I protocolli contro le mosche Newpharm® per il benessere dei cavalli
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Il continuo miglioramento del benessere animale è un obiettivo particolarmente ambito dai saggi e previdenti allevatori, consci dell’opportunità di poter migliorare le prestazioni dei loro soggetti e quindi la redditività. Analizziamo le soluzioni in tal senso con Newpharm®.
Newpharm® assiste e supporta l’allevamento moderno nella gestione delle mosche e degli altri infestanti in allevamento, affinché non sorgano fastidi o peggio, vi siano riflessi negativi sulla biosicurezza.
Benché i concetti di benessere animale e biosicurezza potrebbero sembrare distinti e indipendenti, vi sono molteplici affinità e punti di giunzione per le aziende tese al raggiungimento di standard sempre più elevati.
Segnali inconfutabili di un benessere animale turbato dalla presenza delle mosche sono lo sbattimento della coda, lo scuotimento delle orecchie, l’alzata delle zampe. Classiche manovre esercitate dai cavalli nel tentativo di dimenarsi e sfuggire dal costante malessere dovuto all’insetto. Non sarà complicato immaginare questa forma di stress prolungato per l’intero arco primaverile-estivo e il derivante spreco energetico da sottrarre alle potenzialità maturato da ogni singolo soggetto per le diverse mensilità. Il ruolo subdolo come vettore meccanico di microrganismi patogeni per i cavalli caratterizza il lato nascosto e oscuro delle mosche. Sono note infatti oltre un centinaio di malattie trasmesse dalle mosche agli animali a sangue caldo e fra queste vi sono diverse zoonosi.
L’approccio proposto da Newpharm® e che da sempre l’ha contraddistinta nel mercato dei biocidi sostenibili, può essere definito a tutti i livelli integrato e orbitante attorno a strategie a contrasto delle larve e degli stadi adulti, sia all’interno che all’esterno degli ambienti di stabulazione.
Una fase cruciale: la lotta larvicida
La lotta contro le larve generalmente viene avviata dalla seconda metà di aprile dopo un attento monitoraggio della loro presenza nella lettiera. Il migliore formulato larvicida per lo scopo è rappresentato dall’Hoko Ex, il granulo a base di Ciromazina: la sostanza maggiormente impiegata per il controllo dei Ditteri negli allevamenti di tutto il mondo.
Hoko Ex unico nel suo genere può essere applicato tale e quale oppure disciolto in acqua secondo le disposizioni di etichetta e irrorato lungo il perimetro interno di ogni box, coinvolgendo la matrice organica rappresentata dalle deiezioni animali. Pure gli ambienti di scuderizzazione concepiti in modo differente prevedono il trattamento dei rispettivi perimetri, cercando di far arrivare la soluzione larvicida nei punti della pavimentazione dove ristagnano le deiezioni.
L’applicazione del larvicida, pur nella sua semplicità, rappresenta la manovra cruciale per l’intera riuscita della strategia di contenimento delle mosche poiché riesce ad evitare da solo fino all’80% della popolazione adulta. Poiché il trattamento larvicida ha una durata temporale di circa tre settimane, ognuno degli interventi dev’essere eseguito correttamente, realizzando un trattamento uniforme di tutte le deiezioni non asportate.
Newpharm® rappresenta il punto di riferimento per la lotta biologica alle mosche in qualunque allevamento. Dalle conoscenze genetiche degli esperti Newpharm® sono state selezionate le migliori specie di insetti predatori dei ditteri brachiceri dando vita ad un protocollo operativo al servizio delle aziende. Gli insetti predatori della mosca domestica e della mosca cavallina vengono spediti con corriere espresso direttamente nell’Azienda che desidera aderire al progetto. All’interno di una busta, gli insetti utili si troveranno al penultimo stadio di sviluppo in modo da sfarfallare in concomitanza con il lancio.
Appena rilasciati nell’ambiente scuderia, a livello della lettiera, il loro unico obiettivo sarà quello di ricercare al più presto le pupe delle mosche. le specie selezionate da Newpharm® sono in possesso della capacità di penetrare le deiezioni animali alla ricerca della preda, anche 5 cm in profondità, consentendo una più rapida geolocalizzazione. Individuato il bersaglio, percuotono il pupario (involucro della pupa) ospite con le antenne con l’intento di individuare l’area più debole nella quale operare il foro impiegando il proprio ovopositore. Provocato il foro, la pupa di mosca comincia a perdere fluidi vitali nonostante il vero e proprio processo di parassitizzazione inizierà con la schiusa dell’uovo. Da questo momento la larva parassitoide, a dir poco famelica, si nutrirà a spese della pupa.
I lanci delle specie hanno frequenze piuttosto stabilizzate. Ogni 15-20 giorni infatti, giungerà direttamente in azienda il pacco speciale e l’allevatore non dovrà far altro che rilasciare nell’ambiente questi infallibili insetti predatori. Per le prime applicazioni il servizio clienti Newpharm® risponderà ad ogni quesito e sarà a completa disposizione per fornire ogni prezioso suggerimento: + info: clicca qui








