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Hello Jefferson: cronaca di una genealogia speciale

Hello Jefferson: cronaca di una genealogia speciale
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15 ottobre 2025 #News #Top Jumping Horses

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Il suo nome è diventato sinonimo di velocità, precisione e grandi vittorie: Hello Jefferson, l’impressionante castrone montato da Scott Brash, ha scritto la storia quest’anno vincendo il CPKC ‘International’, presentato da Rolex a Calgary. Eppure, il passato di questo eccezionale cavallo da salto ostacoli è molto meno lineare di quanto le sue prestazioni possano far pensare.

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Da puledro, era stato registrato presso lo Studbook BWP con il nome Jerenmias van het Hulstenhof. L’allevatore Bernard Mols ha raccontato la straordinaria storia che si cela dietro Hello Jefferson.

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Le radici britanniche

La madre di Hello Jefferson proviene dall’Inghilterra. L’allevatore Bernard Mols racconta che trascorse circa due o tre anni a montare cavalli sotto la guida di Malcolm Pyrah. Durante quel periodo ebbe l’opportunità di lavorare con alcuni dei cavalli di Pyrah, che gli fornì anche un certo supporto tecnico. Nell’ultimo anno di permanenza in Inghilterra, Mols acquistò Hovis – futura madre di Hello Jefferson – proprio tramite Pyrah, e la portò in Belgio.

Con Hovis partecipò al Campionato belga e fece parte della squadra B, gareggiando a un livello importante. Al momento dell’acquisto, ricevette soltanto un documento di riconoscimento del libro genealogico inglese, un semplice certificato d’identità. In seguito, presentò la documentazione al BWP (Belgian Warmblood), che registrò ufficialmente la cavalla e gli rilasciò i documenti completi. Quando Hovis fu ritirata dalle gare, venne presentata a un’ispezione ufficiale del BWP, dove la sua registrazione fu confermata. Dall’Inghilterra risultava registrato solo il padre, ma grazie al BWP Mols ottenne l’intera documentazione ufficiale.

Il padre registrato di Hovis è Irco Mena (Irco Marco – Ballymena Park x Menelek xx), uno degli stalloni più influenti in Svezia tra gli anni ’80 e ’90. Questo stallone ha saputo combinare prestazioni sportive di altissimo livello con un impatto significativo sull’allevamento moderno. Nato presso l’allevamento di Ann e Lars Gustavii, Irco Mena – dal mantello grigio – gareggiò con successo nei Grand Prix internazionali, rappresentando la Svezia in Coppe delle Nazioni e qualificazioni per la Coppa del Mondo.

Figlio del leggendario Irco Marco e della fattrice Ballymena Park, Irco Mena univa l’eleganza del purosangue alla potenza del salto classico. Tra i suoi numerosi discendenti capaci di competere fino al livello 1,60 mt si distingue anche H5 Market Irminka, ulteriore prova del valore genetico trasmesso da questo stallone nell’ambito dello sport e dell’allevamento.

Saltare fuori dai recinti

Bernard Mols ricorda con chiarezza il momento in cui conobbe Hovis. Aveva 21 anni ed era da tre anni sotto la guida di Malcolm Pyrah mentre stava svolgendo anche il servizio militare. Fu proprio durante l’ultimo anno con Pyrah che gli venne segnalata una cavalla promettente. Grazie a questo contatto, Mols venne a conoscenza di Hovis.

Non ebbe mai informazioni precise sulla madre della cavalla, ma ricorda che il proprietario gli raccontò un aneddoto piuttosto singolare: la fattrice da cui discendeva Hovis aveva l’abitudine di saltare fuori da recinti e paddock. Bastava che avesse sufficiente spazio per prendere la rincorsa e una recinzione non troppo alta, e riusciva tranquillamente a superarla.

L’eredità continua

Bernard Mols osserva come l’energia speciale che contraddistingueva Hovis si sia trasmessa anche alle generazioni successive. La prima generazione, in cui rientra anche Hello Jefferson, ha già mostrato chiaramente queste qualità. Oggi è presente anche una seconda generazione: in totale, sono sette o otto i figli con Cooper van de Heffinck nati da Hovis e dalle sue figlie.

