Regione Liguria stanzia 100mila euro per i cavalli selvaggi dell’Aveto

 



19 novembre 2023 #news




Da Regione Liguria stanziati fondi a favore dell’Ente Parco dell’Aveto, soggetto attuatore delle iniziative di gestione e valorizzazione dei cavalli inselvatichiti presenti sul territorio del comune di Borzonasca e all’interno del Parco Naturale Regionale dell’Aveto.

In più occasioni vi abbiamo parlato dei cavalli selvaggi dell’Aveto, una splendida realtà della Liguria che rappresenta una ricchezza per tutto il Paese. Il territorio protetto dove vivono questi equini, costituito da poco più di tremila ettari, interessa tre distinte vallate: la Val d’Aveto, la Val Graveglia e la Valle Sturla. – un numero complessivo attualmente di circa 80-90 esemplari distribuiti sui 35 km quadrati del Parco – discendono da equini domestici che un tempo lavoravano nelle succitate vallate. Dopo la morte del loro ultimo proprietario, avvenuta ormai da oltre 20 anni, i cavalli sono rimasti allo stato brado e si sono adattati perfettamente al territorio riproducendosi liberamente senza che intervenisse alcun contatto con l’uomo. Ad oggi hanno comportamenti che si possono indicare simili a quelli dei Mustang nordamericani (pattern comportamentali equivalenti).

Finalmente arriva un contributo concreto destinato alla loro valorizzazione: da tempo al centro dell’interesse di molti, data la loro peculiarità, ma anche oggetto di numerose difficoltà – sembra infine sia dunque prevalsa la via della loro conservazione e tutela:

“Con questo investimento andiamo a offrire al territorio della Val d’Aveto delle risorse utili a gestire e monitorare i cavalli – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. La presenza di questi animali è una caratteristica unica di questo angolo di Liguria, che in passato ha portato qualche disagio ai residenti ma che può anche diventare una risorsa per la promozione turistica e ambientale, come dimostrano i sempre più numerosi escursionisti che vistano queste zone per ammirarli. Il parco dell’Aveto ha tutte le carte in regola per diventare un po’ come la Camargue francese e, con la sua posizione strategica alle spalle del Tigullio e delle sue spiagge, è in grado di dare una marcia in più all’offerta di tutto il comprensorio, integrando il turismo balneare a quello dell’entroterra”.

“L’intervento rende possibile le attività di informazione, di gestione, di mantenimento e di monitoraggio sanitario dei cavalli dell’Aveto – dice il vice presidente della Regione Liguria con delega ai Parchi e al Marketing territoriale Alessandro Piana – che possono diventare un elemento di attrazione turistica di un’area a elevato valore naturale”.

© Redaz.; riproduzione riservata; fonte principale: Ansa; foto © facebook i Cavalli Selvaggi dell’Aveto Wildhorsewatching