10 settembre 2020 #focus
La taglia della fattrice può influenzare il processo di nascita del puledro? La risposta è si, grazie alla ricerca conseguita dall’Università di Medicina Veterinaria di Vienna che ha visto coinvolte 23 fattrici gravide.
Sono tre le categorie di cavalli che sono state selezionate per lo studio: per i piccoli sono stati scelti sei pony Shetland, per i cavalli di taglia media otto cavalle Haflinger ed infine, per quelli di grossa taglia, nove Warmbloods.
Sulla rivista “Animals”, la dott.ssa Christina Nagel e i suoi colleghi (Maria Melchert, Christine Aurich e Jörg Aurich) hanno annunciato che il peso del puledro si avvicinava sempre al 10% del peso della cavalla, tuttavia il peso relativo della placenta era più alto nelle fattrici di grossa taglia. Gli studiosi hanno riportato che il peso placentare non cambiava tra Shetland e Haflinger, ma che le concentrazioni di progestinici (ormoni che conservano la gravidanza) e di cortisolo (un ormone coinvolto nell’insorgenza del parto ma anche nella risposta dell’animale allo stress) erano più alte nelle fattrici di grande taglia. In tutte le cavalle prese in esame, mentre le concentrazioni di progestinici diminuivano avvicinandosi al parto, le concentrazioni di cortisolo aumentavano. Con una frequenza cardiaca in aumento nelle fattrici immediatamente prima del parto e ancor di più nelle fattrici di piccole dimensioni, dallo studio è risultato anche che le fattrici Shetland hanno partorito prima delle fattrici di taglia più grande.
Durante il parto, i blocchi atrioventricolari (ossia, l’omissione fisiologica di battiti cardiaci) si sono verificati regolarmente nelle fattrici più grandi, mentre solo occasionalmente nelle fattrici di taglia media e piccola, cosa che, secondo il team di studio, probabilmente riflette differenze nell’efficienza cardiaca. Questa differenza, suggeriscono gli esperti, non è un effetto delle dimensioni bensì un effetto della razza del cavallo. I ricercatori hanno annunciato: “Grazie al loro sistema cardiovascolare e respiratorio altamente efficiente, i cavalli atleti a riposo sono sotto un forte tono parasimpatico, con conseguente riduzione della frequenza cardiaca e insorgenza di blocchi atrioventricolari”.
La frequenza cardiaca del feto è andata sempre a scendere più si avvicinava il parto, ed il calo maggiore si è notato nei cavalli più grandi. In conclusione, questo lavoro ha messo in evidenza le somiglianze e le differenze nei cambiamenti endocrini e cardiaci intorno al momento della nascita in cavalli di diverse taglie.
© Olivia Belloli; riproduzione riservata; fonte principale: horsetalk.co.nz; foto copertina archivio © EqIn/Benna