Intervista FEI all’horse-whispering Jean-Francois Pignon
10 gennaio 2020 #focus
La Fédération équestre internationale ha recentemente pubblicato un interessante approfondimento + intervista al celebre cavaliere e addestratore di cavalli Jean-Francois Pignon, dopo aver trascorso con lui del tempo nella sua splendida proprietà in Francia al fine di scoprire come è diventato l’horse-whispering famoso in tutto il mondo. Procediamo dunque presentando la traduzione dell’articolo FEI a firma di Rebecca Ashton.
Siamo in contagiosa compagnia di Jean-Francois Pignon. I suoi sei cavalli neri hanno solo due anni e lui già gioca con loro. Il modo in cui sono venuti al mondo è una storia a sé. Un veterinario locale possedeva uno stallone “pericoloso”, il quale poteva o andare a stare da Jean Francois o essere abbattuto, così Pignon lo accolse. “È stato molto interessante lavorare con lui”, spiega Jean Francois. “Era molto sensibile. Sia che rimanessi, sia che mi muovessi con lui, molto interessante”.
Questo è un Leitmotiv che si sente molto spesso da Pignon. Dopo tutti questi anni, egli trova ancora i cavalli molto interessanti, trova ancora qualcosa da imparare da ognuno di loro. Inutile dire che ha cambiato completamente il cavallo del veterinario. Come pagamento, ha chiesto in cambio alcuni servizi allo stallone e alla fine si è trovato con sei puledri neri. Quindi anche quest’ultimi andranno a far parte dello spettacolo, si uniranno alla squadra già consolidata, dove i cavalli sono tutti bianchi.
Ma il vero momento che ha cambiato la sua vita è stato l’acquisto di Gazelle, una puledra di un anno che era destinata al macello. Regalata ad un Jean Francois undicenne per Natale, i due in seguito sono diventati inseparabili, col giovane che si divideva tra il suo amato calcio e la sua amica equina.
La fascinazione del giovane Jean Francois per gli animali, tuttavia, era già attiva prima dell’arrivo di Gazelle. Giocava con le pecore e chiedeva agli agnelli di seguirlo, studiando le loro reazioni e guadagnando la loro fiducia, con continue prove ed errori. Le pecore più grandi venivano persino utilizzate dal giovane Pignon per affinare le proprie abilità di guida, prima che i cavalli entrassero a far parte della sua vita.




















