WeThe15, per un mondo più vicino ai para-atleti: ecco di cosa si tratta
21 agosto 2021 #news
WeThe15: l’iniziativa per un mondo più vicino ai para-atleti
La FEI è promotrice entusiasta dell’inizio di quello che aspira a diventare il più grande movimento per i diritti umani della storia, rappresentativo dei 1.2 miliardi di persone con disabilità: l’iniziativa WeThe15.

Lanciata alla vigilia dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, WeThe15 pone l’obiettivo di mettere fine alle discriminazioni nei confronti delle persone affette da disabilità e di calzare la veste di movimento globale per la visibilità, l’accessibilità e l’inclusione delle disabilità.
Promossa dal Comitato Paralimpico Internazionale (CPI) e l’Alleanza Internazionale Disabilità (AID), la campagna vuole portare il vento del cambiamento per quello che è il più grande gruppo discriminato del mondo, rappresentativo del 15% della popolazione mondiale. Il simbolo rappresentato da WeThe15 è quello di un mondo in cui le persone con disabilità non sono più soggette a discriminazione di alcun tipo.
“Lo sport paralimpico, come il paradressage, ha mostrato al mondo come una disabilità sia veramente invalidante solo quando impedisce a qualcuno di fare quello che realmente vorrebbe fare.” ha dichiarato il Segretario Generale FEI e Presidente APSO Sabrina Ibánez.
“Mentre manifestazioni sportive come le Paralimpiadi hanno il potere di mostrare a tutto il mondo i traguardi che i para-atleti possono conquistare, c’è d’altra parte un bisogno incombente di portare all’attenzione dei più le innumerevoli sfide che questi affrontano nel corso della vita di tutti i giorni. Un cambio di atteggiamento da parte della società nei confronti delle persone con disabilità è fortemente necessario se si auspica a rimuovere quelle barriere che impediscono a queste persone di partecipare pienamente alle proprie comunità.
L’iniziativa WeThe15 ha preparato il terreno per questo cambiamento. Ed è incoraggiante vedere l’impressionante sostegno che la campagna ha ricevuto fino ad oggi a livello internazionale e l’impegno a lungo termine di tutti i partecipanti verso le necessità delle persone portatrici di disabilità.”
Il Paradressage rappresenta una forma di attività fisica dalle caratteristiche uniche, che coinvolge due tasselli perfettamente combacianti: il cavallo e il cavaliere. Nel 2006, la FEI ha accolto questa disciplina sotto la sua supervisione, diventando così la prima federazione internazionale a disciplinare lo sport sia per i normodotati che per i portatori di handicap. Lo sport da allora si è evoluto a ritmi incalzanti e ha testimoniato un livello di partecipazione sempre crescente, così come è stato in continua crescita il numero di discipline e di nazioni partecipanti ai Giochi Paralimpici.
Gli atleti del Paradressage a Tokyo 2020 scenderanno in campo dal 26 al 30 Agosto 2021.
(Comunicato Stampa e foto FEI) ; trad. it. a cura di © Lucrezia Villa



















