Il simbolico e millenario potere dei cavalli da Torino alla Cina
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L’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e il Museum of Wu di Suzhou sono lieti di presentare la mostra gratuita “Horses. Symbols of Millenary Power from the Mediterranean to Jiangnan”, inaugurata il 17 gennaio. L’Exhibition, ospitata dallo stesso Museum of Wu, sarà aperta al pubblico fino al 18 maggio 2025. Il progetto espositivo, ideato dall’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e dal Museum of Wu, è stato realizzato grazie al sostegno del Consolato Generale d’Italia a Shanghai @italyinshanghai e alla collaborazione della Fondazione Torino Musei e del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino.
In occasione del 55° Anniversario delle Relazioni Diplomatiche tra l’Italia e la Cina, due Paesi uniti nell’essere tra i maggiori siti Patrimonio mondiale Unesco e da un’eredità culturale di duemila anni certificata dall’antica via della seta, si inaugura al Museum of Wu di Suzhou, Cina, una mostra concepita e realizzata grazie alla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, la Fondazione Torino Musei, l’Università degli Studi di Torino e Palazzo Madama che, oltre a essere il luogo che ha generato l’Italia unita e Roma capitale, e visto nel 1961 la firma della Carta Sociale Europea, con i suoi due millenni di Storia riassume compiutamente l’immaginario che il mondo ha dell’Italia.
La mostra riunisce un’ampia gamma di manufatti cinesi e italiani provenienti da diverse epoche, sì da avere un ampio panorama storico e scorgere il legame profondo tra il cavallo, simbolo di potere, e lo sviluppo della civiltà umana, dal Mediterraneo al Jiangnan. Compagno indispensabile della vita dell’uomo e del ciclo produttivo, com’è noto il cavallo è stato profondamente attivo nella storia della civiltà umana.
Il percorso espositivo si apre con la spettacolare esposizione della Fiera di Saluzzo (sec. XVII) di Carlo Pittara – una stupefacente tela di 32 metri quadrati conservata alla GAM di Torino che, in virtù di un accordo con il Comune di Saluzzo, al suo rientro dalla Cina sarà esposta in modo permanente alla Castiglia di Saluzzo – a introdurre la sezione dedicata all’arte europea. La prima sezione offre al pubblico un excursus sull’iconografia del cavallo, spaziando dall’antichità classica all’Ottocento e restituendo contestualmente l’eterogeneità della produzione artistica, dai rilievi in marmo, ai dipinti, alle tecniche di fusione e cesellatura dei bronzi.
Il racconto dell’iconografia del cavallo nell’arte cinese antica è affidato a una selezione di eccezionali manufatti archeologici provenienti da sette tra i più prestigiosi musei in Cina a evidenziare la centralità del cavallo nella cultura e nella storia.
Attraverso l’esposizione di 121 capolavori delle più diverse arti e tecniche – e quindi pittura, scultura, terracotta, bronzo, tessuti, grafica, fotografia – si origina un puntuale dialogo tra le culture all’interno di un museo nato quale centro di ricerca e studio della cultura di Wu che ha quale fulcro la presentazione delle grandi civiltà mondiali sotto molteplici prospettive. In una mostra che ha l’ambizione di farsi ponte tra le culture e scambio tra Est e Ovest.
La mostra è curata da Chen Zenglu, Direttore del Museum of Wu, Francesco D’Arelli, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, Domenico Bergero, Direttore del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino, e Giovanni Carlo Federico Villa, Direttore del Museo Civico d’Arte Antica – Palazzo Madama. Sono esposti oltre cento manufatti ed opere d’arte di varie epoche storiche, provenienti da varie istituzioni italiane e cinesi, quali la GAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, i Musei Reali Torino – la Galleria Sabauda, il Museo di Antichità, il Museo Civico d’Arte Antica – Palazzo Madama, la FAF Toscana, Fondazione Alinari, il Palace Museum, il Gansu Provincial Museum, lo Shanxi Museum, l’Inner Mongolia Museum, il Xuzhou Museum e lo Zhao Mausoleum Museum.
🔗Per maggiori info: iicshanghai.esteri.it
(18 gennaio 2025) © B.S. – Riproduzione Riservata;
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