Aachen 2026, Jumping: Bucci accarezza il sogno iridato con un meraviglioso 4° posto dal sapore storico
23 agosto 2026 #news
A un solo ostacolo da una medaglia che avrebbe avuto il sapore dell’impresa, Piergiorgio Bucci ha chiuso al quarto posto la finale individuale dei Campionati del Mondo di salto ostacoli di Aachen 2026. In sella a Hantano, il cavaliere azzurro è stato protagonista di un campionato di altissimo livello, rimanendo in piena corsa per il podio fino alle battute conclusive dell’atto decisivo.
Dopo aver affrontato senza sbavature il primo percorso della finale, conservando il punteggio di 3,57 penalità e presentandosi al secondo round in seconda posizione provvisoria nel secondo giro riservato ai classificati 12 binomi dei 25 qualificati alla Finale individuale Mondiale di Aachen, l’azzurro e il suo fenomenale baio (2012, KWPN, Quasimodo Z x Numero Uno) hanno commesso un errore proprio nell’ultimo salto, aggiungendo quattro penalità che li hanno fatto scivolare dietro in classifica. Tuttavia, Bucci ha continuato a lottare ai vertici della classifica mondiale. Il binomio italiano ha interpretato con grande autorevolezza anche il percorso conclusivo, mantenendo vive le ambizioni di medaglia fino all’ultimo salto, quando un errore ha purtroppo fatto svanire il sogno del podio.
Dopo le medaglie vinte da Raimondo d’Inzeo (oro ad Aachen 1956 e Venezia 1960; argento ad Aachen 1955; bronzo a Buenos Aires 1966) e Graziano Mancinelli (argento a La Baule 1970), il quarto posto di Pigi è comunque il miglior risultato individuale di sempre in un Campionato Mondiale. Bucci ha infatti eguagliando gli stessi piazzamenti ottenuti da Piero d’Inzeo (Parigi 1953) e Salvatore Oppes (Madrid 1954) nelle finali a quattro con scambio dei cavalli disputate fino ai WEG di Caen 2014, ed è quindi il migliore azzurro con la nuova formula.
“Sono molto deluso per il risultato di oggi – ha detto Piergiorgio Bucci – perché torniamo a casa senza una medaglia. Ci ho sperato fino alla fine, ma abbiamo dimostrato di poter essere davvero molto, molto vicini. Mi dispiace per il mio team, per la proprietaria di Hantano, ma soprattutto per il cavallo, perché meritava una medaglia per come ha saltato, al livello dei migliori saltatori del mondo. È un peccato. Non so se avrei potuto fare qualcosa di diverso sull’ultimo salto: fino a quel momento ho protetto molto Hantano, mentre sull’ostacolo finale mi sono fidato completamente di lui. Sulla carta era un salto più facile per noi rispetto agli altri, un salto profondo, e ho pensato di accompagnarlo un po’. È un errore che Hantano non commette mai e non doveva andare così. Ad ogni modo, dopo questo incredibile fine settimana, portiamo a casa una grande consapevolezza: siamo tra le nazioni più forti e possiamo competere ai massimi livelli”, ha concluso Bucci.
Nel primo round della finale, riservato ai migliori 25 binomi del Mondiale, c’era anche il graduato aiutante dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet che con Delta del’Isle si è piazzata in 24esima posizione. Oggi l’azzurra e il suo baio compagno di gara hanno commesso tre errori chiudendo con 17.13 penalità complessive.
“Questo Mondiale è stato uno dei più difficili e combattuti degli ultimi anni – ha commentato a caldo il CT Stefano Cesaretto – ed è scontato che alla vigilia avrei sottoscritto ad occhi chiusi i risultati che abbiamo ottenuto qui ad Aachen, con la qualifica per Los Angeles 2028 e i nostri atleti e i loro cavalli che hanno ampiamente dimostrato la loro competitività. Oggi, però, rimane un po’ d’amaro per come sono andate le cose. Piergiorgio meritava assolutamente una medaglia che è sfuggita di un nulla. Peccato. Ma la positività che c’è nel Team Italia, nello staff e anche in tutti gli altri ragazzi che hanno rappresentato la nazionale nel corso della stagione è grande, e questo ci permetterà sicuramente di crescere ancora.”
Il titolo mondiale è andato all’elvetico Steve Guerdat con Dynamix de Belheme (aggiornamenti a seguire), autore di una prestazione da campione che gli ha consentito di precedere il belga Thibeau Spits su Impress-K Van’t Kattenheye Z e il britannico Harry Charles con LT Holst Freda, medaglia di bronzo. Per l’Italia resta comunque un risultato di grande prestigio, come non ce n’erano: con Bucci che entra nella storia recente del salto ostacoli azzurro grazie a un campionato disputato costantemente ai massimi livelli e concluso ai piedi del podio mondiale.
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