Quattro amazzoni nella Top 10 mondiale del salto ostacoli
21 agosto 2026 #news
Non solo risultati di team: la corsa al titolo individuale dei FEI World Championships Aachen 2026 è già nel vivo e l’appuntamento più atteso è ormai alle porte: domenica 23 agosto, nel Main Stadium della Soers, andrà in scena la Finale individuale del Campionato del Mondo di salto ostacoli, con inizio alle 14:20 e la cerimonia di premiazione prevista alle 17:05. Alla vigilia degli ultimi atti, la classifica resta cortissima, con appena un punto di penalità a separare i primi dieci concorrenti. Tra loro spiccano ben quattro amazzoni (tra le quali la nostra Giulia Martinengo Marquet), presenze che alimentano le speranze di assistere a un’impresa storica: soltanto due donne, infatti, hanno conquistato l’oro individuale mondiale nella storia della disciplina. Ricordiamo che l’equitazione è l’unico sport olimpico in cui uomini e donne competono direttamente tra loro nelle stesse gare, agli stessi livelli e per le stesse medaglie, senza categorie separate per sesso.
A guidare il contingente femminile è la tedesca Sophie Hinners, seconda con Iron Dames Sinclair e distante pochissimo dall’attuale leader, il britannico Scott Brash (clicca qui). Nella Top 10 figurano anche la statunitense Laura Kraut, settima con Baloutinue, l’azzurra Giulia Martinengo Marquet, ottava con Dela Del’Isle e un’altra statunitense, Lillie Keenan nona in sella a Fasther (clicca qui per la classifica).
La presenza di quattro donne tra i migliori dieci della classifica assume un significato particolare se si guarda alla storia dei Campionati del Mondo. Solo due amazzoni sono riuscite a conquistare il titolo individuale nella disciplina del salto ostacoli: la canadese Gail Greenough nel 1986 con Mr. T e la tedesca Simone Blum nel 2018 in sella a DSP Alice. Aachen 2026 potrebbe dunque diventare il teatro di un nuovo capitolo storico al femminile?

Sophie Hinners con Iron Dames Sinclair
A frenare ogni entusiasmo prematuro è però la stessa Hinners, 28 anni, che preferisce concentrarsi sul risultato di squadra. La tedesca ha sottolineato quanto, nel salto ostacoli, il confine tra successo e delusione sia estremamente sottile e come un errore possa cambiare completamente gli equilibri da un giorno all’altro. Dopo due percorsi netti consecutivi già svolti finora, mentre scriviamo, l’obiettivo resta quello di continuare a montare con la stessa efficacia senza facili illusioni.
Un approccio condiviso da Laura Kraut, veterana del circuito internazionale. L’amazzone statunitense ha ricordato come l’esperienza insegni che in uno sport in cui entrano in gioco cavalli, ostacoli e pressione agonistica, ogni previsione possa essere smentita nel giro di pochi secondi.

Laura Kraut con Baloutinue
Se c’è un elemento che accomuna le protagoniste, è la fiducia assoluta nei propri cavalli. Hinners ha elogiato la concentrazione e la disponibilità di Iron Dames Sinclair, mentre Kraut ha definito Baloutinue “il cavallo di una vita”, capace di superare ogni aspettativa. Anche Lillie Keenan ha riservato parole entusiaste a Fasther, sottolineandone il carattere speciale e una capacità atletica che sembra sfidare le leggi della fisica. Sulla stessa linea la nostra Giulia Martinengo Marquet, che ha messo in evidenza le qualità di Dela Del’Isle, spiegando come il cavallo abbia confermato ancora una volta il proprio valore nei momenti decisivi dei percorsi finora sostenuti. Il graduato aiutante dell’Aeronautica Militare ha inoltre espresso fiducia in vista delle prossime prove, auspicando prestazioni ancora più precise da parte sua e la conferma dell’eccellente stato di forma mostrato finora dal suo cavallo.

Lillie Keenan in sella a Fasther
Con ancora alcune prove decisive all’orizzonte (al via alle 18.30 odierne l’altra gara valida come qualifica individuale oltre che come secondo e conclusivo round della finale a squadre), la battaglia per il titolo individuale mondiale resta apertissima. Se la classifica continuerà a rimanere così corta, le quattro amazzoni attualmente nella Top 10 potrebbero trasformare Aachen 2026 nell’edizione che riporta una donna sul gradino più alto del podio mondiale?
Da rilevare che di risultati azzurri nel medagliere complessivo attuale dei Mondiali in corso ad Aachen (4 medaglie in diverse discipline – clicca qui), sono ben 3 le donne artefici: Sara Morganti, Francesca Salvadé nel paradressage e Rebecca Greggio nel volteggio.
© B.S.; riproduzione riservata; tutte le foto (in copertina Giulia Martinengo Marquet e Delta del’Isle) © FEI/Benjamin Clark















