L’ultimo saluto al Principe Filippo, uomo con un’immensa passione equestre
10 aprile 2021 #news
A 99 anni, il principe Filippo, duca di Edimburgo, è pacificamente trapassato nel suo castello di Windsor. La sua morte è stata annunciata da Buckingham Palace ieri mattina. Il marito della regina Elisabetta II rimane ad oggi il presidente della Federazione equestre internazionale per aver onorato il mandato più lungo. Ha ricoperto questa posizione dal 1964 al 1986, prima di veder subentrare sua figlia, la principessa Anne, per gli otto anni successivi.
Nato a Corfù, in Grecia, e istruito in Francia, Germania e Gran Bretagna, aveva solo 18 anni quando entrò nella Royal Navy nel 1939. Durante la seconda guerra mondiale prestò servizio con le flotte del Mediterraneo e del Pacifico, e quando lasciò il servizio nel 1952 aveva raggiunto il grado di Comandante. All’età di 26 anni, sposò l’allora principessa Elisabetta (Regina Elisabetta II) nel novembre 1947.

Alcuni dei più grandi successi sportivi del principe Filippo sono arrivati dagli Attacchi, disciplina che ha introdotto nella FEI e ha contribuito a sviluppare durante la sua presidenza. Ha contribuito a standardizzare le regole internazionali ed è diventato lui stesso un atleta di grande successo. Durante il suo mandato, ha fortemente sostenuto e sviluppato i circuiti di Coppe delle Nazioni e di Coppa del Mondo negli anni ’70, nonché la creazione dei Giochi equestri mondiali (avendo fatto pressioni per questo tipo di manifestazione molti anni prima che fosse finalmente organizzata per la prima volta a Stoccolma nel 1990). Il Principe Filippo ha dimostrato soprattutto di essere un leader eccezionale.
Cavaliere a tutto tondo, ha giocato a polo durante la sua permanenza nella Royal Navy negli anni ’40 ed è diventato uno dei primi 10 giocatori britannici. Medaglia d’oro a squadre con la Gran Bretagna ai mondiali del 1980, vinse anche tre medaglie di bronzo a squadre ai Mondiali 1978, 1982 e 1984, senza contare che fu anche sesto nell’individuale nel 1982. La sua passione per tutto ciò che è equestre è stata condivisa dalla moglie e trasmessa ai figli, in particolare il Principe Carlo (appassionato giocatore di polo), e la Principessa Anne, che ha vinto l’oro individuale ai Campionati Europei FEI nel 1971, e l’argento individuale e a squadre quattro anni dopo, diventando poi la prima Reale britannica a competere ai Giochi Olimpici (Montreal 1976).
“La morte del principe Filippo è una perdita enorme per lo sport equestre e la sua eredità, in particolare alla FEI, vivrà per molti decenni a venire”, ha detto il presidente della FEI Ingmar De Vos. “L’ho incontrato per la prima volta a Londra all’Assemblea generale della FEI nel 2005, e di nuovo ai Campionati Europei di Completo FEI a Blair Castle nel 2015. Era un uomo di incredibile energia e un grande senso dell’umorismo e la FEI è onorata di averlo come presidente più longevo”.
“La sua dedizione agli sport equestri non può essere sottovalutata e non sarà mai dimenticata, soprattutto nella comunità degli Attacchi. È nato nello stesso anno in cui è stata fondata la FEI e purtroppo non sarà con noi per celebrare il suo centenario e quello della FEI. Celebreremo la sua vita e lo ricorderemo come un grande ambasciatore del nostro sport “.
La FEI esprime la sua più profonda simpatia alla famiglia reale britannica e si unisce alla comunità equestre nel lutto per la perdita di questo uomo straordinario.
© Comunicato Stampa e foto FEI; trad. it. a cura di redaz.;



















