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FEI Jumping Rule Art. 259 sotto i riflettori all’Assemblea Generale dell’IJRC a Ginevra

FEI Jumping Rule Art. 259 sotto i riflettori all'Assemblea Generale dell'IJRC a Ginevra
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14 dicembre 2025 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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Le comunicazioni relative all’Articolo 259 (genericamente noto come relativo alla “blood rule”) del Regolamento Salto Ostacoli FEI hanno rappresentato il tema principale del dibattito durante l’Assemblea Generale dell’International Jumping Riders Club (IJRC), tenutasi a Ginevra il 12 dicembre.

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Da oltre un anno l’IJRC fornisce aggiornamenti regolari sulle motivazioni alla base delle modifiche all’art. 259. Il Club si è detto frustrato dal fatto che alcune federazioni nazionali non abbiano letto le proposte, presentate nel febbraio 2025, “svegliandosi” solo in occasione dell’Assemblea Generale FEI svoltasi a Hong Kong il mese scorso.

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La reazione negativa sui social media è stata attribuita al fatto che molti influencer e persino giornalisti professionisti non abbiano letto integralmente l’Art. 259, ha dichiarato François Mathy JR. (presidente dell’IJRC rieletto proprio a Ginevra il 12 dicembre). Molti non hanno notato l’esistenza di una norma distinta del Regolamento Salto Ostacoli (Art. 264.4.1) che prevede l’eliminazione in caso di segni da sperone; né che, ai sensi dell’Art. 259, ogni caso di sangue sul cavallo, ovunque esso si presenti, sarà ora esaminato dal veterinario ufficiale FEI, dopo di che il Ground Jury deciderà se il binomio potrà continuare a saltare per il resto del concorso; che tali decisioni non sono più demandate a un controllo degli steward; e che una sospensione di un mese e un’ammenda di 1.000 franchi svizzeri per aver ricevuto due dei nuovi “Jumping Recorded Warnings” costituiscono una sanzione molto più severa per un cavaliere di salto ostacoli rispetto alla semplice eliminazione, soprattutto se il binomio ha già penalità ed è già fuori dalla classifica di quella gara. (Si veda il testo dettagliato di tutte le norme applicabili in calce a questo comunicato stampa).

La direttrice dell’IJRC, Eleonora Ottaviani, ha sottolineato che nel diritto europeo le conseguenze devono essere proporzionate e che questo principio è sempre stato centrale nelle discussioni dell’IJRC, soprattutto per micro-lesioni che non comportano sanguinamento e che non sono imputabili al cavaliere. Al Consiglio Direttivo dell’IJRC è stato chiesto perché i cavalieri non sono stati coinvolti nello spiegare ai media il cambiamento delle regole. Eleonora Ottaviani ha spiegato che l’IJRC parla a nome dei cavalieri con una sola voce; sarebbe stato sbagliato esporre singoli individui ad attacchi personali su determinate piattaforme.

Sono stati riportati anche i commenti di Quentin Simonet, presidente della Federazione Europea degli Sport Equestri, che ha definito “infelice” parte della formulazione dell’Art. 259. Vi sono stati errori da parte di tutti coloro che hanno contribuito alla sua stesura (che normalmente include federazioni nazionali, gruppi di stakeholder e lo staff esecutivo FEI) e la norma sugli speroni (Art. 263.4.1) non è stata compresa, generando problemi sulla stampa.
«A settembre ci sono state molte modifiche al testo rispetto a luglio. Si trattava di punti molto critici e dobbiamo fare meglio», ha affermato Quentin Simonet. «Informo inoltre tutti che questa discussione non è conclusa. Alcune federazioni nazionali stanno spingendo fortemente per un approccio multidisciplinare».

Aine Power, Direttrice Esecutiva FEI per Sport & Games, ha dichiarato che il Consiglio FEI sostiene pienamente la norma e non si aspettava una reazione negativa, poiché le statistiche mostrano che nel salto ostacoli gli episodi di sangue sono rari. Ha affermato: «Siamo rimasti sorpresi dal fatto che non fosse chiaro che questa regola è migliore per il cavallo e per lo sport. Ci sono insegnamenti da trarre: chi osserva lo sport dall’esterno non parte dallo stesso punto di vista nostro».

