La 14enne Clinta ritirata dallo sport
03 dicembre 2021 #news
Assente dai campi di gara da oltre un anno, è stata congedata l’ottima Clinta (OS 2007, Clinton x Lorz Pezi), partner dell’americano McLain Ward. La grigia, nota per le sue eccezionali qualità evidenti in tutte le arene da lei solcate, viene ritirata dall’agonismo a soli quattordici anni.
“È con una certa delusione che devo riferire che dopo un anno di grandi sforzi per riportare Clinta indietro da un infortunio sportivo, è stata presa la decisione con i suoi proprietari, Sweeney e Susan Heller, di ritirarla”: queste le parole del fuoriclasse McLain Ward, espresse sui social media. “È una decisione che non è piena di tristezza, ma di delusione, perché Clinta è in buona salute, ma crediamo che non sia in grado di sopportare fisicamente lo stress delle competizioni di alto livello”.
“Clinta è senza dubbio il cavallo atleta di più alta qualità che abbia mai montato, con un cuore ed uno spirito competitivo all’altezza”, ha continuato il suo cavaliere, con lei dal 2017. Dopo le prime gare sulla scena internazionale con lo spagnolo Manuel Fernandez Saro, il britannico Stacey Wilson, i tedeschi Daniel Nielson e Philipp Rüping, oltre che alle redini del n. 3 al mondo, lo svedese Henrik von Eckermann e dell’ucraino di origine tedesca René Tebbel, Clinta ha davvero dato il suo meglio come vera stella di alto livello con McLain Ward.
Nel 2018 il binomio ha vinto il Grand Prix a 5* di New York. Pochi mesi dopo, un altro trionfo nella categoria da 1.60m Prize of North Rhine-Westfalia dello CSIO5* di Aachen; a seguire la vittoria nel CSI5* Rolex Grand Prix di Dinard due settimane dopo e, come ciliegina sulla torta, l’oro a squadre al WEG di Tryon, sempre nel settembre 2018. Nella classifica individuale, hanno concluso ai mondiali con un bel quarto posto. La loro ultima vittoria è stata registrata nella categoria da 1.50m dello CSIO4* di Wellington all’inizio del 2019.
Pur a malincuore per l’impossibilità di un vero recupero su di un piano agonistico, certi come siamo che sia stato tentato davvero tutto il possibile, non ci resta dunque che augurare un felice pensionamento a questa grande fuoriclasse, difficile da dimenticare: Clinta si dedicherà esclusivamente all’allevamento.
“I suoi proprietari ed io non vediamo l’ora di iniziare con l’allevamento nella prossima primavera. Con gran parte del mondo dell’allevamento che segue l’attuale tendenza della nuova tecnologia per produrre un numero sempre maggiore di puledri, abbiamo deciso congiuntamente di adottare un approccio vecchia scuola e allevare Clinta in modo naturale, permettendole di allevare la sua prole. Ci auguriamo che il suo spirito competitivo e il suo cuore gigante vadano ai suoi puledri e crediamo che forniranno anche un pensionamento felice e sano alla cavalla che ci ha dato così tanto di sé. Vorrei ringraziare le persone che hanno reso possibile il mio viaggio con Clinta: la famiglia Sweeney, la fattoria Sagamore, Susan Heller, Fiona Dowley, Paul Schockemohle, Joseph Klaphake, Francois Mathy, Lee & Erica Mckeever, Virginie Casterman, Tim Ober, Mikey Boylan e tutte le altre innumerevoli persone lungo la strada che in qualche modo hanno incrociato Clinta e la mia storia con lei”.
© Redaz. – riproduzione riservata; foto FEI World Equestrian Games™ Tryon (USA): McLain Ward of the United States on Clinta © FEI/Martin Dokoupil



















