Tokyo 2020 / Completo: l’Oro individuale alla Krajewski, per la 1^ volta ad un’amazzone…
02 agosto 2021 #news
L’amazzone tedesca Julia Krajewski è la prima donna nella storia dell’equitazione ai Giochi Olimpici del Concorso Completo a vincere l’Oro individuale. In testa alla classifica delle prime 25 medaglie, l’atleta 32enne ha saputo mantenere i nervi saldi nonostante l’incredibile pressione per affrontare il suo secondo round, netto con Amande De B’Neville (SF, 2010, Oscar Des Fontaines x Elan De La Cour).
In un’accesa battaglia che ha visto molti dei favoriti spegnersi nelle fasi finali dell’ultimo round riservato ai Top25 della disciplina, è stato l’australiano Andrew Hoy, quart’ultimo a partire, a stabilire una sorta di personale standard con l’ennesimo giro netto in sella al favoloso castrone sauro di 12 anni Vassily de Lassos (SF, 2010, Jaguar Mail x Jalienny X). Dopo aver collezionato l’argento a squadre, è stata ancora una volta questa leggenda 62enne a mostrare a tutti per primo come si doveva fare nella prova individuale decisiva di salto ostacoli.
Il britannico Tom McEwen si trovava già in zona medaglie dopo le tre prove (dressage, completo e salto): con Toledo de Kresker il rider 30enne ha seguito l’esempio con un giro finale davvero di classe assicurandosi l’accesso al podio. In posizione argento, con il castrone grigio 14enne Ballaghmor Class (ISH, 2007, figlio di Courage II e Kilderry Place), il connazionale attuale n.1 al mondo Olivier Townend ha commesso errore al secondo ostacolo e l’arrivo delle penalità sul tempo hanno fatto svanire le possibilità di ottenere una medaglia individuale (ma con una più che onorevole quinta posizione finale).
In questo avvicendamento della finale individuale, Julia Krajewski non ha mai nemmeno dato l’impressione di toccare una barriera ed ha preso a pugni l’aria scoppiando in lacrime di gioia quando ha capito che l’oro olimpico ormai era suo, mentre ancora galoppava verso il traguardo. È stata una Finale da favola per questa atleta tedesca, il cui sogno olimpico in origine sembrava esser stato infranto da ben due tragedie: la perdita del suo cavallo di punta, Samourai du Thot, ritirato dallo sport questa primavera dopo che gli era stato rimosso un occhio a causa di un’infezione persistente, e la scomparsa del padre, da sempre al suo fianco come supporto durante tutta la sua carriera di rider. Ma la sua cavalla di 12 anni, Mandy, come viene chiamata affettuosamente in scuderia, è riuscita a donarle quel momento d’oro che ti cambia la vita.
“Ma alla fine, a me non importerebbe essere prima, seconda o terza: una medaglia sarebbe assolutamente fantastica. Cercherò solo di fare del mio meglio e vedere cosa succede!” aveva precedentemente dichiarato: la Krajewski ha decisamente fatto del suo meglio; “Non mi aspettavo che accadesse, davvero!“, ha affermato, ancora visibilmente emozionata a fine gara.
A McEwen infine il secondo posto sul podio individuale, medaglia d’argento, con il 14enne castrone francese Toledo de Kerser (SF, 2007, Diamant De Semilly x Papillon Rouge). Il bronzo individuale è andato ad Andrew Hoy, che è riuscito a portarsi a casa ben due medaglie nella stessa settimana; peraltro per l’australiano questa è già la seconda medaglia individuale, avendo vinto l’argento individuale anche alle Olimpiadi del 2000 a Sydney con Swizzle In.
© a cura di A.B. – riproduzione riservata; fonti principali: Comunicato Stampa FEI, eventingnation.com; foto di copertina: le lacrime di gioia Julia Krajewski con Amande De B’Neville © ArndBronkhorstFoto




















