Intorno alla 16^ ed. di Saut Hermès: un concorso iconico dal legame profondo col cavallo
20 marzo 2026 #news
Il Saut Hermès 2026 – 16^ ed. – è iniziato oggi a Parigi (Grand Palais): al di là dei risultati sportivi dell’internazionale a 5* che già ha visto stamattina, tra i molti big che stanno solcando la prestigiosa arena, il nostro Emanuele Gaudiano sul podio della 145 a fasi – Prix du Grand Palais), ricostruiamo qui arte, identità di un indiscusso e longevo legame col cavallo, che ha un valore non solo commerciale ma sostanziale per la celeberrima casa di moda Hermès.
Va premesso che Saut Hermès non è solo un concorso che richiama i migliori cavalieri del mondo ed offre spettacoli equestri d’arte (spesso firmati Bartabas), con installazioni, creazioni e scenografie (ovviamente sotto direzione artistica Hermès) che coinvolgono oltre 20.000 spettatori al giorno, secondo testimonianze di stampa internazionale. È un evento che unisce tradizione e innovazione, celebrando esattamente ciò che Hermès è oggi: una Maison di moda indiscutibilmente, però, legata al cavallo. Da sempre, e non è un’esagerazione. Vediamo perché, non senza aggiornare prima sul buon debutto di Gaudiano, tra gli ospiti “fissi” di Saut Hermès da anni, che ha concluso terzo oggi nella categoria inaugurale (Prix du Grand Palais, 145 a fasi, 47 al via) in sella al fidato Nikolaj de Music (clicca qui per i risultati della gara).
Hermès nasce nel 1837 quando Thierry Hermès apre a Parigi un atelier dedicato alla realizzazione di finimenti, imbragature e accessori per carrozze destinati all’élite europea. L’atelier diventa rapidamente celebre per la qualità della selleria, l’uso sapiente del cuoio e un savoir‑faire votato alla funzionalità e alla leggerezza, qualità imprescindibili nell’equitazione. Già a metà Ottocento la Maison riforniva imperatori, aristocrazie e cavalieri di alto rango, facendo del cavallo il primo e più importante “cliente” Hermès.
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Negli anni successivi, la Maison espande il proprio operato nel mondo della sella: nel 1880, con Charles‑Émile Hermès, si trasferisce nella storica sede di 24 Rue du Faubourg Saint‑Honoré e arricchisce la gamma con nuove selle e prodotti equestri sempre più sofisticati. Quando l’automobile sostituisce il cavallo come mezzo di trasporto, Hermès non abbandona le sue origini: trasforma competenze e materiali per creare articoli di pelletteria, moda e accessori, ma conserva il mondo equestre come cuore simbolico e tecnico della Maison.
Ancora oggi, molti prodotti iconici derivano direttamente dall’universo dei cavalli: il carré con motivi ippici, le fibbie ispirate ai finimenti, borse come la Picotin Lock, ispirata al pasto del cavallo, oggetti come Verrou, con chiusura ispirata ai cancelli delle scuderie. L’equitazione non è oggi solo un ricordo del passato: Hermès continua a produrre selle tecniche di altissimo livello, realizzate a mano da un unico maître sellier, spesso in collaborazione con cavalieri internazionali e campioni olimpici.
Nel 2010, Hermès compie un gesto altamente simbolico, creando appunto il Saut Hermès, concorso internazionale di salto ostacoli CSI5* che riporta il cavallo al centro della scena parigina, nel magnifico scenario del Grand Palais. L’evento è pensato come un omaggio vivente alle origini della Maison e alla bellezza del cavallo, unendo sport d’élite, arte e cultura equestre in un contesto architettonico iconico. Chloé Nobécourt, Managing Director del métier Équestre, lo sintetizza così: “I cavalli hanno profondamente influenzato l’identità di Hermès. Celebrano la grazia, la bellezza e la nostra tradizione nel savoir‑faire.”
Non mancherà questo weekend l’attenzione di appassionati e fan ad un evento che definire imprescindibile per il legame coi cavalli nemmeno basta: keepintouch, vi terremo informati!
© B.S. – Riproduzione Riservata; foto in copertina: Simon Delestre & Cayman Jolly Jumper vincitori del Saut Hermès Grand Prix 2025 © Madeleine Bergsjo
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