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La giostra per i cavalli: tipologie, utilizzo (sì, no?), rischi e benefici

La giostra per i cavalli: tipologie 1
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13 agosto 2019 #focus

EquiSportMania

Alcune persone la adorano e non potrebbero proprio fare senza, altri ne pensano ogni male. Tuttavia, è un dato di fatto: la giostra per i cavalli (così chiamata perché ricorda, sebbene molto da lontano, il giocattolo carillon e la giostra dei cavalli vera e propria, quella con gli equidi di legno del parco divertimenti per bambini), è sempre più diffusa nelle scuderie – in realtà, è considerata da sempre un vero e proprio plus tra i servizi che un centro ippico può offrire ai propri soci. Scopriamo allora qualcosa di più su questo strumento, utilizzato per movimentare più cavalli contemporaneamente, soprattutto al passo.

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Usare o non usare la giostra per i cavalli? 4

Esempio di funzionamento della giostra per cavalli

La Giostra può essere usata per riscaldare muscolarmente e/o defaticare i cavalli prima e dopo l’esercizio, o per movimentarli quando non è possibile montare, al fine di preservare la loro salute e forma fisica. La Giostra assicura che il cavallo si alleni: garantisce infatti un ritmo e una velocità costanti. I cicli di training solitamente si svolgono in un arco di tempo che può andare dai 20 minuti all’ora, a seconda del fine con il quale la giostra viene utilizzata per quei/quel cavallo. Sebbene la velocità dell’andatura possa essere aumentata fino a raggiungere il trotto, è consigliabile – e d’uso comune – l’utilizzo dell’impianto esclusivamente al passo (di riposo, medio ecc.).

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Tipologie di giostra per cavalli
Interessante notare anzitutto che in lingua inglese la giostra, “horse walker”, è chiamata anche “hot walkers”, termine che in realtà indica la mansione svolta dall’addetto che fa passeggiare i cavalli “caldi”, post lavoro, per defaticarli e farli asciugare: la giostra, come strumento meccanico, può infatti assolvere anche questo compito. Tuttavia, a differenza di una singola persona che conduce a mano un solo, o al massimo due, cavalli, la giostra può movimentare contemporaneamente più soggetti (di solito da quattro a sei, ma a volte anche di più).

Usare o non usare la giostra per i cavalli? 1

foto 1: Giostra con bracci meccanici e cavalli agganciati con la capezza

Di solito la giostra è costruita su bracci radiali che si estendono a partire da una torre o base centrale. Mentre il motore mette in movimento i bracci in circolo, i cavalli si muovono di conseguenza. In origine la giostra disponeva semplicemente dei bracci a cui i cavalli venivano agganciati con la capezza (e i primi modelli funzionavano senza motore, sfruttando il movimento stesso dei cavalli, naturalmente portati a procedere in avanti (cfr. foto 1). Tuttavia, questo spartana tipologia di giostra è fortunatamente sempre meno diffusa, data anche la sua pericolosità (i cavalli “appesi” ai bracci meccanici erano comunque molto a rischio). I modelli di giostra oggi più diffusi hanno dei divisori, – normalmente delle griglie – metalliche o non – attaccate ad ogni braccio – e pareti di contenimento attorno alla circonferenza della giostra stessa, di modo che i cavalli possano procedere al suo interno sempre in maniera obbligata, ma liberi e separati tra loro. Le paratie interne ed esterne devono tuttavia essere sufficientemente distanziate, così come le partizioni. Indipendentemente dalla portata (4 o + cavalli), è auspicabile vi sia nella giostra sufficiente spazio per muoversi per ogni cavallo, senza danneggiare se stesso o gli altri.
Questo tipo di struttura può essere scoperta (foto 2) o coperta (foto 3), quest’ultima utilizzabile quindi anche con il maltempo. Sebbene non sia mai consigliabile lasciare i cavalli incustoditi durante la permanenza in giostra – vedi il paragrafo successivo, i fattori di rischio nella Giostra – abbiamo già detto che questa struttura dà la possibilità di programmare la durata del ciclo di training e di stabilire anche la velocità del movimento dei cavalli.

