Curiosando tra i lotti equestri in catalogo nella 9^ Sporting Art Auction (Kentucky)
#curiosità
Una malconcia banderuola segna vento in rame, rappresentante l’influente stallone purosangue Lexington (in copertina) è stata tra i lotti equestri più richiesti della celebre asta annuale d’arte sportiva del Kentucky, giunta alla sua nona edizione (thesportingartauction.com/). Curiosiamo nel catalogo, tra i 192 articoli che sono stati battuti presso il padiglione delle vendite di Keeneland a Lexington domenica 21 novembre, per scoprire cosa, tra gli oggetti d’arte a tema cavallo, ha fatto davvero impazzire i collezionisti… non si smette mai di imparare: per gli appassionati, c’è così tanta storia dietro molti di questi lotti…
Partiamo proprio dal succitato lotto n.46 (19th Century American / WEATHERVANE OF LEXINGTON, malconcio e non restaurato (pensate, è pure crivellato di colpi): è stato venduto per $ 37.950, con un prezzo di partenza di $ 25.000.
La banderuola Lexington a corpo cavo con testa in zinco pressofuso è attribuita al produttore di New York A.B. & W.T. Westervelt, e risale all’ultimo quarto del XIX secolo. Con intatta una parte verderame (la patina naturale di ossidazione che si forma quando il rame è esposto alle intemperie), chiaro segno di una lunga permanenza agli agenti atmosferici. Ma perchè è stata valutata ed apprezzata così tanto dai collezionisti? Perché questa banderuola, illustrata nel catalogo Westervelt del 1883, intitolata a Lexington, è stata quasi certamente l’ispirazione stilistica per la banderuola di Nashua di Kenneth Lynch, che si trova proprio in cima al padiglione delle vendite di Keeneland.
Allevato dal dottor Elisha Warfield vicino a Lexington, nel Kentucky, il purosangue Lexington era di Boston, da Alice Carneal. Vincitore di sei delle sue sette partenze in pista, è stato il padre di maggior successo della seconda metà del XIX secolo.

n.18
Interessante anche il lotto n. 18, olio su tela con firma e data, ad opera dell’americano Henry Stull (1851-1913) / THE INAUGURAL RUNNING OF THE CONNAUGHT CUP, 1912, OLD WOODBINE. Con un prezzo di partenza d’asta pari a $35.000, ha raggiunto ed è stato venduto per $42.550. Di cosa si tratta? La Connaught Cup fu corsa per la prima volta nel 1912 sullo sterrato del vecchio Woodbine Race Course di Toronto. Questa corsa entrò negli annali del King’s Plate perché segnò la prima volta che i membri della famiglia reale parteciparono alla corsa delle “cinquanta ghinee”, il premio originale lasciato in eredità dalla famiglia per l’importante corsa di cavalli canadese. Le Loro Altezze Reali, il Duca e la Duchessa di Connaught e la Principessa Patricia hanno guardato come il cavallo Plate Glass immortalarsi in questa corsa inaugurale della prestigiosa razza, che portò il loro nome familiare (e nobiliare) per più di un secolo. Plate Glass vinse il titolo di campione americano di cavallo maschio nel 1911 e fu acquistato nella primavera del 1912 da Robert Davies per la sbalorditiva somma di $ 5.000. Davies non dovette aspettare molto perché il suo investimento in questo campione venisse ripagato: Plate Glass vinse in seguito la Connaught Cup, la Rothschild Cup e la Windsor Hotel Cup a 6 anni. Plate Glass ripeté poi la sua grande vittoria nel 1913, vincendo la Connaught Cup in due apparizioni consecutive, un’impresa che solo altri cinque cavalli hanno compiuto nella lunga e ricca storia della gara.

n 56
Presenti in catalogo anche opere di artisti stranieri, non solo americani; come il lotto n. 56, (assegnato per $12,650) olio su tela dal titolo GROOMING del britannico Lionel D.R. Edwards (1878-1966), orginale del volume “Sketches in Stable and Kennel”, Putnam and Sons, London, 1933. pag. 21.

n 109
O il lotto n. 109 , con un prezzo di partenza pari a $12000 – $15000, opera dal titolo LA COUPE D’ARGENT A DEAUVILLE, del francese Claude Grosperrin, pittore e litografo francese nato il 26 novembre 1936 a Charenton-le-Pont (Val-de-Marne) e morto il 16 luglio 1977 a Parigi. Ha vissuto nella città di Montmartre-aux-Artistes al 189 di rue Ordener a Parigi.
Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti: consigliamo di andare a “farsi gli occhi” on line, non si sa mai!
© Redaz.; riproduzione riservata; foto © Sporting Art Auction




















