Cavalli dal mantello “veramente bianco”… fino alla sindrome del Letal White Overo (LWO)
#focus
Com’è noto ai più, il mantello del cavallo può essere di varie combinazioni di colori, raggruppabili in: mantello semplice – composto da due colori separati – mantello a due colori mescolati e a tre colori mescolati. Esistono poi mantelli pezzati a due colori, assai diffusi soprattutto tra i pony e le molte razze del continente americano. Tra i mantelli semplici, il più raro è quello bianco e si distingue: con colorazione completa bianca su pelle rosa o bianca (raro in natura; da non confondere con il grigio, che ha peli bianchi su pelle scura), candido (bianco splendente), argentino (con riflessi argentei), porcellana (con riflessi bluastri) e sporco (sfumato in giallastro). E’ forse superfluo specificarlo, ma va premesso: la maggioranza dei cavalli “bianchi” che s’incontrano sono grigi (anche leardi o storni), non bianchi: il loro mantello è infatti una combinazione di peli bianchi e neri.
La totalità dei cavalli grigi ha il pelo chiaro, ma la pelle e gli occhi scuri. Alcuni cavalli nascono con anelli intorno agli occhi, noti come “occhiali grigi”. Questi occhiali scompaiono con il passare dell’età e diventano progressivamente più bianchi. Ciò è causato dalla depigmentazione dovuta alla presenza del gene grigio.
La tonalità del colore grigio varia dal grigio ferro (nei soggetti più giovani), fino al bianco candido (nei cavalli anziani); il grigio pomellato è il colore nella fase intermedia. Il fattore grigio (gene G), ovvero l’allele responsabile dell’imbiancamento del pelo del cavallo, è “dominante” rispetto a quello del colore. Ciò significa che nella quasi totalità dei casi è sufficiente un solo genitore grigio per ottenere un puledro che nel tempo diventerà grigio. Infatti, la particolarità del grigio è che alla nascita il puledro si presenta di colorazione varia, ma sempre molto scura (morello, baio, sauro bruciato, ma anche pezzato) per incanutirsi progressivamente con l’età, solitamente dopo il primo anno. I cavalli bianchi rappresentano meno dell’8% della popolazione equina; tra questi, la maggior parte sono in realtà grigi. Va da sé che probabilmente fu proprio questa rarità/eccezionalità a dar vita alla narrazione, presente da tempo immemore nell’immaginario di chiunque, non necessariamente “equestre”: il cavallo bianco è simbolo di dignità e ha sempre avuto un notevole impatto culturale in tutto il mondo. È l’emblema di molte bandiere nazionali, come quella dello stato della Bassa Sassonia in Germania, ed è presentissimo in letteratura.
Il puledro veramente bianco, d’altro canto, nasce con un mantello bianco, pelle rosa, occhi marroni o azzurri e non cambia colore invecchiando. In effetti, l’aspetto bianco è causato da molteplici motivi bianchi sovrapposti che non lasciano intravedere nulla del colore del mantello di base. Alcuni sostengono che non ci siano veri cavalli “bianchi” in quanto il bianco non è un possibile colore di base del mantello. È richiesta una base rossa, baio o nera con l’aggiunta di geni di macchie bianche per ottenere un cavallo “bianco”. I cavalli doppiamente diluiti che portano due geni crema come cremello, perlinos e smokey cream vengono spesso scambiati per bianchi. Un gene crema su un cavallo rosso o sauro produrrà un palomino, mentre due produrranno un cremello. Un buckskin è un baio con un allele crema, mentre perlino ha una base baio con due alleli crema. Uno smokey black ha una base nera con un allele crema, mentre smokey cream ne ha due. CremellI, perlini e smokey cream non sono classificati come bianchi e possono avere loro stessi delle marcature bianche distinguibili, per esempio nelle balze.
“Albino” è un altro termine erroneamente applicato ai cavalli bianchi con pelle rosa e occhi azzurri. L’albinismo è nei mammiferi una condizione caratterizzata da una totale mancanza di pigmentazione, che si traduce in capelli/crini/peli bianchi, pelle rosa e occhi rossi. Tra i cavalli, esiste una variante rara chiamata American Albino che mostra una mancanza di pigmentazione nella pelle e nei crini e presenta occhi azzurri; mai occhi rossi, il che li esclude dalla categorizzazione come veri albini. Gli esperti sostengono che, al momento, l’albinismo non esiste nei cavalli perché non hanno trovato ad oggi nessun soggetto che soddisfi i criteri per essere considerato un albino.

Questa puledra dagli occhi azzurri, dalla pelle rosata e dal mantello biancastro è, in effetti, un cremello, ed è in buona salute. La sua pelle ha una tonalità più rosata e il suo mantello è color crema, piuttosto che bianco puro (foto wikipedia)
Nella pressoché infinita combinazione genetica attiva del mondo animale, esiste tuttavia una tipologia particolare di cavallo bianco che genera molta preoccupazione: si tratta della temuta sindrome del bianco letale di Overo (OLWS) o bianco letale (LW): un puledro completamente bianco può nascere morto o morire poco dopo la nascita perché il suo intestino non è completamente sviluppato. La sindrome letale White Foal letale o letale bianco Overo (LWO) è una malattia genetica ereditaria. Il termine Overo in se stesso comprende 3 diversi tipi di mantello: Overo Frame, Sabino Overo e Splash White Overo. Overo Frame si riferisce alla presenza di macchie bianche centrate sul corpo e sul collo e incorniciate in origine da zone scure. La disposizione delle macchie bianche è orizzontale: non attraversano la linea della schiena (Topline) come invece troviamo nel Tobiano. Solitamente, la testa ha ampie zone bianche e gli occhi sono prevalentemente blu. I piedi e gli arti normalmente sono scuri anche se può essere presente del bianco in queste zone. Le macchie bianche nel Frame Overo sono molto nitide e ben delineate e alcuni possono presentare il “bordo blu”.