François Mathy JR ha ricordato a tutti di controllare l’attrezzatura, i propri stivali e di ricordare che sono tutti personaggi pubblici; i problemi non possono essere attribuiti ad altri. Assumendosi la responsabilità, i cavalieri possono anche decidere di non utilizzare speroni a martello, pur essendo consentiti dal Regolamento FEI di salto ostacoli.

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Regolamento FEI di Salto Ostacoli in vigore dal 1° gennaio 2026, relativo a sangue e altri segni sul cavallo. Queste norme sono complementari e devono essere lette nella loro interezza:

Art. 259.1
Qualsiasi presenza di sangue sul cavallo causata da finimenti o attrezzature, o qualsiasi sanguinamento indotto dall’Atleta rilevato durante una competizione (dal riscaldamento fino al completamento di eventuali controlli/test post-gara) comporterà le seguenti conseguenze per il Responsabile, irrogate dal Presidente di Giuria:

  • Prima infrazione – Jumping Recorded Warning

  • Seconda infrazione – Jumping Recorded Warning

Qualora lo stesso Responsabile riceva due o più Jumping Recorded Warnings nello stesso o in qualsiasi altro concorso entro 12 mesi dall’emissione del primo Jumping Recorded Warning, al Responsabile sarà inflitta un’ammenda di CHF 1.000 e una sospensione automatica di un mese, con inizio dal giorno successivo all’ultimo giorno del concorso in cui è stato emesso il secondo Jumping Recorded Warning.
La FEI notificherà il Responsabile e confermerà la data di inizio della sospensione. Ai fini di chiarezza, la notifica da parte della FEI successiva alla data di inizio della sospensione non invalida né posticipa l’avvio della stessa.

Art. 259.2
In altri casi di sangue sul cavallo rilevati durante una gara (ad esempio quando un cavallo sembra essersi morso la lingua o il labbro, o nei casi di sanguinamento dal naso), gli Ufficiali possono autorizzare il risciacquo o la pulizia del sangue e consentire al binomio Atleta/Cavallo di proseguire la competizione, a condizione che il cavallo sia ritenuto idoneo a competere ai sensi dell’Articolo 259.3. In tal caso l’Atleta non riceverà un Jumping Recorded Warning.

Art. 259.3
In tutti i casi di sangue sul cavallo ai sensi del presente Art. 259 del Regolamento Salto Ostacoli, il cavallo potrà continuare la gara o partecipare a eventuali gare successive del concorso solo se la Giuria, in consultazione con il Delegato Veterinario, avrà ritenuto il cavallo idoneo a competere.

Art. 264.1
La squalifica comporta che l’Atleta e/o il Cavallo siano squalificati dalla competizione in questione o dall’intero concorso. La squalifica può anche essere retroattiva. La Giuria deve imporre la squalifica nei seguenti casi:
264.2.1 segni che indicano un uso eccessivo degli speroni o della frusta in qualsiasi parte del cavallo (possono applicarsi ulteriori conseguenze, vedi anche Artt. 259.1 e 265.2 del Regolamento Salto Ostacoli).

Art. 265.1
Tutte le forme di trattamento crudele, disumano o abusivo dei cavalli sono severamente proibite (vedi anche Art. 142 dei Regolamenti Generali e il Codice di Condotta FEI per il Benessere del Cavallo). Senza limitare la portata generale di quanto sopra, costituiscono abuso di un cavallo, tra l’altro:
265.1.2 uso eccessivo della frusta. Qualsiasi uso eccessivo della frusta è severamente vietato. Senza limitare la portata generale di quanto sopra, costituiscono uso eccessivo della frusta: l’uso della frusta per sfogare il temperamento dell’Atleta; l’uso della frusta sulla testa del cavallo; l’uso della frusta per più di tre volte consecutive; l’uso della frusta che provochi la rottura della pelle del cavallo; e l’uso della frusta dopo l’eliminazione. Un Atleta identificato come responsabile di uso improprio o eccessivo della frusta sarà squalificato e potrà essere multato a discrezione della Giuria.

© Trad. it. a cura di Redaz.; riproduzione riservata; foto © EqIn

Redazione EQIN
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