Torna facoltativa la vaccinazione contro EHV-1 in Germania: la parola al dott. Ugo Carrozzo

 



02 aprile 2024 #news



A partire dal 15 aprile 2024 in Germania sarà revocata la norma che vedeva obbligatoria la vaccinazione contro l’EHV-1 per i cavalli da gara: facciamo il punto sulla situazione, grazie anche al dott. Ugo Carrozzo.


In merito alla decisione della Federazione Equestre Tedesca (FN) la nostra redazione ha subito raggiunto telefonicamente il Dott. Ugo Carozzo (che dal 2017 ricopre l’incarico di veterinario responsabile della squadra di salto ostacoli della Federazione Italiana Sport Equestri). “Ritengo che sia stato fatto un programma di prevenzione che aveva dato buoni frutti; sembra che la decisione della Germania sia stata spinta esclusivamente da motivazioni economiche (legate all’innalzamento del costo del vaccino – circa 100,00 € ogni sei mesi) e senza alcuna base scientifica. Va anche sottolineato tuttavia che la decisione per l’obbligo della vaccinazione EHV-1 dei soggetti che partecipano a gare non è stata presa all’unanimità da tutte le federazioni e quindi la Federazione Tedesca, che l’aveva resa obbligatoria, ha ritenuto anch’essa di adeguarsi. Non è escluso che, con questa prassi “libera/facoltativa”, si possano verificare delle recrudescenze; ciò va detto, purtroppo, anche se a seguito delle vaccinazioni gli episodi si erano sicuramente calmierati, soprattutto negli eventi con grande concentrazione di cavalli come insegnarono nel 2021 Valencia ed Oliva Nova”.

La rinopolmonite non verrà mai del tutto debellata, ma il programma vaccinale indubbiamente ha dato buon esito nella lotta al controllo dell’infezione. Ogni anno si verificano epidemie di EHV-1, che nel caso della forma neurologica possono essere fatali per i cavalli colpiti. I binomi che provengono da ogni dove e partecipano a CSI organizzati in tutto il mondo sono parecchi, e non sono mancate le epidemie legate alle alte concentrazioni di cavalli in tour internazionali. Lo ricordiamo tutti: nella primavera del 2021 si è verificata una massiccia epidemia della forma neurologica dell’EHV-1, che ha preso le mosse dal circuito internazionale CES di Valencia (+ informazioni: clicca qui) seguita da una ancora più grande al MET di Oliva Nova, sempre in Spagna; da lì, casi sporadici con decessi in tutta Europa. (+ informazioni: clicca qui).

Anche in Italia nel 2021 non sono mancati soggetti colpiti gravemente dalla forma neurologica della rinopolmonite (+ informazioni: clicca qui); sul tema era intervenuta la Federazione Equestre Mondiale (+ informazioni: clicca qui). A seguito di questi devastanti focolai, i tour internazionali in Europa vennero sospesi per diverse settimane. (+ informazioni: clicca qui) e le conseguenze dello stop alle gare / quarantena dei cavalli sospetti sono state enormi. Ricordiamo che vi furono ben 19 decessi di cavalli associati all’epidemia; da diversi anni all’interno delle associazioni si discute di una vaccinazione obbligatoria contro l’herpes virus.

In seguito alle prime misure di contenimento della malattia la situazione in Europa è migliorata, grazie anche all’introduzione dell’obbligo della vaccinazione EHV-1 per i cavalli che partecipano ai CSI. Stando alle statistiche, la diffusione del virus dell’EHV-1 si è ridotta grazie agli sforzi congiunti della comunità equestre, soprattutto seguendo un piano vaccinale per debellare la malattia, che evidentemente ha dato i suoi frutti.

Per quanto riguarda la situazione in Germania, dal 2023 tutti i cavalli che partecipano ad una gara dovevano obbligatoriamente essere vaccinati contro l’EHV-1. Negli scorsi giorni la Federazione Equestre Tedesca (FN) ha chiesto ancora una volta ai membri del comitato consultivo sportivo un parere in merito a cui è seguita una votazione. Il risultato è stato che la vaccinazione è ancora raccomandata, ma l’obbligo della stessa sarà revocato dal 15 aprile 2024. Il 76% dei componenti del comitato consultivo ha votato contro l’obbligo di vaccinazione per l’herpes.

Quando abbiamo introdotto la vaccinazione obbligatoria, abbiamo dato per scontato che la Federazione Equestre Mondiale e altre nazioni avrebbero seguito l’esempio. Non è stato così. Anche la Federazione Equestre Mondiale continua a rinunciare alla vaccinazione obbligatoria. Allo stesso tempo, le associazioni regionali avvertono una continua resistenza da parte dei loro iscritti contro la vaccinazione obbligatoria. Con il nostro nuovo voto reagiamo anche agli sviluppi attuali, come l’elevata inflazione degli ultimi anni o il nuovo tariffario per i veterinari”, ha spiegato il segretario generale della FN Soenke Lauterbach.

Secondo la Commissione permanente per le vaccinazioni di medicina veterinaria, la vaccinazione contro l’herpes è uno degli “aspetti fondamentali”. “Pertanto persiste la raccomandazione per la vaccinazione“, conferma Soenke Lauterbach. “Ora spetta a ciascun proprietario decidere sotto la propria responsabilità”. Quando la Consulta sportiva ha deciso di rendere obbligatoria la vaccinazione nell’estate 2021, la situazione generale era molto diversa.

Inoltre, durante l’epidemia della primavera 2021, la FN ha ricevuto numerosi messaggi da parte dei membri che chiedevano l’introduzione della vaccinazione obbligatoria contro l’herpes. Per questi motivi il comitato consultivo sportivo nel 2022 si è occupato dell’introduzione della vaccinazione obbligatoria contro l’herpes (per evitare la carenza di vaccini) ed alla fine ha trasformato la raccomandazione di vaccinazione in obbligatoria a partire dal 2023. (+ informazioni: clicca qui) Con la sua decisione, il comitato consultivo sportivo ha seguito le raccomandazioni della commissione permanente per le vaccinazioni di medicina veterinaria. 

L’opinione in merito del nostro dott. Carrozzo, è incipit e conclusione dello status quo.

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