E’ dovere informare su quel che si ripete: nuovo arresto di istruttore per abusi sessuali su allieve
17 settembre 2025 #news
E’ rimbalzata oggi in più luoghi, oltre alla notizia (l’arresto) anche l’indignazione, lo sconforto e la gogna pubblica: la Polizia di Stato di Milano, su ordinanza del Gip del Tribunale, ha arrestato un istruttore di equitazione di 62 anni, residente nell’hinterland milanese, con l’accusa di abusi sessuali su più allieve minorenni.
Le indagini, condotte dalla squadra mobile, quarta sezione, sono partite grazie alla denuncia dei genitori di una delle ragazze, che avevano segnalato comportamenti inappropriati da parte del soggetto soprattutto nell’ambito delle lezioni (fonte: Il Giorno).
Utilizzando varie tecniche investigative — tra cui audizioni protette, supportate da personale specializzato in ascolto minorile e sostegno psicologico — gli agenti hanno raccolto testimonianze di altre vittime, anch’esse minorenni. Le molestie si sarebbero verificate durante le lezioni e in altri momenti legati all’attività sportiva. L’arresto è avvenuto presso il maneggio dove l’istruttore 62 enne svolge la sua attività; al termine delle formalità, l’uomo è stato condotto nel carcere di San Vittore a Milano. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se vi siano altri episodi collegati a questa stessa vicenda, al fine di garantire che tutte le possibili vittime vengano ascoltate e che venga fatta piena luce sui fatti.
La storia purtroppo si ripete, e non è un fatto isolato, di casi simili avevamo già dato notizia in passato. Gli abusi di autorità e la strumentalizzazione di minori nello sport sono una piaga che, da anni, attraversa tutte le discipline, inclusa la nostra. Lo sport equestre, con il legame profondo, pulito e delicato che unisce i giovani al cavallo, non ne è immune: proprio quell’enorme coinvolgimento emotivo può trasformarsi, nelle mani sbagliate, in un’arma di ricatto e abuso. È dovere di chiunque denunciare con forza questi episodi per difendere i giovanissimi da chi, privo di scrupoli e in forza di una passione e competenza non meno che età ed esperienza, sfrutta la propria posizione per fini personali, ovviamente inaccettabili e punibili dal nostro codice penale.
© B. Scapolo – Riproduzione riservata; foto © EqIn



