Overo Sabino color credits genomia.cz/
Overo Sabino indica un disegno unico e molto interessante nella casistica dei mantelli. Normalmente, i cavalli con questo mantello hanno piedi e arti bianchi con un disegno molto frastagliato che dal basso si estende verso l’alto. La testa è generalmente prevalentemente bianca e gli occhi possono essere blu o parzialmente blu, o marroni. Molti cavalli Sabino possono avere chiazze e zone roane non così ben definite come invece troviamo nei Frame Overo. Overo Splash è il mantello meno comune da trovare anche se negli ultimi anni molti allevatori hanno inserito l’allevamento di cavalli con questo disegno. I cavalli con questa caratteristica danno di solito l’impressione di essere stati immersi nella vernice bianca: le gambe sono bianche come la pancia e la testa e gli occhi prevalentemente blu. I bordi del bianco sono molto nitidi con un contrasto molto accentuato, dalla coda alle orecchie generalmente il mantello è scuro, ma occasionalmente il bianco attraversa la linea dorsale.
Per quanto riguarda i puledri veramente total white/bianchi, purtroppo solitamente muoiono entro le prime 72 ore di vita. Questa variante genetica causa infatti problemi di formazione/completamentw del sistema digestivo, impedendone de facto il corretto funzionamento. È fondamentale ricordare che non tutti i puledri bianchi nascono con la sindrome del bianco letale. Questo problema si verifica quando ogni genitore contribuisce con un gene frame Overo. Parimenti, va ricordato che, per un animale che nasce predato in natura, come il cavallo, il colore bianco del mantello è “giustamente” recessivo stricto sensu: troppo individuabile da potenziali predatori.
Il pigmento è necessario per la funzione nervosa nel sistema digerente e il gene frame lo inibisce. Se esiste un solo gene frame (da un genitore), l’altro gene non è in grado di sostenere da solo la normale funzione digestiva. D’altro canto, quando ci sono due alleli (ciascuno dei due o più stati alternativi di un gene che occupano la stessa posizione su cromosomi omologhi e che controllano variazioni dello stesso carattere) frame (ossia omozigoti, uno da ciascun genitore), il sistema digerente non è funzionale e ne conseguirà la morte. Sebbene un puledro LW possa nascere vivo e apparire esteriormente sano, in un breve lasso di tempo, subirà inevitabilmente una morte dolorosa o richiederà l’eutanasia per alleviare la sua agonia. Non esiste una cura medica per i puledri con questa condizione. I puledri bianchi hanno la pelle rosa attorno agli occhi e al naso, rendendoli suscettibili alle scottature. Le soluzioni includono l’applicazione di ossido di zinco su queste aree o l’uso di una maschera anti-mosche resistente ai raggi UV.
E’ importante effettuare il test del colore del DNA su fattrici e stalloni di razze che comunemente portano questo gene, per prevenire un puledro bianco letale. Quarter horse, Paint, Appaloosa, Tennessee Walker, American Saddlebred e Miniature horse sono alcune delle razze note per portare il gene frame Overo. Il test del DNA LWO può essere eseguito a qualsiasi età. Come tutti i test genetici, questo test è molto accurato. Il test è generalmente eseguito sulla criniera o con sangue in provetta.
L’LWO è dovuto a una mutazione sul gene EDNRB (endothelin receptor type B). Questa malattia viene trasmessa secondo la modalità recessiva. Un puledro malato di LWO nasce dall’incrocio di una fattrice e uno stallone Paint; ognuno di questi possiede due geni (alleli) e il puledro eredita un allele da ciascun genitore. Il puledro avrà la sindrome del bianco letale se acquisisce i due alleli letali (L), uno dalla madre e uno dal padre. Il puledro sarà portatore dell’ LWO ma non morirà, se acquisirà un allele letale (L) ed uno normale (N). Purtroppo è impossibile intervenire medicalmente su di un puledro affetto da bianco letale poiché, mancandogli costitutivamente un pezzo finale di intestino, è di default inadatto a sopravvivere. Parimenti, sarà impossibile crearne uno, per quanto “bellissimo”….
Una volta accertata la malattia, alcuni veterinari consigliano di addormentare il puledro, per evitare le sue sofferenze. Un altro modello genetico bianco che può causare difetti alla nascita indesiderati è il gene responsabile del “modello splash” che svolge un ruolo nella pigmentazione e nella funzione nervosa delle orecchie. La coclea necessita di melanociti (cellule che producono pigmento) per rilevare il suono. Con le mutazioni splash, queste cellule potrebbero mancare e quindi il cavallo potrebbe essere sordo.
Fonti:
http://www2.unipr.it/~sabbioni/colore%20mantello%20cavallo.pdf
https://www.genimal.com/it/test-del-DNA/cavallo/LWO-letale-bianco-overo/
https://equigerminal.shop/en-it?srsltid=AfmBOopgKzbVFkjp0WDA1e4XXStfYvM-7UzSsyKVEbn3OUCIFG_SVyh-
https://www.horsehd.com/bianco-letale-la-malattia-del-paint-horse/
(21/09/2024) © L. Badulescu; rev. B.S: – Riproduzione Riservata; foto: © reddit.com

