Tra questi, la figlia da Cassini II, Hovina, ha prodotto Mia van ’t Hulstenhof, vincitrice del Young Riders Prize a Valkenswaard. Dalla stessa linea materna sono nati anche altri discendenti tra cui Tiamo van ’t Hulstenhof, figlio di Cooper e Hovina, e Ubelle van ’t Hulstenhof, anch’essa figlia di Hovina, sottoposta in seguito a embryo transfer con Casallco e attualmente gravida.

All’epoca in cui Hello Jefferson passava tra le redini di Scott Brash, Cooper van de Heffinck aveva già circa trenta figli registrati, dei quali quindici o sedici gareggiavano con successo fino al livello 1,50 mt. Questo dato testimonia in modo evidente l’influenza genetica dello stallone.

Sebbene Hovis non fosse una cavalla perfetta e presentasse alcune carenze, è stato comunque straordinario ottenere da lei un soggetto come Hello Jefferson. L’incrocio con Cooper van de Heffinck si è rivelato particolarmente riuscito. Lo stallone ha infatti dimostrato di poter generare cavalli sportivi di altissimo livello anche da fattrici che non appartenevano necessariamente all’élite. Proprio per questo motivo è rimasto un punto fermo nel programma di allevamento di Mols.

Dallo sport all’allevamento

Il successo della linea di Hovis non si è fermato alla prima generazione. Bernard Mols ha continuato a competere e a selezionare fattrici provenienti dalle sue figlie. Con Hovina, la figlia di Cassini II, ha gareggiato personalmente fino al livello 1,45 mt. Attualmente possiede ancora alcuni discendenti di quella linea, tra cui un figlio di Cooper van de Heffinck di sette o otto anni, nato da una delle sorelle. Sempre dalla linea di Cassini II unita a Zirocco Blue proviene anche Mia van het Hulstenhof, attualmente in gara con Roy van Beek. Questa cavalla ha vinto anche un Grand Prix a Valkenswaard nella categoria Young Riders, confermando la solidità e il valore sportivo di questa linea femminile.

L’influenza di Cooper van de Heffinck

Bernard Mols è tuttora convinto che l’incrocio con Cooper van de Heffinck sia stato determinante nel creare l’equilibrio tra energia e controllo che caratterizza Hello Jefferson. Mentre la linea materna di Hovis era nota per una spinta instancabile e a volte eccessiva, Cooper van de Heffinck ha saputo trasmettere una maggiore lucidità e capacità di canalizzare quell’energia in modo efficace. Questo equilibrio è emerso in modo evidente proprio in Hello Jefferson, in cui la potenza e la determinazione si combinavano con la calma e la consapevolezza ereditate dallo stallone, rendendolo un cavallo davvero fuori dal comune.

Hello Jefferson si era già distinto come puledro. Fin dai primi giorni, mostrava un comportamento insolito: seguiva Mols spontaneamente al trotto, quasi fosse un cagnolino, senza bisogno di cavezza o altro tipo di guida. Diversamente dagli altri puledri, che necessitavano di un periodo di apprendimento, lui sembrava comprendere tutto in modo naturale, come se fosse in costante attesa di un compito da svolgere. Un atteggiamento eccezionale, difficile da ritrovare anche oggi nella stessa linea di sangue.

Cooper van de Heffinck proviene dalla stessa linea materna holstein (Stamm 504, nota anche come linea di Wella) da cui discende anche Quaprice Bois Margot. Questa famiglia ha prodotto numerosi saltatori internazionali ed è considerata tra le più influenti dell’allevamento Holsteiner, alla base anche di cavalli come Operette La Silla. Lo stesso Cooper van de Heffinck ha ottenuto piazzamenti fino al livello 1,45 mt con tre cavalieri diversi, dimostrando la solidità del suo background genetico.

La stessa determinazione che Hello Jefferson mostrava fin da puledro oggi lo guida nelle arene più importanti del mondo — una qualità che ha brillato in modo particolare durante la sua straordinaria vittoria al CPKC ‘International’, presentato da Rolex, a Calgary.

@ Comunicato Stampa Rolex – trad. ita a cura di Redaz.; foto: © via IG_scott.brash

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Redazione EQIN
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