Il cavallo inciampa spesso? E’ un segnale da non sottovalutare
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Può capitare che il cavallo inciampi o commetta un passo falso: tuttavia, se questa “goffaggine” si presenta spesso, non va assolutamente sottovalutata.
Inciampare va bene se succede di tanto in tanto: un passo falso può verificarsi per un banale cambiamento inaspettato della superficie. “È come se un uomo perdesse un passo incappando in una buca sul marciapiede: ovviamente, in questo caso non è un problema”, afferma Amy Johnson, DVM, dipl. ACVIM (Large Animal and Neurology), assistente professore di neurologia e medicina degli animali di grossa taglia presso il New Bolton Center dell’Università della Pennsylvania, a Kennett Square.
Ma quando accade ripetutamente ed è pure causa di cadute, inciampare non va bene. Spesso è il segno di un problema ortopedico o addirittura neurologico e può essere pericoloso sia per il cavallo, sia per il cavaliere.
Ogni cavallo può inciampare: il movimento muscoloscheletrico non è mai completamente privo di errori. Proprio come gli uomini, i cavalli possono valutare male un passo, trascurare un ostacolo o semplicemente avere un momento goffo per distrazione o stanchezza. Ma quando l’inciampo diventa frequente o pericoloso, è tempo di un esame accurato.
“Se succede ripetutamente, non è certamente normale”, dice Sue Dyson, MA, Vet MB, PhD, DEO, FRCVS, capo dell’ortopedia clinica presso l’Animal Health Trust Center for Equine Studies, a Newmarket, nel Regno Unito. “Se capita che il cavallo inciampi per ben due o tre volte a ogni lezione è il caso di compiere un’indagine veterinaria.”
Anche i cattivi tentativi di rimettersi in piedi dovrebbero destare preoccupazione, dice la Johnson. “Se il cavallo cade in ginocchio o sembra perdere l’equilibrio e ha difficoltà a recuperarlo, allora è assolutamente qualcosa che il cavaliere dovrebbe portare all’attenzione del veterinario e del maniscalco”.
In primis, problemi ai piedi possono infatti essere la causa: pareggi o ferrature non idonee dovrebbero essere la prima linea da considerare quando si valutano le possibili cause di inciampo, afferma la Dyson. Affinché i cavalli posizionino correttamente i piedi, devono attivare i recettori sensoriali nei talloni caricandoli di peso, dice. L’attivazione dà loro una migliore propriocezione, ossia la capacità di sentire e sapere dove stanno mettendo i piedi. Quando le unghie dei piedi sono troppo lunghe, quei sensori potrebbero non attivarsi come dovrebbero. D’altro canto, l’inciampare può anche segnalare dolore: un cavallo che modifica la posizione del piede per evitare di sentire dolore ai piedi o agli arti può anche sperimentare una diminuzione dell’attivazione dei recettori. “Alcuni cavalli con dolore ai piedi nella parte anteriore tenderanno ad atterrare in punta di piedi in modo da ridurre al minimo il loro dolore, ed è probabilmente per questo che iniziano a inciampare”, afferma sempre la Dyson. Altri problemi ortopedici potrebbero includere dolore navicolare, dolore al nodello, problemi ai legamenti, tendinopatie, problemi muscoloscheletrici nella parte superiore dell’arto.
Ovviamente, è improbabile che il dolore migliori da solo, quindi inciampare ripetutamente potrebbe essere un segnale di avvertimento relativo al fatto che è necessario indagare un problema potenziale prima che si trasformi in un problema vero e proprio.
Con passo o passi falsi dovuti ad un problema ortopedico, i cavalli tendono a inciampare sempre sullo stesso piede o sugli stessi due piedi, in condizioni simili (stessa andatura), sostiene la Johnson. “Se ad esempio un cavallo ha un problema al navicolare molto grave nell’arto anteriore destro, quello è il piede su cui di solito inciampa”, dice.
In assenza di patologie articolari specifiche, assicurarsi di mantenere una buona cura dello zoccolo e che il cavallo sia ben pareggiato o ferrato è fondamentale per evitare troppi passi falsi. Inoltre, non si dia mai per per scontato che i cavalli scalzi stiano meglio, e viceversa. Tutto dipende da ciò che fa stare meglio QUEL cavallo. “Se si sentono a disagio, è più probabile che inciampino perché è più probabile che alterino la posizione del piede”, afferma la Dyson.
