12 febbraio 2020 #news
Salto ostacoli: il ventitreenne Matias Alvaro non rappresenterà più il nostro tricolore ma, già dal prossimo weekend – durante il quale sarà impegnato nel CSI2* di Lier (Belgio) – difenderà la bandiera dell’Argentina.
Lo abbiamo raggiunto al telefono per farci spiegare le ragioni di questa scelta, che ovviamente ha seminato nell’ambiente un bel po’ di rammarico: a tutti spiace perdere un giovane molto promettente.
“E’ una scelta molto personale, circa la quale, mi preme dirlo, mio padre Hector c’entra davvero poco, anzi, ha persino remato contro questa mia decisione. In realtà sono parecchi anni che ci penso, e oggi si sono create le condizioni di possibilità ed alcune dinamiche per realizzarla. Sin da piccolo, son sempre rimasto molto legato al Paese di origine di mio padre, trascorriamo lì ogni festa natalizia e la mia famiglia ha alcune attività di lavoro in Sudamerica; sarà anche perché la mia più tenera infanzia l’ho trascorsa proprio in Argentina, per circa 4 anni, e perché in un futuro lontano mi sono sempre immaginato di vivere infine lì, non in Italia. Nel cambiamento di oggi vedo solo delle possibilità in più per la mia carriera agonistica, e spero di aver ragione”.
“In ogni caso, devo assolutamente evidenziare che tutto questo è stato possibile solo grazie al supporto che ho avuto in questi anni da parte dei Tecnici azzurri (soprattutto Gianluca Bormioli) e della FISE in generale, del Presidente Marco di Paola in particolare. Desidero ringraziarli davvero di cuore tutti, per avermi permesso di essere spesso nelle squadre giovanili e di partecipare a concorsi prestigiosi e bellissimi: non fosse stato così, oggi non avrei potuto cogliere e quindi realizzare questa chance”.
© B.S.; riproduzione riservata; foto: Matias Alvaro © A. Benna / EqIn