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Cavalli da salto, dressage e completo: perchè differiscono gli infortuni?

Cavalli da salto, dressage e completo: perchè differiscono gli infortuni?
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Per identificare, gestire e prevenire con successo gli infortuni nei cavalli sportivi è necessaria una comprensione approfondita delle esigenze di ciascuna disciplina e dei modi in cui si possono manifestare gli infortuni. Uno studio pubblicato nel “Journal of Equine Veterinary Science” ad opera di Sue Dyson (MA, VetMB, PhD, DEO, FRCVS) evidenzia con chiarezza sia quali sono i principali infortuni cui sono soggetti i cavalli impegnati nell’equitazione, sia perché determinate problematiche sono specificamente connesse alla pratica di una disciplina (ad es., il dressage) piuttosto che ad un’altra (ad es., il salto ostacoli).

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Anzitutto, è importante capire bene cosa comporti l’addestramento/allenamento del cavallo per consentirgli di competere adeguatamente nella disciplina scelta, pianificando programmi di lavoro corretti. Lo stesso dicasi per la riabilitazione in caso di infortunio: ad esempio, la prognosi per una lesione al tendine flessore digitale superficiale in un cavallo da salto ostacoli d’élite sarà molto diversa da quella di un cavallo da completo.

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Secondariamente, è essenziale riconoscere che, nonostante le aspettative di proprietari e/o allenatori, non tutti i cavalli possiedono l’abilità atletica o il temperamento necessario per gareggiare ad alti livelli. Per quanto un cavallo possa essere volenteroso, la riluttanza a eseguire un esercizio non è necessariamente sempre dovuta a un problema doloroso, anche se ovviamente può esserlo. Questo è particolarmente vero nei cavalli di proprietà e gestione amatoriale. All’altro estremo, un cavallo allenato da un professionista può gareggiare con grande successo anche in presenza di significativi problemi muscoloscheletrici, apparendo “superficialmente” sano. Tuttavia, riconoscere e gestire con successo tali problemi può migliorare l’abilità atletica di questi cavalli. Ci sono molti problemi con cui un cavallo riesce a convivere quando gareggia ad un livello medio-basso, i quali tuttavia si manifestano “senza scampo” quando aumentano le richieste atletiche durante l’allenamento o la competizione ad alti livelli.

Le cause di zoppia nei cavalli che gareggiano a livelli base di dressage, salto ostacoli e completo sono molto simili tra loro. Tuttavia, possono manifestarsi prima, poiché il cavallo è più spesso impegnato in curve e circoli, piuttosto che lavorare solo in linea retta. Negli arti anteriori, il dolore al piede riconducibile a squilibrio del piede, contusioni e malattia navicolare, così come sono comuni l’artrosi degenerativa lieve delle articolazioni metacarpofalangea e interfalangea. Negli arti posteriori è frequente l’artrosi degenerativa delle articolazioni distali del garretto.

Ciò accade perché i programmi di lavoro dei cavalli di livello “base” tendono (per ovvie ragioni) ad essere piuttosto inconsistenti ; in più, le condizioni del terreno (fondo) su cui il cavallo lavora o compete possono non essere ideali, se non addirittura del tutto inadatte (maggiori informazioni sulle tipologie di terreno: clicca qui). Non da ultimo, i cavalieri amatori possono essere più lenti a riconoscere certi problemi di salute del cavallo a causa di mancanza di esperienza/sensibilità. Alcuni problemi possono manifestarsi prima rispetto a un cavallo allenato da un professionista, in primis perché il cavaliere amatore non ha le abilità necessarie per compensare eventuali anomalie dell’andatura.

Tuttavia, come evidenziato dalla prof. Dyson, man mano che il livello di competizione aumenta e le richieste atletiche diventano maggiori, emergono diversi schemi di infortuni acuti specifici delle varie discipline:

Dressage

Il dressage combina equilibrio, elasticità e potenza. Un buon cavallo dà l’impressione di eleganza atletica e animazione espressiva. Il cavallo deve essere agli ordini, andare ovunque il cavaliere desideri e compiere i movimenti su sua richiesta. Per farlo, il cavallo deve affidarsi al cavaliere, avere fiducia in lui. La chiave per l’addestramento e lo sviluppo di un cavallo da dressage, dal livello base fino al Grand Prix Internazionale, sono gli esercizi ginnici che mirano al potenziamento della muscolatura e della flessibilità del corpo del cavallo.

