informata sui fatti dai militari della Guardia Costiera, coordinati dal direttore marittimo Maurizio Trogu. Satta, in qualità di responsabile del servizio di sanità animale per l’ippodromo di Chilivani (dove le spoglie degli animali sono state trasportate lunedì scorso), ha dichiarato che la causa del decesso potrebbe essere stata un colpo di calore.
Ora sarà compito della Guardia Costiera stabilire in quali circostanze Botrus, Bomodel da Clodia, Bometeor e Bandidu Dezamaglia siano morti, poiché le evidenze documentali attualmente a loro mani sosterrebbero che gli equidi, intorno alle sei di lunedì scorso, siano sbarcati in vita dal traghetto Moby Aki. L’ultima parola potrebbe a questo punto spettare all’esame-autoptico disposto dal Sostituto Procuratore Corbelli, indagine che pare sarà effettuata già mercoledì prossimo, da parte di un suo consulente.
Allo stato attuale, l’inchiesta aperta è a carico di ignoti; il reato ipotizzato è quello di maltrattamento di animali. In quanto al danno economico, il triste accaduto, a quanto pare, sarebbe già stato quantificato dalla scuderia Clodia e si aggirerebbe intorno ai 600.000 Euro. Alla luce di quanto già è emerso in questi giorni a immediato seguito della tragedia, la compagnia di navigazione Moby, che già lunedì escludeva che si fossero verificate situazioni tali da mettere a repentaglio la vita dei cavalli, potrebbe presto trovarsi… in un mare ma di guai.
© Alessandro Benna; riproduzione riservata; fonte principale unionesarda.it; immagine © Eqin