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EHV-1 Valencia, la FEI rende nota la 3^ ed ultima parte del rapporto sull’epidemia

EHV-1 Valencia, la FEI rende nota la 3^ ed ultima parte del rapporto sull'epidemia
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30 giugno 2022 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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La FEI ha pubblicato oggi la terza e ultima parte del Rapporto sull’epidemia da herpes virus equino (EHV-1) nella sua variante neurologica, che nel 2021 ha colpito l’Europa continentale dagli impianti di Valencia.

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Questa parte conclusiva del rapporto si concentra su un’ulteriore mitigazione del rischio contro EHV-1, comprese le conclusioni della revisione sulla vaccinazione EHV-1 presentata al FEI Sports Forum il 26 aprile 2022. La via da seguire suggerita è il tema centrale di questa 3^ parte del rapporto, focalizzato in particolare sull’obbligatorietà o meno della vaccinazione e l’importanza delle misure di biosicurezza rafforzate.

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La parte 3 comprende anche feedback significativi provenienti dal gruppo di lavoro di epidemiologi veterinari della FEI e dal Comitato veterinario della FEI, e informazioni su due report rilevanti dell’ European Food Safety Authority (EFSA-  Autorità europea per la sicurezza alimentare).

Sebbene non all’unanimità, il gruppo di lavoro sull’epidemiologia veterinaria della FEI ritiene che attualmente non vi siano giustificazioni scientifiche sufficienti per raccomandare la vaccinazione obbligatoria. Poiché gli attuali vaccini sono inefficaci anche contro la forma neurologica di EHV-1 – Mieloencefalopatia da herpes equino (EHM) – è stato convenuto che sono necessarie ulteriori ricerche per consentire lo sviluppo di vaccini migliori.

Il gruppo è stato invece unanime nel ritenere che l’attuazione di misure di biosicurezza rafforzate sia attualmente il miglior investimento finanziario, aumentando lo standard generale agli eventi FEI e fornendo anche ai cavalli protezione contro altre malattie infettive, nonché EHV-1 neurologico.

Sulla base di questo consiglio, insieme al feedback aggiuntivo di virologi e immunologi e a un rapporto commissionato dalla FEI al professor Lutz Goehring, specialista in malattie infettive equine di fama mondiale, il Comitato veterinario della FEI ha concluso che non supporta l’obbligo di vaccinazione, ma che piuttosto sostiene pienamente misure di biosicurezza rafforzate come metodo migliore per prevenire e mitigare i focolai di EHV-1. Appoggia inoltre con forza la scelta individuale, e ha sottolineato che le Federazioni Nazionali e le parti interessate devono avere il diritto di vaccinare i propri cavalli contro la malattia.

Il Comitato veterinario della FEI ritiene, dato l’attuale tasso di vaccinazione, le limitate forniture di vaccini e i problemi della catena di approvvigionamento per la distribuzione in alcune parti del mondo, nonché la ricerca in corso su vaccini migliori, che la vaccinazione globale potrebbe essere raggiunta solo entro l’anno 2025.

“La pubblicazione odierna della parte finale del Rapporto EHV-1 rappresenta una pietra miliare significativa in quanto segna la fine di un capitolo importante – e molto triste – nella storia della nostra comunità, ma da cui tutti abbiamo imparato tanto”, ha affermato il direttore veterinario della FEI, il dottor Göran Åkerström, coautore del rapporto completo insieme a Grania Willis, ex direttore delle comunicazioni della FEI e ora consulente esecutivo della FEI.

“Ma segna anche un nuovo inizio, poiché la strada da seguire dettagliata nel nostro Rapporto si basa su quanto abbiamo appreso; ed è gratificante vedere che il secondo di due recenti rapporti dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare commissionati dall’Unione Europea, avvalla efficacemente i protocolli della FEI per proteggere i nostri cavalli dalle malattie infettive, e in particolare da EHV-1. È bello sapere che stiamo lavorando di pari passo con l’UE e continueremo a lavorare insieme alla nostra comunità per garantire il mantenimento del più alto livello possibile di biosicurezza in tutti gli eventi FEI”.

Il Presidente della FEI Ingmar De Vos vede la pubblicazione odierna come un’opportunità per esprimere i suoi ringraziamenti alla famiglia FEI. “Così tante persone e così tante organizzazioni hanno generosamente dedicato tanto del loro tempo e delle loro risorse finanziarie per aiutarci a superare questa crisi: fisicamente con i cavalli colpiti del virus e dal punto di vista amministrativo e logistico, dal momento in cui è scoppiato il focolaio e nei mesi successivi”.

“È impossibile nominarli tutti, ma a tutti i soggetti coinvolti vorrei offrire un enorme grazie. Tragicamente ci sono stati dei cavalli deceduti a causa del virus, ma senza quell’incredibile supporto a livello di comunità credo che il risultato sarebbe potuto essere molto diverso. È importante che ora disponiamo di misure di biosicurezza molto più forti e di una chiara via da seguire che offra la migliore protezione possibile contro le epidemie di malattie infettive per il futuro”, ha concluso il Presidente.

Riassumendo:

La Parte 1 del rapporto, pubblicata il 28 febbraio 2022, fornisce una revisione forense dell’epidemia, inclusa la serie di eventi, cause, ruoli e responsabilità, e analisi in quasi 100 pagine di allegati.

La Parte 2 del rapporto, pubblicata il 22 aprile 2022 ( oltre 200 pagine di allegati) copre le misure di biosicurezza implementate che hanno consentito un ritorno sicuro alle competizioni dopo il blocco di sei settimane imposto dalla FEI allo sport internazionale nell’Europa continentale. Inoltre, la Parte 2 esamina lo Statuto EHV-1 e il sistema sanzionatorio, gli elementi successivamente incorporati nel Regolamento Veterinario FEI 2022 e si conclude con una serie di raccomandazioni chiave.

Il rapporto completo, inclusa la parte finale di oggi, è disponibile cliccando qui.

© Trad.it. e a cura di redaz.; fonte: Comunicato Stampa FEI; foto © EqIn

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Redazione EQIN
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