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Record di CSI5* per il 2026: superata quota 100 concorsi nel calendario FEI

Record di CSI5 per il 2026: superata quota 100 concorsi nel calendario FEI
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03 dicembre 2025 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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Il salto ostacoli internazionale si prepara a vivere un 2026 senza precedenti. Il calendario FEI include infatti 101 concorsi a cinque stelle, un traguardo storico che segna una crescita costante e ormai inarrestabile del circuito più prestigioso dello sport.

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Si tratta del 17% in più rispetto al 2025, del doppio rispetto al 2012 e quasi quadruplo rispetto al 2006. Anche considerando alcune cancellazioni già arrivate negli ultimi mesi, il totale effettivo dovrebbe comunque stabilizzarsi tra 95 e 100 eventi: abbastanza per garantire, per la prima volta, un cinque stelle ogni settimana dell’anno, fatta eccezione per la settimana della Finale di World Cup in Texas e quella dei Mondiali di Aachen.

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Una crescita globale

La distribuzione dei concorsi conferma uno scenario sempre più internazionale.

  • Europa, pur vicina alla saturazione, ospiterà 48 eventi, grazie anche al ritorno di Helsinki, alla nuova tappa di Vilamoura e a un CSIO speciale a Mannheim.

  • Asia e Penisola Arabica accelerano: il Qatar passa da 2 a 7 CSI5* in sette anni, mentre Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti consolidano calendari sempre più ricchi.

  • Nord America registra l’aumento più significativo: da 13 cinque stelle nel 2015 a 35 nel 2026, trainati da poli come Wellington, Ocala, Traverse City, il Desert International Horse Park e Santa Anita. Anche il Messico si conferma protagonista con cinque appuntamenti.

Sovrapposizioni e squilibri

La crescita quantitativa non risolve le criticità strutturali. Le sovrapposizioni restano numerose: in tre settimane dell’anno si correranno quattro cinque stelle contemporaneamente, e in altre dieci settimane ce ne saranno almeno tre.
Persistono anche forti squilibri stagionali: aprile resta il mese più leggero, mentre giugno, febbraio e novembre sono i più densi.

Regole e modelli diversi

Nella gestione del calendario la FEI mantiene una linea di non-intervento, richiamando i principi europei di concorrenza libera, mentre negli Stati Uniti vige ancora la “mileage rule”, che limita la concorrenza diretta tra eventi vicini.

Intanto i circuiti privati ridefiniscono gli equilibri:

  • il Longines Global Champions Tour/GCL rimane stabile con una presenza globale,

  • la World Cup continua ad ampliarsi in mercati emergenti con tappe di livello molto variabile,

  • il Major League Show Jumping conferma la sua crescita in Nord America,

  • la Rolex Series rafforza la propria rete di concorsi di alto profilo.

Un nuovo baricentro?

Il dato più emblematico riguarda Stati Uniti e Francia: entrambi i Paesi, nel 2019 avevano 10 concorsi internazionali a cinque stelle. Nel 2026, la Francia ne calendarizza 11. Gli Stati Uniti, 22. È la fotografia più chiara di un’evoluzione in atto: l’elite del salto ostacoli sta cambiando geografia, spostando progressivamente il proprio fulcro dal cuore dell’Europa verso nuovi poli economici e organizzativi.

Tuttavia, un fattore degno di nota è che la maggior parte dei cavalli che competono negli eventi CSI nordamericani viene ancora importata dall’Europa, nonostante la rapida espansione dei programmi di allevamento autoctoni. Il Nord America sta inoltre attraendo un numero crescente di atleti stranieri che scelgono di stabilirsi lì, sia durante tutto l’anno che stagionalmente.

La prospettiva di vedere più di 100 gare di salto a cinque stelle l’anno prossimo è innegabilmente positiva per l’intero settore del salto a ostacoli professionistico, se non altro per il significativo aumento dei premi in denaro che questa crescita genererà. In questo contesto, tuttavia, vale la pena chiedersi se davvero sia solo il montepremi a determinare l’interesse e la partecipazione ad un concorso: infatti, oggi più che mai, è diventato chiaro che alcuni eventi a cinque stelle attraggono molti più cavalieri di altri. E attirano anche un pubblico più vasto, sia in televisione che sui social media. Va evidenziato che alcuni show offrono un’ospitalità migliore per cavalli, cavalieri e groom rispetto ad altri. Inoltre, alcuni offrono strutture considerevolmente più confortevoli, il che a sua volta contribuisce a pratiche più rigorose per il benessere dei cavalli. Sono tutti fattori che a loro volta spiegano l’aumento del numero di concorsi del più alto livello, rispetto ad altri di livello inferiore. Per gli organizzatori di eventi e comitati che mirano a migliorare, si tratta indubbiamente di feedback di cui tener conto.

© B. Scapolo; riproduzione riservata; fonte principale: chronofhorse.com/; foto archivio FEI © Leanjo de Koster

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Redazione EQIN
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