Usare o non usare la giostra per i cavalli? 2

foto 2: Giostra scoperta

Usare o non usare la giostra per i cavalli? 3

foto 3: Giostra coperta

Oggi tuttavia esistono in commercio anche interessanti varianti della Giostra così come descritta sopra: si tratta di strutture costruite su rotaie e tapis rulant (foto 4), dove i cavalli possono muoversi, sempre liberi e in sicurezza, lungo percorsi non circolari: quest’ultima variabile, la non circolarità del loro movimento, è un fattore essenziale soprattutto nel caso di necessità del passo obbligato per cavalli in riabilitazione da lesioni o problemi tendineo-legamentosi, dove il cambiamento di mano a 360° nell’inversione obbligata della direzione è sconsigliato dalla maggior parte dei medici veterinari (ragion per cui molti si trovano a dover passeggiare a mano il cavallo, pur disponendo della giostra in scuderia). Al fine riabilitativo, esistono inoltre le giostre con l’acqua (foto 5), che sfruttano i benefici della resistenza provocata da quest’ultima durante il movimento del cavallo. La variante con acqua è tuttavia molto costosa ed affidabile solo alla gestione di personale veramente competente: l’acqua dev’essere mantenuta sempre pulita e il terreno dovrà inoltre offrire una resistenza sufficiente affinché il cavallo non scivoli e/o cada.

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foto 4: giostra su rotaie senza movimento circolare / credits: amberwayequine.com

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foto 5: giostra con acqua

Quali i fattori di rischio nell’utilizzo della Giostra?

E’ cosa nota, i cavalli sono inclini a fare cose inaspettate, a volte molto lesive, principalmente per se stessi. Purtroppo, possono infatti capitare incidenti durante la loro permanenza nelle giostre, di solito a causa di calci o tentativi di spostare le paratie: per questa ragione è importante non lasciarli mai incustoditi. Alcuni cavalli, specie all’inizio, potrebbero temere la giostra, e dunque a maggior ragione bisogna seguirli e monitorarli. E’ inoltre pericolosissimo quando capita che il cavallo decida di rotolarsi, mentre la giostra è in movimento. Ogni impianto a norma dovrebbe disporre di un pulsante di emergenza, utile per fermare la movimentazione meccanica in maniera rapida. E’ inoltre importante assicurarsi e monitorare che che non vi siano soste troppo lunghe: quando la giostra termina il ciclo di training, i cavalli vanno fatti uscire nel più breve tempo possibile.

Va infine svolta un’importante precisazione: la giostra non risponde in nessun modo al naturale bisogno di movimento del cavallo, e lo stesso dicasi per i tapis rulant.

La giostra per i cavalli: tipologie

Cavallo su un tapis roulant

Come già detto in precedenza, questo e qualsiasi altro impianto meccanico risponde essenzialmente alle necessità di defaticamento e scioglimento/mantenimento muscolare per la preparazione o post lavoro, ma non può essere il sostituto dei momenti di svago e libera deambulazione che ogni cavallo realizza solo a paddock. Sebbene purtroppo, in tanti casi, le giostre e i tapis roulant siano presenti per necessità in quelle scuderie dove, oltre alla stanzialità nei box, non esistono altri spazi per il movimento dei cavalli, non si dimentichi che la giostra e i tapis impongono una deambulazione obbligata – dunque, si tratta solo di un altro tipo di lavoro, per quanto esso sia blando e magari anche piacevole -, che ovviamente non potrà mai assolvere ad una tra le necessità etologiche primarie degli equidi: muoversi liberi, a fianco dei propri simili.

© A.B.; riproduzione riservata; foto in copertina : © A. Benna / EqIn

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