Quattro chiacchiere con Licinio Grossi: Grupo Prom Diego, son soddisfazioni!
#interview
C’è stata anche un po’ di Italia nel binomio vincitore del Gran Premio Trofeo Dammann Reitplatz- u. Sportplatzbau GmbH – categoria di altezza 1.45m valida ai fini della Ranking mondiale e dal montepremi di 30.000 euro – andato in scena in Spagna la scorsa domenica nel CSI2* in occasione del primo weekend del Mediterranean Equestrian Tour – Spring MET 2022 – Tour II.
La vittoria di questa categoria è infatti andata al fuoriclasse belga Jérôme Guery in sella a Grupo Prom Diego (KWPN baio del 2008, Verdi TN x Gran Corrado). Grupo Prom Diego è un soggetto ben noto in Italia. Fino a settembre 2019, infatti, questo castrone è stato sotto la sella del formidabile Licinio Grossi, uomo di cavalli a 360° con alle spalle una lunga storia equestre a fianco di figure di spicco nel panorama del salto ostacoli internazionale. Successivamente, Grupo Prom Diego è passato dal messicano Jose Alfredo Hernandez Ortega (ottobre – novembre 2019) al belga Jérôme Guery (da gennaio 2020), attualmente n. 9 al mondo della disciplina (Longines FEI Jumping Ranking).
Insieme a Licinio, Diego ha avuto occasione di mettere a segno alcuni buoni risultati nei CSI2/3* di Vermezzo, Roma, Arezzo, Busto Arsizio, Montefalco, Gorla Minore, San Giovanni in Marignano e Ascona. Alcuni tra i loro migliori risultati vedono la 4^ posizione nel GP del CSI2* di Roma – Foro Italico nel 2019; la 5^ nel GP del CSI2* elvetico di Ascona nel 2019; la 5^ nel GP del CSI2* di Montefalco nel 2018 e la 5^ nel GP del CSI2* di Vermezzo nel 2017.
Licinio Grossi è ben noto come colui che negli anni ha scoperto vari talenti della disciplina del Salto Ostacoli. Qualche nome? Uno tra tutti, in primis: Lintea Tequila (Holsteiner baia del 2003, Campbell 5 x Corrado II); Grupo Prom Alandia S (Holsteiner baia del 2008, Cormint x Corrado II); Cascorado (baio Holsteiner del 2013, Cascor Z x Corrado II); My Cool Passion (ISH 2008, Passion x Coolcorran Cool Diamond), solo per citarne alcuni.

Su Lintea Tequila (col prestigioso titolo di miglior cavallo d’Europa nel 2013) e Licinio Grossi in Italia sono già stati scritti, a giusto titolo, fiumi di parole: va anche detto che i due sono stati un binomio dal potenziale estremamente sottovalutato ed immensamente rimpianto dopo, quando la carriera di Tequila è esplosa ai massimi livelli della disciplina. Tequila, infatti, dopo qualche anno con il cavaliere italiano Grossi (da ottobre 2011 al novembre 2013) è passata all’amazzone australiana Edwina Tops-Alexander, con cui ha anche preso parte alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016. Tequila ha poi concluso la propria carriera sportiva nel dicembre 2019 (+ info: clicca qui), ma è inutile sottolineare che per Licinio questo talento non è giustamente mai tramontato, ed è sempre vivo e presente nel suo cuore. Oggi però lo abbiamo raggiunto al telefono per farci raccontare … dell’oggi:
Come hai conosciuto Alfredo Hernandez? Come avete iniziato la vostra collaborazione?
“Alfredo venne a provare alcuni cavalli e finí per prendere a metà Alandia, con cui gareggiò nella stagione dei 7-8 anni. Dopo una buona stagione e mezza, però, il loro binomio ebbe un momento di crisi e quindi Alandia tornò in scuderia da me. La collaborazione con lui continuò, anche dato il rapporto di stima e amicizia che si era creato.”
Lo scorso weekend a Oliva Nova ha vinto un cavallo che tu conosci molto bene: Grupo Prom Diego. Ci parli di lui? Che tipo di cavallo era quando era da te?
“Alfredo vide, probabilmente in un video, Diego, e gli piacque moltissimo. Non avevo molta intenzione di venderlo, dato che l’obbiettivo che mi ero imposto con lui erano le qualifiche e le Olimpiadi. Il Messico però sarebbe certamente andato ai Giochi, quindi gliel’ho ceduto, certo che avrei avuto occasione di andarlo a vedere durante l’Olimpiade”.
“Nel 2019, però, Hernandez fu vittima di un terribile incidente stradale e dovette temporaneamente appendere gli stivali al chiodo. Qualche mese dopo, sempre il fuoriclasse messicano, fu al centro di una complicata vicenda: alcuni dei suoi cavalli non erano più presenti nella struttura in cui lui li aveva lasciati durante la convalescenza”.
“In questo periodo, Diego andò sotto la sella del belga Jerome Guery, cavaliere che è poi riuscito ad interpretarlo al meglio ed a portarlo con successo in molti eventi ai massimi livelli della disciplina”.
“Diego è un cavallo al quale ero molto legato. Era un soggetto problematico ma nel giro di un anno e mezzo si è poi velocizzato e affermato. Io sono orgoglioso e felice per aver costruito un cavallo molto buono che ora sta ottenendo risultati straordinari, con un cavaliere straordinario. Diego ora fa ciò che merita. È una soddisfazione enorme vedere dei cavalli con cui ho lavorato avere successo e raggiungere alti livelli.”
Chi lo conosce, sa che Licinio è un po’ un’artista: non c’è ego nelle sue “creazioni”, e nemmeno la volontà assoluta di voler “esporre” le sue opere. Molti trainer e cavalieri si rivolgono continuamente a lui per lavorare insieme, ma anche solo per un consiglio. Per lui però esiste solo l’amore per quello che fa e la soddisfazione nel vedere quello che le sue opere trasmettono al pubblico. Non esiste denaro al mondo che possa comprare il percorso ed il risultato ottenuto, perché il vero guadagno per Grossi, sta nell’esperienza fatta… non si smette mai d’imparare dai cavalli, e Licinio lo sa bene.

(15 febbraio 2022) © M.Vettori; riproduzione riservata; foto: nell’articolo: archivio © A. Benna; in copertina Grupo Prom Diego & Jérôme Guery in premiazione del Grand Prix di Oliva Nova domenica 13 febbraio 2022 © MET Oliva / Hervé Bonnaud / Only for Press Use



















