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Praga Playoff: accese discussioni per la fibbia del casco slacciata di Delestre e la squalifica degli Istanbul Warriors

Praga Playoff: accese discussioni dopo la squalifica del Team Istanbul Warriors
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22 novembre 2025 #news

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Durante la gara di giovedì 20 novembre, ossia i quarti di Finale della della GCL Super Cup (con 2 milioni di euro di Montepremi), a Praga il team degli Istanbul Warriors sembrava essersi assicurato il ticket per la Semifinale di ieri sera: Simon Delestre aveva appena completato un percorso netto con Cayman Jolly Jumper. I suoi compagni di squadra, Henrik von Eckermann su Steely Dan e Abdel Said con Bonne Amie, avevano commesso sole 4 penalità ciascuno. Tuttavia, quando la gara per loro sembrava archiviata nel migliore dei modi, la squadra ha ricevuto una brutta sorpresa: un giudice FEI ha commutato 32 penalità a Delestre, determinando così la squalifica del team (che si è ritrovato in fondo alla classifica). I funzionari hanno spiegato che ciò è stato dovuto al fatto che il fuoriclasse francese aveva montato con la fibbia del casco slacciata.

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Commentando l’accaduto, Henrik von Eckermann ha spiegato che, nello sport, è normale che a volte si vinca e a volte si perda, e che i cavalieri questo lo accettano. Ha però sottolineato che è molto più difficile da accettare quando una squalifica nasce da un’interpretazione discutibile di una regola che non riguarda né la monta, né la prestazione, soprattutto se in situazioni analoghe lo stesso errore non è stato punito. Inoltre, ha aggiunto von Eckermann, nel caso in questione, la fibbia del casco di Delestre si era slacciata involontariamente poco prima della fine del percorso e nessuno dei giudici se n’era accorto durante la gara. Von Eckermann ha inoltre riferito che, secondo quanto era stato loro comunicato, un membro di un’altra squadra aveva segnalato l’incidente ai giudici, cosa che lui ha definito moralmente inaccettabile. Ha aggiunto che Delestre era stato impeccabile, che la prova era conclusa e che la squadra aveva dato per scontata la qualificazione.

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Questa eliminazione sta suscitando scalpore: in primis, Delestre ha ammesso: Non mi ero accorto che il cinturino si era slacciato perché il casco non si muoveva affatto e i giudici non me l’hanno fatto notare“, ha spiegato il cavaliere lorenese. Tramite i suoi canali social ha inoltre specificato che, nonostante il mattino dopo ci sia stato un lungo scambio col presidente di giuria, durante il quale si è portato all’attenzione un certo numero di casi simili (casco che si slaccia durante il percorso) senza ammende, la sanzione è stata mantenuta. “Oggi sono uno dei pochi cavalieri a subire una sanzione così ferma e definitiva di una regola FEI”: “un equipaggiamento approvato dalla FEI che diventa difettoso durante una gara indipendentemente dalla volontà del cavaliere non dovrebbe poter influenzare i risultati della prova, a maggior ragione quando la giuria non ha considerato necessario interromperla per garantire la sicurezza del cavaliere. Trovo questa decisione ingiusta e inappropriata […]”.

In queste ore gli Istanbul Warriors hanno ripetutamente denunciato sui social media il caso e quello che appare un doppio standard: Abbiamo appreso, con profonda delusione, che lo stesso giudice non aveva emesso alcun avvertimento né ha preso alcun provvedimento disciplinare per una situazione identica a Monte Carlo, mentre ha avuto un ruolo decisivo nella decisione di eliminazione presa ieri contro di noi. Non è chiaramente né giusto né appropriato che lo stesso giudice, all’interno della stessa organizzazione, prenda due decisioni completamente diverse in circostanze identiche. Tale incoerenza solleva serie preoccupazioni circa l’imparzialità e la giustizia” (clicca qui).

Man mano che emergono ulteriori dettagli, diversi cavalieri di alto livello si stanno facendo avanti con profondo rammarico per l’accaduto. Tra loro, la leggenda americana del salto ostacoli, McLain Ward, non ha usato mezzi termini: “Questa particolare protesta in giuria da parte di un concorrente ha mostrato un pessimo spirito sportivo! E la decisione che la giuria è stata costretta a prendere è incredibilmente ingiusta, e le sue procedure dovrebbero essere riviste per evitare futuri incidenti. La perdita di risultati è deludente, ma la mancanza di fair play tra le squadre è vergognosa. Una giornata molto triste per il nostro sport!” (clicca qui).

Il Global Champions Tour, ossia l’organizzatore, in un proprio comunicato stampa, ha subito espresso dispiacere per l’accaduto, prendendo le distanze dalla decisione della giuria presieduta da Stephen Ellenbruch, che presiede anche il Comitato Tecnico FEI per il Salto Ostacoli dal 2017 e continuerà a ricoprire tale ruolo fino al 2029. Riportiamo la dichiarazione LGCT qui a seguire.

“Ieri, nei quarti di finale della GCL Super Cup, uno dei cavalieri degli Istanbul Warriors è stato eliminato dopo la gara a causa di un errore con il suo casco. Come organizzatori, la nostra priorità è sempre garantire che vengano prese le migliori decisioni possibili per lo sport e la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti. Siamo pienamente consapevoli della situazione in questione; tuttavia, a nostro avviso, si tratta di un problema di scarsa rilevanza. Nemmeno i giudici nominati avevano individuato il problema durante la gara. Per questi motivi, riteniamo che non debba influenzare il risultato del cavaliere né avere alcuna implicazione sui risultati a squadre dei quarti di finale della GCL Super Cup.

Pur rispettando il fatto di non essere la FEI o i giudici ufficiali responsabili dell’applicazione delle regole, dobbiamo esprimere il nostro disappunto per le decisioni che hanno un impatto significativo sull’evento in generale. Decisioni di questa natura incidono non solo sull’equità e l’integrità dello sport, ma anche sul duro lavoro e l’impegno degli atleti e dell’intera organizzazione”.

© B.Scapolo; riproduzione riservata; foto: S. Delestre & Cayman Jolly Jumper archivio © F.Ape/EqIn

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Redazione EQIN
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