Infortuni più comuni:

Malattia navicolare (sindrome podotrocleare): a causa della grande pressione ripetuta sul piede anteriore.

Artrosi delle articolazioni metacarpofalangee e interfalangee (fetta e pastorale): dovuta a stress cronico da movimenti riuniti e ripetuti.

Lesioni al legamento sospensorio del pastorale: particolarmente negli arti posteriori, dato l’impegno nel lavoro di flessione e riunione.

Tensioni lombari o problemi al sacroiliaco: dovuti alla richiesta di flessione e spinta dai posteriori.

Fissazione intermittente della rotula: nei cavalli giovani, soprattutto a sangue caldo.

Causa principale:

Movimenti altamente controllati e ripetitivi su superfici uniformi, spesso associati a uno sviluppo muscolare sproporzionato se non ben bilanciato.

Salto ostacoli

Le richieste atletiche imposte a un cavallo da salto ostacoli d’élite sono enormi. Deve essere in grado di superare ostacoli di notevole altezza con precisione, accuratezza e attenzione, talvolta a grande velocità. Deve essere elastico e capace di effettuare curve strette e salti quasi da fermo, ma anche di saltare quasi in partenza dal galoppo. Deve avere una forza eccezionale nel dorso e negli arti posteriori per poter regolare l’ampiezza del passo e saltare da “vicino” basculando, con la capacità di “coprire”, ossia di superare ostacoli larghi e complessi. Vediamo gli stress biomeccanici associati:

Infortuni più comuni:

Tendinite del flessore digitale superficiale e/o profondo: dovute all’impatto durante l’atterraggio dai salti.

Lesioni del legamento sospensorio: da compressione e stress ripetitivo negli appoggi profondi.

Fratture da stress o microfratture dell’osso sesamoide: causate da carichi ripetuti ad alta intensità.

Artrosi del carpo e della grassella: frequente per l’assorbimento dell’impatto nei salti.

Distorsioni dell’articolazione interfalangea (es. “rolling” del pastorale nei salti laterali o su curve strette).

Causa principale:

Elevati impatti articolari, torsioni e compressioni durante il salto e la fase di atterraggio; cambi repentini di direzione.

Completo

Com’è noto il Concorso Completo (eventing o horse trials) combina prove di dressage, salto ostacoli e cross-country, insieme a fasi di steeplechase e tratti su strade e sentieri, il tutto all’interno di un concorso di due/tre giorni. Il cavallo da completo deve essere innanzitutto un saltatore coraggioso, intelligente e deciso in campagna, con ampiezza di salto e velocità. Tuttavia, nelle competizioni moderne questo non è più sufficiente per eccellere: il cavallo deve anche possedere andature atletiche adeguate combinate ad un temperamento che permetta di poterlo addestrare per il dressage, idealmente unito alla capacità di affrontare il salto ostacoli con precisione. Inutile sottolineare che le qualità fisiche e mentali richieste a questi cavalli per affrontare con successo tutte e tre le prove sono moltissime.

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Infortuni più comuni:

Lesioni del legamento sospensorio e dei tendini flessori: frequenti dopo il cross-country su terreni irregolari.

Fratture da impatto o trauma diretto (es. bacino, scapola): a causa di cadute o salti mal riusciti in cross-country.

Sindrome da sovraccarico muscolare: per sforzi prolungati, in particolare in fase di steeplechase.

Affaticamento da calore e disidratazione muscolare: nei giorni di gara, specialmente con clima caldo.

Problemi al sacroiliaco o alla colonna lombare: per la combinazione di sforzo estensivo e impatti ripetuti.

Causa principale:

Mix di intensità, resistenza, velocità e impatti su terreno naturale variabile. Richiede un equilibrio tra agilità, forza e capacità cardiovascolare.

Conclusioni: perché differiscono gli infortuni?

Ogni disciplina impone modelli di carico diversi su articolazioni, muscoli e tendini. Inoltre, il tipo di terreno su cui il cavallo lavora, la durata dello sforzo e la tecnica richiesta cambiano profondamente le sollecitazioni biomeccaniche. Da considerare infine che il livello di esperienza del cavaliere e la qualità della gestione veterinaria e del lavoro a terra giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione.

(03 luglio 2025) © B.Scapolo – Riproduzione Riservata; fonte principale: “Journal of Equine Veterinary Science” clicca qui; foto: © EqIn

Redazione EQIN
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