Tuttavia, sebbene i problemi ortopedici siano tra le cause più diffuse che determinano l’inciampare, i cavalli possono anche farlo a causa dell’atassia, una mancanza di coordinazione causata da una disfunzione neurologica. I cavalli atassici perdono la propriocezione del posizionamento del piede, spiega la Dyson. Un cavallo atassico non sarà sempre un cavallo che inciampa, dice Johnson. Ma quelli che inciampano spesso hanno più difficoltà a riprendersi rispetto ai cavalli sani dal punto di vista neurologico. L’inciampare dei cavalli atassici non sarà necessariamente associato allo stesso piede o allo stesso tipo di situazione. E spesso questi cavalli hanno altri segni di atassia, come una scarsa coordinazione anche quando non sono montati.
Una diagnosi accurata potrebbe richiedere un’intera clinica di specialisti, perché l’inciampo di per sé non è una diagnosi ma un sintomo di una serie di possibili problemi, afferma Johnson. “Quando i cavalli che inciampano troppo spesso entrano nella nostra clinica, non è insolito avere più medici coinvolti che li valutano per cercare di scoprire qual è la causa più probabile”.
Il primo passo è decidere se si tratta di un problema neurologico od ortopedico. I veterinari basano questa determinazione sulla storia del cavallo, insieme alla zoppia e agli esami neurologici. Tuttavia, gli esami di zoppia possono essere complicati con casi d’inciampo, afferma la Dyson. I veterinari usano spesso l’anestesia locale per bloccare il dolore che potrebbe causare zoppia, così da individuare il problema: l’idea è che quando il cavallo è indolore nella zona interessata, la zoppia scompare temporaneamente. Ma quell’anestesia locale potrebbe ritorcersi contro un esame di un cavallo “inciampante”. “L’anestesia locale riduce la propriocezione”, dice Dyson, aggiungendo che questo è particolarmente evidente con i problemi agli arti posteriori. Se la valutazione del blocco nervoso fallisce, i veterinari potrebbero servirsi di video per valutare meglio l’andatura e il posizionamento del piede “per determinare perché e come l’arto manca di stabilità”, dice.
Durante una valutazione neurologica, il veterinario deve considerare tutti i percorsi neurologici, dal cervello al midollo spinale ai muscoli degli arti, dice Johnson. “La maggior parte dei cavalli su cui lavoro ha un problema al midollo spinale che interferisce con il trasferimento di informazioni dal cervello alla gamba e viceversa, il che gli fa compiere passi falsi”. “Ma a volte hanno danneggiati i nervi che viaggiano lungo l’arto o i muscoli dell’arto in modo tale che la connessione muscolare del nervo viene interrotta.” Malattie infettive come la mieloencefalite da protozoi equini (EPM) o la forma neurologica della rinopolmonite possono anche causare inciampi legati all’atassia, aggiunge.
Con il corretto trattamento precoce c’è quasi sempre speranza di risolvere molti problemi ortopedici, dice la Dyson. Invece, verso la mancata coordinazione dovuta alla disfunzione neurologica, c’è meno ottimismo. “Non possiamo curare l’atassia. Non è possibile correggere il danno al midollo spinale una volta che si è verificato perché i neuroni non si rigenerano”. “Una volta che sono stati distrutti, sono spariti per sempre.”
Se il cavallo cui sono stati diagnosticati effettivi problemi neurologici continua a inciampare, potrebbe essere il momento di prendere la difficile decisione di ritirarlo. “A meno che non si possa fare qualcosa per migliorare il problema, non consiglio di continuare a montare”, dice la Johnson.
In conclusione:
Se il cavallo inciampa di tanto in tanto, niente panico. Se si riprende facilmente e non diventa un’abitudine, i suoi sistemi muscolo-scheletrici e neurologici probabilmente correggeranno automaticamente i suoi passi falsi. Ma quando l’inciampo diventa frequente o porta persino a cadute, è tempo di coinvolgere il veterinario. Il trattamento può risolvere molte cause di inciampo, a volte anche prevenendo problemi di zoppia prima che diventino evidenti. Quando non può, il ritiro del frequente “inciampatore’’ salvaguarderà la sua salute e il suo benessere, nonché il suo cavaliere dal pericolo di gravi cadute.
(13 marzo 2021) © S. Scatolini Modigliani – riproduzione riservata; fonte principale: thehorse.com;

















