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Slow feeder o fieno a volontà. Cos’è meglio per i cavalli?

Slow feeder o fieno a volontà. Cos'è meglio per i cavalli?
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Il fieno a libera disposizione parrebbe essere l’opzione migliore per quanto riguarda il benessere dei cavalli, ma può portare ad un aumento del peso corporeo e a sprechi non indifferenti. Gli alimentatori automatici da box e gli slow feeders riducono gli sprechi di cibo, ma non è del tutto chiaro come questi influenzino il modo di passare il tempo dei cavalli.

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I ricercatori hanno individuato come i cavalli che utilizzano mangiatoie automatiche a cassetta e slow feeders consumino meno e abbiano un aumento di peso contenuto rispetto ai cavalli a cui viene data la possibilità di scegliere autonomamente la quantità di fieno. Si ricorda che i cavalli allo stato brado possono trascorrere circa 16 ore al giorno a mangiare. Modificare il loro accesso al cibo può influenzare il loro comportamento naturale e portare a problemi di salute. I risultati dello studio, pubblicati sul Journal of Equine Veterinary Science, fanno luce sugli effetti che i diversi metodi di alimentazione hanno sulla salute e sul benessere degli equini.

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I ricercatori hanno esaminato diversi metodi di alimentazione: l’alimentazione con accesso illimitato al fieno, l’alimentazione lenta che consente l’accesso illimitato al fieno e prevede che il cavallo tiri il fieno attraverso una rete, ed infine l’alimentazione automatica a cassetta. Una delle ricercatrici, Jéssica Carvalho Seabra, dell’Università Federale di Paraná in Brasile, ha affermato che prendersi cura dei cavalli significa soprattutto “dare loro un ambiente in cui possano fare cose che fanno parte del loro comportamento naturale, come il pascolo“. I cavalli con accesso ad un’alimentazione a scelta libera o a una mangiatoia lenta trascorrono più della metà della loro giornata svolgendo attività naturali come mangiare il fieno. Al contrario, i cavalli presi in esame che utilizzavano la mangiatoia a cassetta, passavano solo circa un quarto della giornata a mangiare; questo aumentava anche il tempo che i cavalli trascorrevano in piedi, annusando il terreno e ingerendo le proprie feci.

Hilary Clayton, veterinaria e ricercatrice, evidenzia inoltre (sempre da studi condotti sull’alimentazione del cavallo) le variazioni nella forma del collo e della schiena per i cavalli che mangiano da terra e dalle reti per il fieno. Mangiare dal suolo è infatti la posizione più comune e naturale, ed ha quindi il minor impatto sulla rigidità del collo e della schiena del cavallo.

Lo studio ha confermato che le reti da fieno possono rallentare l’alimentazione, ma con potenziali effetti negativi sulla postura della schiena e del collo che possono, a loro volta, influire negativamente sul benessere del cavallo. Poiché la testa e il collo del cavallo costituiscono il 10% del peso corporeo del cavallo e si trovano a breve distanza dal suo centro di gravità, la forma e la postura del collo e della schiena sono fondamentali per il loro benessere. Inoltre, i cavalli che utilizzavano la mangiatoia a cassetta mostravano maggiori segni di aggressività.

Durante lo studio, i ricercatori hanno notato che i cavalli diventavano più aggressivi quando le dimensioni delle mangiatoie diventavano più piccole e l’accesso al cibo diventava più difficile. Carvalho Seabra ha detto che:  “La scelta della giusta tecnica di alimentazione può prolungare il tempo in cui i cavalli si dedicano a comportamenti naturali, riducendo l’incidenza dello stress cronico e potenzialmente frenando l’emergere di comportamenti anomali e stereotipati nel lungo periodo“.

Carvalho Seabra è stato affiancato nello studio dai colleghi Marcos Martinez do Vale e João Riccardo Dittrich, del Dipartimento di Scienze Animali dell’Università Federale del Paraná (UFPR); Tanja Hess e Ryan Brooks del Dipartimento di Scienze Animali della Colorado State University negli Stati Uniti; e Katherinne Maria Spercoski, del Dipartimento di Bioscienze dell’UFPR di Palotina.

© L. Ruffino; rev.B.S.; fonte principale: horsetalk.co.nz/;  foto: © EqIn

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