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CSI4* Frecciarossa MJC: il numero uno Martin Fuchs vince la 150 (LR)

CSI4* Frecciarossa Milano Jumping Cup: il numero uno Fuchs vince la 150 (LR)
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24 giugno 2022 #news

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E’ finito il countdown per la Frecciarossa Milano Jumping Cup, l’atteso concorso internazionale di salto ostacoli in programma da oggi sino a domenica all’Ippodromo San Siro; per il secondo anno successivo si svolge infatti un internazionale di salto ostacoli nello storico impianto milanese, teatro delle gesta dei più grandi e famosi cavalli della storia del galoppo, andando ad attuare quella che gli organizzatori stessi dell’evento hanno definito “una sorta di positiva contaminazione tra ippica ed equitazione che individua nel cavallo il prezioso comune denominatore”.

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Il focus va principalmente sulla gara “grossa” del giorno (CSI4*), una Faults & Time, disputata su altezze di 1.50 mt, valida per la Longines Ranking e qualificante all’evento clou della manifestazione, il Grand Prix di domenica prossima, disegnato da “The Maestro”, Uliano Vezzani supportato dai due assistenti Fabrizio Sonzogni e Paolo Rossato. Numero tondo quello dei riders scesi in campo a contendersi il Montepremi di 26.000 Euro, cinquanta, tredici i piazzati, e zero errori solo per quelli all’interno della Top Ten che conta ben quattro cavalieri azzurri, sebbene lontani dal podio.

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Per un evento così importante non poteva certo rimanere indietro l’attuale numero uno al Mondo, l’elvetico Martin Fuchs che, in sella all’oldenburghese classe 2008 The Sinner (Sanvaro x Landgold 3), ha conquistato la vittoria in soli 63″.82. Piazza d’Onore per un altro noto cavaliere dello Stato neutrale, Steve Guerdat che con la femmina francese Dynamix De Belheme (2013, Grafton x Cornet Obolensky) che ha tallonato il conterraneo Fuchs restando indietro di una manciata di secondi (64″:88 il suo tempo a tabellone).

Chiusura podio da parte dell’austriaco Gerfried Puck che, con la femmina BWP Equitron Melody Vd Smidshoeve (2012, Epleaser Van’t Heike x Thunder Van De Zuuthoeve), ha a sua volta terminato la gara impeccabilmente in 66″.55.

Christian Ahlmann e Dominator 2000 Z trionfano nel LGCT Grand Prix di Stoccolma 1

Ma veniamo agli azzurri presenti nella Top Ten che hanno concluso il tracciato senza errori agli ostacoli o penalità sul tempo: sesto posto per Roberto Arioldi che, come l’anno scorso, si è presentato all’evento sul grigio Chiclone (2009, Cornado I x Julio Martiner XX); a seguire il Carabiniere Scelto del Gruppo Sportivo dell’Arma Filippo Codecasa su Lugano Van Het Lindehof (2011, Darco x Cento); nona posizione per Alberto Carrara su Jincerot (2009, Quincerot Van T & L x Vancouver D’Auvray) seguito da Aurora Guaragno su Contento 23 (2011, Contendros 2 x Cento).

Il rider elvetico ha rilasciato alcune dichiarazioni e risposto alle domande che gli sono state rivolte con la cortesia che da sempre lo contraddistingue; non è mancata una dichiarazione d’amore per la capitale Meneghina:
«Sono contento di gareggiare per la prima volta a Milano. Tuttavia conosco bene la città, per averla visitata ogni volta che sono stato impegnato in concorsi lombardi. Milano mi piace molto, ovviamente ammiro in modo particolare il Duomo».

Alla richiesta sulle sue prime impressioni, sulla Frecciarossa MJC e sulla sua suggestiva e particolare location il rider ha fornito una risposta lusinghiera che valuta le potenzialità dell’appuntamento milanese soprattutto in vista dell’importante evento calendarizzato per il prossimo anno: «è un concorso ippico giovane, appena alla seconda edizione, con notevoli margini e prospettive di miglioramento davanti a sé. L’appuntamento di quest’anno sarà importante per focalizzare tutti gli elementi organizzativi che potranno contribuire il prossimo anno a un esito eccellente degli Europei 2023».

E sulle sensazioni in merito al suo ritorno al comando della ranking FEI non ha palesato particolare euforia per la pole position. quanto invece per essere un cavaliere impegnato ai massimi livelli: «Non provo una sensazione particolare, per essere già stato numero 1 in passato, ma naturalmente sono molto felice. Diciamo che magari essere il leader della classifica conta più per chi ci segue dall’esterno. Numero 1 o 10, non fa differenza nella mia testa… A me interessa più che altro essere un top rider ed avere l’occasione di competere ai massimi livelli. Come pure mi fa piacere essere comunque considerato un testimonial importante di questo sport che è il mio lavoro ma soprattutto la mia grande passione».

Non è mancato un accenno al benessere dei cavalli. Come dimenticare i terribili giorni seguiti all’incidente a Clooney l’anno scorso [+ info clicca qui], il cavallo che lo aveva portato ai massimi livelli del jumping (oro agli Europei 2019, argento ai Mondiali 2018); l’impegno e la dedizione sua e del suo Team sono stati meritori fino a giungere al recupero fisico completo dell’equide post-frattura dell’omero, in seguito ritirato dalle competizioni [+ info clicca qui].
«Noi cavalieri possiamo essere bravissimi, ma i risultati importanti arrivano solo con il rispetto dei nostri compagni di gara. Non si può quindi prescindere dalla cura e dalle attenzioni che meritano sempre e comunque».

Ricordiamo che Fuchs ha con se tre cavalli ma che «Naturalmente The Sinner sarà la mia chance per il Gran Premio di domenica ed oggi l’ha dimostrato. Viper e Diva hanno entrambi otto anni ma promettono bene e la MJC servirà per farli crescere».

Martin sembra essere molto determinato a confermare la sua supremazia e vuol farlo all’ombra del Duomo, che tanto ammira.

© A.B. – riproduzione riservata; fonte dichiarazioni: Ufficio Stampa Frecciarossa Milano Jumping Cup / Ufficio Stampa Sport Frecciarossa Milano Jumping Cup; foto di copertina da profilo Instagram milanosansirojumpingcup: Martin Fuchs su The Sinner oggi in azione.

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Redazione EQIN
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