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Quanto siamo bravi a decifrare ciò che i cavalli hanno da dire con i loro nitriti? In realtà non ce la caviamo male, a detta di uno studio canadese pubblicato recentemente.
La dottoressa Katrina Merkies, ricercatrice e professoressa associata all’Università di Guelph, e la studentessa del suo Master Haley Belliveau, hanno utilizzato un sondaggio online in cui i partecipanti hanno classificato 32 campioni audio di nitriti equini dividendoli tra: positivi e calmi, o negativi e eccitati. Conoscere la differenza ed essere in grado di agire in base a questo feedback garantisce senz’altro la messa in atto di iniziative positive per il benessere dei cavalli, e per quanto riguarda il modo in cui li gestiamo e interagiamo con loro.
I cavalli usano diverse vocalizzazioni per comunicare. Possono nitrire quando sono in gruppo o se vengono separati da un ‘amico’; quindi un nitrito potrebbe essere positivo o negativo a seconda della situazione. “Nitriti differenti possono comunicare la mole, il sesso e lo stato sociale del ‘chiamante’. Quel determinato nitrito sarà dunque fonte di informazioni: se si tratta di un cavallo castrone o femmina, le dimensioni e l’età”, afferma la Merkies.
Nel video qui sotto, la ricercatrice discute questo studio e condivide alcuni clip audio per provare a testare le abilità nel decifrare il linguaggio dei cavalli:
“Nel mondo di oggi, viene posta sempre più enfasi sul benessere degli animali e sul riconoscimento di questi come esseri senzienti”, aggiunge Merkies. “Dal momento che ci occupiamo di loro, è nostra responsabilità fornire ai cavalli con cui interagiamo una buona qualità di vita e, per fare questo, dobbiamo essere in grado di capire come agiscono, quali sono i loro bisogni e i loro desideri”. Merkies ha continuato spiegando che se per esempio riusciamo a riconoscere dalla vocalizzazione di un cavallo se è sconvolto o spaventato, allora possiamo rimuovere lo stimolo in causa, o direttamente spostare/togliere il cavallo da quella situazione. Allo stesso modo, se deduciamo che un cavallo è felice, possiamo reiterare lo stesso scenario da lui gradito.
I cavalli non hanno un repertorio vocale troppo ampio, come molti altri animali dato che, in quanto specie predata, sono maestri nel comunicare soprattutto con il linguaggio del corpo + info clicca qui.
I nitriti utilizzati nello studio sono stati raccolti da una varietà di fonti, comprese le ricerche passate di Merkies sullo svezzamento dei puledri, dove erano stati catturati richiami classificabili come ‘angosciati’ sia dei puledri che delle giumente. Altri filmati provenivano da film famosi come l’amata produzione animata, “Spirit”. Per circa il 65% delle volte, gli intervistati sono stati in grado di dire se un nitrito era avvisaglia di una situazione positiva o negativa.
Come negli studi scientifici del passato sulle vocalizzazioni dei gatti e dei maiali, si è dimostrato che le donne sono più abili nel classificare le vocalizzazioni rispetto agli uomini (quasi il 60% dei partecipanti al sondaggio era al femminile). Non a caso, pare che gli equidi preferiscano interagire con le donne: + info: clicca qui.
Anche l’età dei soggetti ha presentato un risultato interessante: rispetto a quelle più giovani, le persone anziane valutavano i nitriti del cavallo maggiormente come segnali eccitati. La Merkies ha ipotizzato che ciò fosse forse dovuto al fatto che le persone più anziane hanno un’esperienza di vita più vasta che potrebbe influenzare il modo in cui vedono il mondo. “Forse sono più in sintonia con il contenuto emotivo e le vocalizzazioni o potrebbe semplicemente essere che l’udito nelle persone anziane si è deteriorato e non sono stati in grado di discernere le differenze nelle vocalizzazioni. Questa è stata una delle nostre scoperte interessanti”.
La ricercatrice Merkies ha in progetto di condurre altri studi per scoprire come gli esseri umani interpretano altre vocalizzazioni del cavallo oltre ai nitriti, come: sbuffi, il russare e starnuti, ed esaminare quali parametri acustici specifici gli esseri umani usano per classificare queste vocalizzazioni. “Capire le vocalizzazioni che usano i cavalli può aiutarci a capire il loro stato emotivo sottostante. Quando prestiamo attenzione a queste manifestazioni e riusciamo a decifrarle, allora possiamo veramente lavorare per migliorare la loro vita”.
Bibliografia: (2022). Human Ability to Determine Affective States in Domestic Horse Whinnies, Anthrozoös, 35:3, 483-494, DOI: 10.1080/08927936.2021.1999605
(1° luglio 2022) © S.Scatolini Modigliani; – riproduzione riservata; foto: © A.Benna / EqIn