24 giugno 2022 #news
Quest’oggi due squadre rappresentanti l’Italia sono scese in campo per misurarsi in Coppa delle Nazioni nelle arene dello CSIO3* di Ebreichsdorf (Austria) nel primo pomeriggio, e nel CHIO di Rotterdam (Olanda), della quale è stata data notizia a parte + info clicca qui.
Come consuetudine sviluppata su due Round, questa Nations Cup austriaca, presentata da Hofmag (Montepremi 40.000,00 euro), ha visto al via sette team che si sono confrontati sul percorso degli chef de piste di casa H. Kuttelwascher e G. Gschlenk, misurato su altezze di 1.50mt, e snodato su dodici salti per quindici sforzi totali, ad ogni Round.
La Ranking Class qualificante per il Grand Prix ha visto l’Italia chiudere in 5^ posizione con un totale di 16 penalità e un tempo complessivo nel secondo Round di 231”;19.
Sotto la guida del Capo Equipe Licinio Grossi sono stati selezionati e presenti ben due U25: il Carabiniere Giacomo Casadei con Chagracon PS (castrone, HANN, 2011, Chacco-Blue x Grandino, 0/8) e Lorenzo Barbadoro su Maurice (stallone, BWP,2012, Thunder Van de Zuuthoeve x Eros Platiere, 4/0); al loro fianco c’erano poi Michol Del Signore in sella a Irish Coffee (castrone, KWPN, 2013, Diamant de Semilly x Sir Shutterfly, 4/4) e Matteo Checchi con Quiller (castrone, HOLST, 2008, Quidam de Revel x Lordanos, 4/4).
Abbiamo interpellato in merito lo chef d’equipe della squadra azzurra, Licinio Grossi, che così ha commentato la gara svolta dai nostri portacolori:
“La cosa che mi è piaciuta è che abbiamo combattuto con tutte le sette squadre e non abbiamo avuto paura, i ragazzi hanno montato con una determinazione incredibile, la cosa più bella è che abbiamo creato un bel clima di cui sono molto fiero e molto orgoglioso”.
“La mia esperienza è stata molto molto bella, molto positiva, sono davvero orgoglioso di aver seguito questi ragazzi, questi professionisti e sono felicissimo di questa nuova esperienza che ho fatto”. “Ho avuto la fortuna di seguire dei cavalli molto buoni, allenati bene, montati molto bene, i ragazzi si sono veramente dedicati tanto, c’è stata una gran bella squadra e sarebbe una cosa bella riuscire a ripartire così”.
“Sono talmente orgoglioso di questi ragazzi e di questa esperienza che sono veramente ancora emozionato della Coppa di oggi, è bello riuscirsi ad emozionare così tanto, così tanto con della gente così brava e così disponibile e così capace; da notare che non li ho mica scelti io quando sono arrivati qua, tutti allenati molto bene”.
È stata la Danimarca di Kenneth Ernst ha trionfare in questa Coppa, lo Chef d’Equipe ha selezionato le amazzoni Rikke Belinda Barker con Tabalou PS (stallone, OS, 2012, Taloubet Z x Balou du Rouet, 0/0), Rikke Haastrup su Balouca Z (stallone, ZANG, 2011, Baloubet du Rouet x Parco, 8/8), Camilla Ernst in sella a Fiona ASK (femmina, DWB, 2010, Ci Ci Senjor Ask x Carthago, 0/0) e ultimo a partire Martin Dinesen Neergaard con First Choice HT (stallone, DWB, 2011, Favorit Ask x Contendro I, 0/0). Il quartetto è stato l’unico ha totalizzare zero penalità nel tempo complessivo di 230”:97.
Sul secondo gradino del podio è salita la squadra di casa capeggiata da Christian Knoll e rappresentata da Fritz Kogelnig Jun. e BG Conquisto (0/4), Markus Saurugg con Baloubet by Etl (0/4), l’amazzone Alessandra Reich e Loyd (16/0) e il fuoriclasse Max Kühner in sella a EIC Coriolis des Isles (0/0). Quattro le penalità totali e un tempo di 227”:90.
La Terza Piazza è stata conquista del Belgio, il CT Peter Basteijus ha scelto le amazzoni Charlotte Philippe in sella a Cacharel de Amoranda Z (0/4), Katja Haep con Chupalina 2 (0/0) e i rider Hannes Symons su Nobel van het Hertenrooi (4/16) e Roy van Beek in sella a Chacco me Biolley (0/4). Il loro risultato conclusivo è stato di 8 penalità nel tempo di 222”:26.
Ai piedi del podio si è piazzata la Germania (15, 231”:19), seguita dal nostro team, l’Olanda in 6^ posizione (32, 226”:98) e l’Ungheria a chiusura della classifica con 55 penalità nel tempo di 241”:46.
© S. Scatolini Modigliani / dichiarazioni raccolte da B.S.- riproduzione riservata: foto di copertina: Licinio Grossi nel corso di una ricognizione di campo gara / archivio © A. Benna/EqIn