17 novembre 2021 #news
Il format olimpico con tre binomi per squadra e il sistema di qualificazione per Parigi 2024 è stato approvato oggi all’Assemblea Generale FEI (FEI Hybrid General Assembly in Antwerp, Belgium): a nulla son quindi valse le obiezioni sollevate dai cavalieri come Ludger Beerbaum, Mclain Ward, Nick Skelton, Rodrigo Pessoa e l’ultima, in ordine temporale, quella di Steve Guerdat, che ieri vi abbiamo riportato (+ info: clicca qui).
Numeri: la proposta della FEI per il sistema di qualificazione per i Giochi Olimpici di Parigi 2024 doveva essere rivista “in via prioritaria per l’approvazione”: 81
federazioni nazionali hanno votato a favore, mentre 15 hanno votato contro. Le federazioni nazionali hanno votato separatamente anche in merito al tanto discusso format olimpico con soli tre binomi per squadra (al posto di 4 e sistema drop score): 70 voti per il sì, e 30 per il no.
Modus operandi: In vista dell’Assemblea Generale della FEI che si è svolta oggi, le federazioni nazionali e le parti interessate erano state consultate sul sistema di qualificazione proposto per Parigi 2024. Entro la scadenza del 15 ottobre, solo otto delle 136 federazioni nazionali affiliate FEI avevano inviato un feedback scritto sul formato olimpico, nonostante l’argomento fosse stato argomento di grande discussione sia prima, sia dopo i recenti Giochi Olimpici di Tokyo.
Dopo le Olimpiadi giapponesi della recente estate, il presidente della FEI Ingmar De Vos aveva dichiarato che ci sarebbe stato un debriefing completo che avrebbe incluso una revisione completa dei format di cui sopra. Il presidente della FEI ha detto che parte dell’analisi avrebbe tenuto conto dei feedback che la FEI aveva già ricevuto e che stavano contattando in modo proattivo la comunità per garantire il più ampio contributo.
Nel feedback al Comitato FEI Jumping sul sistema di qualificazione olimpica per il 2024, anche le federazioni nazionali americana, francese, tedesca e irlandese hanno evidenziato il benessere dei cavalli come una preoccupazione primaria nella loro valutazione del format utilizzato a Tokyo. Tuttavia, il Comitato FEI Jumping si è dichiarato “concorde nel rispettare” la nuova formula olimpica con tre cavalli e cavalieri quali combinazioni per squadra, facendo riferimento a una lettera del CIO che evidenziava come il Comitato Olimpico Internazionale considerasse “(…) positivi i risultati delle modifiche apportate dalla FEI al sistema di qualificazione e competizione olimpica di Tokyo 2020 (…)” – clicca qui per leggere la lettera del CIO.
Nonostante il chiaro messaggio di critica arrivato da più parti su questo nuovo format, e solo ieri da Steve Guerdat che si è recato personalmente in FEI per esprimere non solo il suo sentire, ma anche quello di tutto l’International Jumping Riders Club (IJRC) supportato dal Jumping Owners Club (JOC), oggi le federazioni nazionali hanno votato a favore del format a tre e del sistema di qualificazione proposto per Parigi 2024. Nel febbraio 2022, il Consiglio Direttivo del CIO dovrebbe approvare la procedura di qualificazione per tutti gli sport al Giochi Olimpici.
Un sistema che non risparmia nessuno, si era a tal proposito detto, già ad inizio di agosto scorso, nella rubrica “non è tutt’oro”; ed in effetti, purtroppo, anche se c’era la possibilità di cambiare, così non è stato.
© B.S.; riproduzione riservata; in copertina Shane Sweetnam of Ireland falls from Alejandro at the 9th fence during the jumping team qualifier at the 2020 Tokyo Summer Olympic Games; foto © DPA/FA Images / the42.ie